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Si è chiuso ieri sera quello che è stato a detta di tutti (addetti ai lavori, giornalisti, visitatori, editori ecc...) il più grande Salone del Libro di sempre; per affluenza, interesse del pubblico, ospiti, stand, vendite, e chi più ne ha più ne metta. Io ho avuto la fortuna e l'onore di partecipare a due dei cinque giorni in programma, e ad assistere ad almeno quattro conferenze di grande interesse. Ho filmato tutto, non vi preoccupate, e presto pubblicherò i video; devo solo mettermi a sistemarli e montarli 😀
Ho anche fatto un po' di acquisti, naturalmente, e di questo vi parlerò diffusamente in un articolo che sto preparando. Insomma, queste poche righe solo per dirvi che sto elaborando tutto il materiale a mia disposizione e che presto avrete un resoconto dettagliato del mio Salone! A prestissimo!

Tra poco più di un'ora prenderà il via la trentunesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Ci saranno migliaia di espositori, eventi, approfondimenti, incontri con importanti scrittori e giornalisti, conferenze e momenti culturali di ogni tipo, anche per bambini e ragazzi nell'area "Bookstock Village". Noi ci saremo, cercheremo di dare il nostro supporto e la nostra partecipazione il più attiva possibile, portando avanti con decisione il nostro motto, che è anche il nome del blog: si prega di leggere.

Leggere aiuta, tiene vivi, tiene compagnia. Leggere ci rende più civili, tolleranti, aperti. Leggere combatte l'ignoranza, l'arroganza, la violenza. Leggere è una medicina per noi e per il mondo che ci circonda, per questo è così importante.

Questa mattina ho letto una frase su Twitter di Marcos y Marcos, una frase a corredo di un breve tweet dedicato appunto al Salone. La frase diceva "I libri, la ragione di tutto". Si riferiva al Salone, ma io la vorrei estendere anche oltre. I libri sono la ragione di tutto. Le parole che stanno dentro a quelle pagine sono la linfa che ci rende persone migliori. Non perdiamo l'occasione di leggere, sarebbe una grave mancanza di rispetto verso noi stessi.

Buon Salone del Libro a tutti! Ci vediamo la! E non dimenticate: #sipregadileggere!

Pochi giorni prima del Salone del Libro di Torino dello scorso anno, 2017, all'età di 82 anni, si spegneva lo scrittore argentino Abelardo Castillo. Uno dei più importanti scrittori di "cuentas", racconti; spesso accostato a Roberto Arlt, Julio Cortazar e altri nomi di questo calibo, fu uno dei primi a portare alla consacrazione popolare la letteratura "breve" dei racconti. Autore di oltre 70 cuentas, romanzi, saggi e pièce tratrali, in vita fondò e diresse anche tre riviste di cultura e resistenza politica contro il regime, una delle quali, "El grillo de papel", durato appena 6 numeri a cavallo tra il 1959 e il 1960, a causa dell'oscurantismo del governo che lo fece chiudere perchè troppo schierato a sinistra.

Prima che la lungimirante Del Vecchio traducesse questo "I mondi reali", in Italia era presente solo un romanzo di Castillo, edito da Crocetti nel 2003 "Il Vangelo secondo Van Hutten". Fortunatamente, grazie a questa preziosa casa editrice indipendente, il nome di Castillo è tornato a circolare tra addetti ai lavori e appassionati, e finalmente tutti possono riscoprire uno scrittore immenso e coltissimo.

"I mondi reali" è il titolo che lui diede a tutte le raccolte di racconti che produsse in vita, la sua idea era infatti di pubblicare periodicamente nuovi racconti e racchiuderli sotto lo stesso identificativo, un po' come se fossero gli stessi racconti e che evolvessero, la stessa storia che continuasse con nuovi volti, nuovi personaggi e nuove situazioni. Fu un'idea della amatissima moglie Sylvia, alla quale poi lui dedicò ogni sua uscita con la stessa frase in apertura: "TUTTI I MIEI RACCONTI quelli già scritti e quelli ancora da scrivere appartengono a un solo libro incessante e a una donna A SYLVIA che ha dato a questo libro il nome che porta oggi I MONDI REALI".

Ma cosa sono questi Mondi Reali? Sono storie dense, pagine che racchiudono rabbia, amore, morte, frustrazione, romanticismo, disillusione, allegria, crudeltà, strazio. Pagine che raccontano di vite al limite, personaggi avidi ed egoisti che non pensano ad altro che alla propria ricchezza e alla propria discendenza, uomini annoiati che sfidano il destino compiendo omicidi solo per il gusto di farlo, volti persi nella nebbia di una stazione ferroviaria, pronti a partire con un biglietto trovato per caso senza conoscere la propria destinazione. E ancora uomini dal cuore infranto, persi a rivangare il passato nascosto tra i suppellettili messi in ordine su una libreria, o altri che uccidono per presunta misericordia verso l'assassinato. Ma anche donne, donne derubate della propria esistenza che compiono atti innominabili, donne crudeli, forti, calcolatrici. C'è nei Mondi Reali quello che suggerisce il titolo, appunto tanti mondi reali, uomini e donne reali. Anche se leggere certe cose spaventa quasi a pensare che possano realmente accadere, niente è più reale della tragedia, della malvagità e della spietatezza umana; e Castillo lo sapeva bene ed attraverso questi racconti lo ha espresso in tanti modi diversi ma sempre con grande eleganza di stile e profondità narrativa. Queste pagine regalano al lettore dei momenti di altissima letteratura - e del resto l'autore è stato anche un letterato coltissimo - e stare dietro a tutte le citazioni non è affatto semplice, ma per fortuna vengono in aiuto le note dell'editore a questo scopo.

La mia speranza giunto fino qui, è che queste mie poche righe vi abbiano incuriosito e vi invoglino ad approfondire e ricercare questo autore immenso. Io dal canto mio spero che presto la Del Vecchio possa "importare" e tradurre altre delle sue opere, perché se il livello è questo allora è da leggere senza indugio ogni cosa firmata da Abelardo Castillo. Mi domando infine quanti altri autori poco conosciuti o quasi del tutto sconosciuti in Italia, abbiano un valore così alto nel panorama della letteratura mondiale... Sicuramente troppi ancora... Speriamo di poter rimediare al più presto! Ah, e buone letture 🙂

Questa mattina, in concomitanza con l'annuncio a Roma della dozzina finalista del Premio Strega, a Torino, presso la sede del Sermig - L'Arsenale della Pace, si svolgeva anche la conferenza definitiva per il Salone Internazionale del Libro di Torino 2018. Sono finalmente stati svelati tutti gli ospiti e il programma completo (consultabile dal sito a questo indirizzo: http://www.salonelibro.it/it/ - link in alto "Programma" suddiviso poi per giorno -)

Di seguito il video integrale dell'evento presieduto da Massimo Bray, Sergio Chiamparino, Chiara Appendino, un responsabile del Sermig, di cui purtroppo ignoro il nome e, naturalmente, Nicola Lagioia, direttore instancabile del Salone.

Buona visione 🙂

#SalTo18: la conferenza definitiva

Alla scoperta del programma del #SalTo18!Sermig - Arsenale della Pace - Pagina ufficiale

Pubblicato da Salone Internazionale del Libro su giovedì 19 aprile 2018

 

 

 

Questa mattina a Roma, presso la Sala del Tempio di Adriano, è stata annunciata la dozzina finalista del Premio Strega 2018. Di seguito l'elenco dei titoli e le copertine dei libri!

L'appuntamento è a Mercoledì 13 Giugno per la proclamazione della cinquina finalista!

E ora via con lo #Stregathon! Buone letture a tutti! 😀

  • Marco BalzanoResto qui (Einaudi)
  • Carlo CarabbaCome un giovane uomo (Marsilio)
  • Carlo D’AmicisIl gioco (Mondadori)
  • Silvia Ferreri, La madre di Eva (NEO Edizioni)
  • Helena JaneczekLa ragazza con la Leica (Guanda)
  • Lia LeviQuesta sera è già domani (Edizioni E/O)
  • Elvis MalajDal tuo terrazzo si vede casa mia (Racconti Edizioni)
  • Francesca MelandriSangue giusto (Rizzoli)
  • Angela Nanetti, Il figlio prediletto (Neri Pozza)
  • Sandra PetrignaniLa corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg (Neri Pozza)
  • Andrea Pomella, Anni luce (ADD Editore)
  • Yari SelvetellaLe stanze dell’addio (Bompiani)

 

Con la fine di Marzo si è concluso anche il tempo per l'invio delle proposte per il Premio Strega 2018 da parte degli "Amici della domenica". Spetta ora al Comitato Direttivo scegliere i 12 finalisti che saranno poi annunciati il 19 di Aprile in conferenza stampa dalla Sala del Tempio di Adriano a Roma.

Ecco l'elenco dei 41 titoli proposti con relativo promotore:

Adriano Angelini SutL’ultimo singolo di Lucio Battisti, Gaffi – proposto da Simonetta Bartolini.
Marco BalzanoResto qui, Einaudi – proposto da Pierluigi Battista.
Ilaria BernardiniFaremo foresta, Mondadori – proposto da Caterina Bonvicini.
Giorgio BiferaliL’amore a vent’anni, Tunué – proposto da Lucio Villari.
Massimo BubolaBallata senza nome, Frassinelli – proposto da Alessandro Perissinotto.
Gianfranco CalligarichQuattro uomini in fuga, Bompiani – proposto da Paolo Mauri.
Carlo CarabbaCome un giovane uomo, Marsilio – proposto da Edoardo Nesi.
Daniele CavicchiaZeta l’ultima della fila, De Felice Edizioni – proposto da Francesca Pansa.
Severino CesariCon molta cura, Rizzoli – proposto da Giancarlo De Cataldo.
Edoardo ChitiAtlas, Round Robin Editrice – proposto da Sergio Givone.
Anne-Riitta CicconeI’m. Infinita come lo spazio, Il Foglio – proposto da Elisabetta Kelescian.
Marco CirielloUno di questi giorni, Rubbettino – proposto da Paolo Di Stefano.
Mario CollarileIl terzo padre, Historica Edizioni – proposto da Maria Cristina Donnarumma.
Maurizio CotrufoIl pescatore gentiluomo, Editoriale Scientifica – proposto da Diego Guida.
Carlo D’AmicisIl gioco, Mondadori – proposto da Nicola Lagioia.
Sergio De SantisNon sanno camminare sulla terra, Mondadori – proposto da Antonio Denenedetti.
Gianfranco Di FioreQuando sarai nel vento, 66th and 2nd – proposto da Marcello Fois.
Silvia FerreriLa madre di Eva, Neo Edizioni – proposto da Ottavia Piccolo.
Patrick FogliA chi appartiene la notte, Baldini+Castoldi – proposto da Piero Gelli.
Dori Ghezzi, Giordano Meacci, Francesca SerafiniLui, io, noi, Einaudi Stile Libero – proposto da Sandro Veronesi.
Helena JaneczekLa ragazza con la Leica, Guanda – proposto da Benedetta Tobagi.
Sergio Lambiase, Adriana cuore di luce, Bompiani – proposto da Antonella Cilento.
Lia LeviQuesta sera è già domani, Edizioni e/o – proposto da Dacia Maraini.
Loredana LipperiniL’arrivo di Saturno, Bompiani – proposto da Stefano Bartezzaghi.
Elvis MalajDal tuo terrazzo si vede casa mia, Racconti Edizioni – proposto da Luca Formenton.
Elena MeariniÈ stato breve il nostro lungo viaggio, Cairo – proposto da Franco Di Mare.
Francesca MelandriSangue giusto, Rizzoli – proposto da Gianpaolo Gamaleri.
Angela NanettiIl figlio prediletto, Neri Pozza – proposto da Carla Ida Salviati.
Sergio Livio NigriIl marito paziente, Biblioteca dei Leoni – proposto da Maurizio Cucchi.
Paolo OnoriFare pochissimo, Marcos y Marcos – proposto da Antonio Pennacchi.
Sandra PetrignaniLa corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg, Neri Pozza – proposto da Biancamaria Frabotta.
Letizia PezzaliLealtà, Einaudi Stile Libero – proposto da Teresa Ciabatti.
Andrea PomellaAnni luce, ADD Editore – proposto da Nadia Terranova.
Luca RicciGli autunnali, La nave di Teseo – proposto da Renato Minore.
Andrea SaloniaDomani, chiameranno domani, Mondadori Electa – proposto da Rosellina Archinto.
Isabella SchiavoneLunavulcano, Lastaria – proposto da Ludina Barzini.
Brunella SchisaLa nemica, Neri Pozza – proposto da Romana Petri.
Yari SelvetellaLe stanze dell’addio, Bompiani – proposto da Chiara Gamberale.
Giuseppe SgarbiIl canale dei cuori, Skira – proposto da Furio Colombo.
Carlo Maria SteinerDottor Marx, Felix Krull Editore – proposto da Franco Cardini.
Giordano TedoldiTabù, Tunué – proposto da Filippo La Porta.

Maggiori informazioni sul sito del Premio Strega www.premiostrega.it

Ho deciso di buttare giù queste mie impressioni appena terminato il libro di Boris Vian, mentre ancora sono sotto l'influsso dei suoi deliri, per fissare meglio che posso le sensazioni e le emozioni che un lavoro del genere mi ha dato.

Conoscevo Boris Vian come chansonnier, per un suo brano contro la guerra del 1954 "Le déserteur", che ho ascoltato decine di volte su un vecchio CD intitolato "La canzone d'autore francese" che possiedo da oltre 20 anni, quindi l'ho scoperto come scrittore solo successivamente. Ammetto che l'approccio a questo lavoro mi è stato inizialmente ostico; non avevo forse capito cosa avevo tra le mani e mi aspettavo una raccolta di racconti "normali". Ecco, aspettativa peggiore non potevo avere! I racconti qui inclusi sono tutto fuorché normali!

Ambigui personaggi con strane forme di pazzia, animali che parlano (e qui è una cosa perfettamente normale), strumenti musicali che scappano dalle loro custodie, pescatori di francobolli che nuotano nei fiumi, comparse teatrali depresse, gamberi che vendono il proprio sudore, e decine di altri espedienti narrativi che incarnano tutto quello che probabilmente non avete mai letto! Certo, non è facile entrarci in sintonia, e per me infatti l'inizio è stato un po' incerto, come dicevo poco fa; ma una volta capita la chiave di lettura, una volta centrato l'obiettivo di stabilizzarsi sulla stessa lunghezza d'onda di questi affreschi inusuali, in quel preciso momento si viene catturati completamente dalle frasi e dai concetti assurdi che si addensano in queste pagine e il viaggio diventa follemente lucido e chiarissimo. Vero nella sua ingorda follia, concreto nel suo intangibile astrattismo.

Perfettamente inutile ogni altro tipo di descrizione: se queste mie poche parole vi hanno almeno un po' incuriosito, fate vostro questo volume e leggetelo abbandonando ogni preconcetto, dimenticando ogni altro libro che avete letto prima, e siate pronti ad affrontare il delirio. Momenti esilaranti o crudi, senza filtri, solo parole, frasi, che fluttuano intrecciandosi e creando storie incredibili. Certamente il Maggiore sarà lieto di accompagnarvi nel viaggio! Buona lettura!

Sono arrivate a 25 le proposte degli Amici della domenica per il Premio Strega 2018, termine ultimo per l'invio delle proposte è il 30/03. Vediamo i titoli finora in lista:

- Sandra Petrignani “La corsara” (Neri Pozza)
- Luca Ricci “Gli autunnali” (La nave di Teseo)
- Severino Cesari “Con molta cura :)” (Rizzoli)
- Elvis Malaj “Dal tuo terrazzo si vede casa mia” (Racconti edizioni)
- Edoardo Chiti “Atlas” (Round Robin editrice)
- Francesca Melandri “Sangue giusto” (Rizzoli)
- Lia Levi “Questa sera è già domani” (Edizioni e/o)
- Andrea Pomella “Anni luce” (Add editore)
- Yari Selvatella “Le stanze dell’addio” (Bompiani)
- Angela Nanetti “Il figlio prediletto” (Neri Pozza)
- Massimo Bubola “Ballata senza nome” (Frassinelli)
- Sergio Lambiase “Adriana” (Bompiani)
- Giordano Tedoldi “Tabù” (Tunuè)
- Giorgio Biferali “L’amore a vent’anni” (Tunuè)
- Daniele Cavicchia “Zeta l’ultima della fila” (Di Felice edizioni)
- Giuseppe Sgarbi “Il canale dei cuori” (Skira)
- Helena Janeczek “La ragazza con la Leica” (Guanda)
- Silvia Ferreri “La madre di Eva” (Neo edizioni)
- Paolo Onori “Fare pochissimo” (Marcos Y Marcos)
- Isabella Schiavone “Lunavulcano” (Lastaria edizioni)
- Sergio De Santis “Non sanno camminare sulla terra” (Mondadori)
- Brunella Schisa “La nemica” (Neri Pozza)
- Letizia Pezzali “Lealtà” (Einaudi)
- Carlo Maria Steiner “Dottor Marx” (Felix Krull editore)
- Mario Collarile “Il terzo padre” (Historica edizioni)

Il sito ufficiale del Premio Strega ha annunciato i primi 15 titoli proposti dagli Amici della Domenica.
Di seguito le copertine dei volumi

Dopo la delusione dello scorso anno per la prima edizione di Tempo di Libri, quest'anno la fiera milanese, antagonista dichiarata del ben più longevo Salone Internazionale del Libro di Torino, torna con rinnovato slancio, una nuova location, nuove aspettative e palinsesto più ricco e diversificato. L'obiettivo è stato centrato? In parte si, ma secondo me ci sono ancora molte cose da fare, soprattutto dal punto di vista organizzativo. E mi riferisco principalmente alla gestione degli spazi per gli eventi e le conferenze. Disorganizzazione più totale: file caotiche, nessuno spazio per poter passare se non spingendo e facendosi strada a gomitate, visitatori disorientati, incapaci di capire da dove entrare (e pure uscire, una volta terminato l'evento); personale di sicurezza assente, hostess assalite dagli astanti che, non sapendo con chi lamentarsi, si scagliavano su di loro. Se qualcuno si fosse sentito male lì in mezzo alla calca, non so come sarebbe potuta finire... E non è un'esagerazione; se ci siete stati avrete visto, e se non ci siete stati allora chiedete a qualche vostro conoscente che invece ha visto. Beh, questo è senz'altro un fattore molto negativo dell'evento in generale, perché se è vero che non tutti i partecipanti di Tempo di Libri si sono recati nella zona conferenze, fortunatamente "relegata" al secondo piano in un'area dedicata, è altresì vero che chi ci è stato (e parliamo di migliaia di persone in 5 giorni) ha dovuto "sopravvivere" in un caos davvero enorme. Peccato perché con un minimo di organizzazione in più si sarebbe potuto avere un effetto enormemente migliore. Da segnarsi per il prossimo anno!

TdL18 - Il caos totale fuori dalle sale convention

Ma passiamo agli espositori. Non è vero che le piccole case editrici hanno aderito, o almeno non tutte. Quelle piccole (e medie) case editrici che al Salone di Torino sono protagoniste, non faccio nomi perché sicuramente ne dimenticherei qualcuno,  sempre grandemente attese, non c'erano. Perché? Avranno fatto i loro calcoli, avranno ritenuto non proficuo parteciparvi, oppure, per un fattore più etico e morale, non hanno voluto "tradire" Torino, questo non lo posso sapere, so solo che non c'erano. Lascio a voi altre conclusioni. Emblematico il fatto che sono uscito dalla fiera senza aver acquistato nemmeno un libro. Zero! E, scusate, ma non è proprio da me una cosa del genere!!! 😀 Si, il Libraccio c'era, ma non sono riuscito ad entrare e dopo due tentativi ho desistito... Non sono più quello di una volta 😀

Passiamo ora ai lati positivi. La location ad esempio è stata azzeccata: facilmente raggiungibile anche da fuori, con almeno due ampi parcheggi in zona (coperti), ampia, spaziosa, molto ben realizzata; stand chiari, illuminati, una zona ristoro molto estesa (al primo piano) con diverse offerte gastronomiche: dal ristorante self-service, a Spizzico, ad Autogrill per i panini, ed un altro paio di bar tavola fredda, insomma, se avevate fame, il problema non sussisteva 🙂 Gli espositori erano effettivamente molti più dello scorso anno, le aree di incontro anche, con un'attenzione particolare anche per i più piccoli, per i quali sono stati organizzati eventi, workshop, e incontri di ogni genere: degno di menzione quello di Comieco sulla gestione della carta e del suo riciclo, dove con 3 piccoli stand coperti illustrava ai più piccoli, ma anche ai più grandi, i vari tipi di riciclo della carta e la lavorazione successiva per produrre nuova carta, e facendo partecipare tutti anche con un quiz finale per verificare l'apprendimento delle nozioni. Una cosa davvero interessante e soprattutto utile!

Gli ospiti poi erano davvero molti più dello scorso anno, sia "nostrani" che internazionali, posso citarne alcuni: Luis Sepúlveda, John Grisham, Gianrico Carofiglio, Nicola Lagioia, Nicolai Lilin, Vittorio Sgarbi, Mauro Corona, Clara Sánchez, Sveva Casati Modignani, Paolo Cognetti, Joe Lansdale, Donato Carrisi... E decine di altri, davvero. Non posso citarli tutti, per ovvi motivi, ma comunque se volete un quadro completo potete visitare il sito ufficiale di Tempo di Libri e dare un'occhiata al programma disponibile online e per il download in PDF.

La mia personale esperienza come avrete potuto capire non è stata del tutto positiva, a causa del caos vissuto in zona conferenze, ma posso affermare, con ragionevole certezza, che quest'anno le cose sono andate decisamente meglio dello scorso e che, in ottica futura, la direzione che si è presa è senz'altro quella giusta. Peccato (sempre parere personale) che gli editori più piccoli non abbiano aderito; anche su questo punto spero in futuro possano cambiare le cose. Per il momento va bene così. Ora abbiamo 12 mesi di tempo per prepararci per il prossimo Tempo di Libri... Nel frattempo, tra 2 mesi, ci attende il Salone di Torino. Dopo di che potremo meglio tirare le somme.

Buone letture a tutti!