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Incontro con Charles D’Ambrosio

IMG_3237Venerdì 31 Marzo 2017, presso la libreria "Le Notti Bianche" di Vigevano, ho partecipato ad un incontro con Charles D'Ambrosio, il signore col cappello qui sopra nella foto. Per chi non lo sapesse, si tratta di uno scrittore Americano, di Seattle per l'esattezza, molto poco prolifico, autore di 3 soli libri, due sono raccolte di racconti ("Il museo dei pesci morti" e "Il suo vero nome") e il terzo è una sorta di saggio in forma di racconto, storie vere della sua vita, esperienze narrate; ed è quel "Perdersi" di cui si è parlato quella sera. Per la cronaca sono tutti editi in Italia da MinimumFax (grazie MinimumFax!).

Poco conosciuto da noi, ovviamente, acclamato negli States; di lui parla Roth, il New York Times elegge il suo lavoro come uno dei libri dell'anno, il Post... Insomma, pesa questo D'Ambrosio. E per chi lo ama veramente, per quei pochi che anche in Italia l'hanno letto e quindi amato (permettetemi ma è difficile credere qualcosa di diverso), vederselo li, seduto a 2 metri, affabile, disponibile, anche divertente a tratti, a suo agio e per nulla altezzoso; a incantare l'ascoltatore con il suo modo di parlare soffuso ma incisivo, col suo gesticolare un po' stereotipo della nazione origine del suo cognome, per nulla schivo come lo si è dipinto; è un'esperienza fuori dal comune. Insomma, una serata che resterà tra le più importanti nella "carriera" di un lettore. Un gigante seduto tra noi, minuscoli, a raccontarci di sé, della sua vita, delle sue malinconie, incertezze, di quello che pensa.

E mi è sembrato di conoscerlo da sempre. La sua capacità di mettere a suo agio le persone che lo ascoltano ti da questo senso di confidenza interiore che non ti aspettavi. E sentendolo parlare ti tornano in mente i suoi racconti, i colori sbiaditi dei suoi personaggi, gli odori, le sensazioni. La pioggia. Tanta pioggia...

Ho ripreso tutta l'intervista all'autore da parte di Alessandra De Vizzi (la quale ringrazio per avermerlo permesso) e ringrazio anche la libreria "Le Notti Bianche" che mi ha permesso di pubblicarlo qui. Fatevi un giro sul loro blog, è una libreria davvero interessante e diversa dal solito, portata avanti con passione da una vera Libraia e non da una semplice "commessa di un negozio di libri"... Provare per credere! Buona visione 🙂

 

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