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(brossura, 160 pag., 15€, Bradipolibri)

Devo essere sincero, le biografie sportive non sono il mio pane quotidiano, e quando mi hanno parlato di questo libro, mi ci sono avvicinato in punta di piedi, non immaginando quello che di li a poco, dietro le prime pagine, sarebbe capitato. Si perchè Le mani del mago, biografia di Sergio Viganò, il "massaggiatore dei campioni", mi ha davvero appassionato e colpito, facendomi conoscere un personaggio della mia terra che prima conoscevo solo di nome, senza mai avere approfondito la sua storia, e che probabilmente mai avrei approfondito.

Sergio Viganò è diventato un famoso e rinomato massaggiatore e fisioterapista, grazie soprattutto alla sua amicizia e collaborazione con Roberto Mancini, si, proprio l'attuale CT della Nazionale, che un giorno di tanti anni fa si stese sul lettino di Sergio e da lì iniziò tutto. Mancini volle con sè Viganò prima alla Sampdoria e poi alla Lazio, e quando divenne allenatore lo coinvolse all'Inter e al Manchester City. Ma la storia del Mago è iniziata molto prima con la sua esperienza nell'Alessandria e il suo esordio in serie A sulla panchina del Cagliari in sostituzione del padre, anche lui massaggiatore, che quel giorno era malato. Solo che la partita era Inter - Cagliari, e Sergio, da sempre tifoso della squadra di Milano, esultò quando questa segnò il primo gol... Solo che gli altri con lui in panchina non gradirono molto la sua esultanza!!!

Il libro è pieno di aneddoti curiosi e racconti, anche divertenti: dalla grappa che il Viga teneva nella borsa e dava a chi secondo lui ne aveva più bisogno, alle sue diagnosi "al primo sguardo" che raramente risultavano errate e anzi, gli fecero così guadagnare l'appellativo di Mago, appunto, a quando con il collega Diego Cappelletto ai tempi della Samp, dopo una partita a Glasgow andò a cercare il mostro di Loch Ness, o ancora quando chiamò Ruud Gullit ma rispose la moglie e non lo riconobbe, causando probabilmente risentimento nel campione Olandese. Insomma, tante pagine di vita di un campione dello sport che anche senza scendere in campo, ha sempre contribuito da "dietro le quinte" alle vittorie conquistate dalle squadre in cui ha prestato i suoi servizi. Ora Sergio Viganò ha abbandonato le platee di Serie A e si è trasferito nel paese di Lu Monferrato, dove da alcuni anni segue la Luese, squadra di calcio locale militante in prima categoria, arrivando addirittura ad esserne presidente. Insomma, il Viga non ha perso la sua passione che continua a riempire le sue giornate anche se in un mondo più circoscritto.

Questo libro è una storia d'amore, anzi, sono più storie d'amore intrecciate: la storia d'amore di Sergio per lo sport e per il calcio in particolare, la storia d'amore tra Mancini e Sergio, che dura ancora oggi dopo tanti anni, e infine la storia d'amore di Massimo Brusasco verso Sergio e la sua vita. Divertente, appassionante e davvero pieno di informazioni su tutti i campioni che hanno fatto parte della sua vita, con le loro parole e considerazioni. E se la moglie non avesse comprato un giorno delle uova avvolte nella carta di un giornale che pubblicizzava corsi per fisioterapisti, chissà come sarebbero andate le cose... Ma la favola per fortuna è andata come doveva andare...

Insomma, se siete appassionati non potete mancare questa lettura, se siete invece solo un po' curiosi, come lo ero io, ne resterete sicuramente colpiti. Se vi interessa, sappiate infine che la Bradipolibri, casa editrice di questo volume, produce tante altre biografie sportive, dateci un'occhiata!

A presto e buone letture!