Premio Nobel per la Letteratura 2017 – Oggi il vincitore


Tra poco più di 2 ore verrà nominato il vincitore del premio Nobel per la Letteratura.
Potete seguire tutto sul sito ufficiale https://www.nobelprize.org

Anche quest’anno il nome di Murakami sta circolando prepotentemente tra gli “addetti ai lavori”, ma con il suo ne circolano altri molto altisonanti… Sarà la volta buona per il Giapponese? Io ad essere sincero ci spero davvero! Anche se mi accontenterei che fosse uno scrittore a vincere e non un altro cantautore… Scusate ma non ho resistito 😀

Tutti sintonizzati allora!

Nel week-end torna Portici di Carta a Torino!

Sabato 7 e Domenica 8 a Torino torna “Portici di Carta”, la libreria a cielo aperto più lunga del mondo, sotto ai portici del centro città! Quest’anno si espanderà anche sotto quelli di Via Sacchi e Via Nizza, che si aggiungono a quelli di Via Roma, Piazza San Carlo e Piazza Carlo Felice, per un totale di circa 2,5km di bancarelle di libri… Ci fate un giro? Ospiti importanti e incontri a tema. Tutte le info sul sito ufficiale: Portici di Carta

Oltre il Confine, Oltre il Salone – Il mio Salone Internazionale del Libro di Torino (#SalTo30)

Anche quest’anno è finito. Anche quest’anno i 5 giorni più importanti per chi si interessa di libri a 360° sono terminati. Lettori, scrittori, giornalisti, blogger, editori, e tante altre figure che nel mondo dei libri vivono quotidianamente, hanno lasciato il terreno del Lingotto dando le spalle alle luci spente sui tavoli che si stavano svuotando. 30 edizioni, trenta. E quest’anno il Salone ha avuto un asso nella manica, anzi, un Jolly. Nicola Lagioia. Carta vincente a tutto tondo. Il direttore del Salone ha portato una sferzata di novità, ha abbassato i prezzi del plateatico per gli espositori permettendo a molte più case editrici di presentarsi, e ha sfidato a viso aperto la fiera meneghina che, ormai possiamo dirlo senza timori di smentite, ha perso su tutto il campo. Ha perso sul numero di partecipanti (un abisso il divario: 60.796 contro i 140.746 del Salone), sulle vendite, sugli espositori ma soprattutto, e questo lo dico con immensa gioia, ha perso sulla qualità.

Sarò polemico ma io non ho sentito la mancanza di Mondadori e di tutti i suoi satelliti. Rizzoli, Adelphi, Einaudi, Piemme ecc… Non ne avevo bisogno. Va bene così, anzi, va meglio. Il pubblico consapevole di queste “grandi assenze” ha scelto la qualità delle edizioni indipendenti, di chi questo lavoro lo fa per passione prima di tutto, prima delle classifiche, delle vendite e dei premi letterari (che tanto non vincerà mai perchè poco importante). Lungi da me fare di tutta l’erba un fascio, ma il pubblico ha scelto i libri, quelli veri, quelli con la L maiuscola. I libri di qualità. E’ un dato di fatto e mi sento in dovere di farlo presente. Oltretutto la cosa mi da grandi aspettative per un futuro sempre più indipendente e consapevole! Ma adesso basta polemiche e passiamo alla mia esperienza personale del salone 🙂

Ho presenziato il giorno di Venerdì, di solito quello “migliore”, non troppo affollato come nel week-end, ma nemmeno l’incognita del primo/ultimo, direi un ottimo compromesso. Se non siete mai andati vi consiglio di utilizzare questo giorno il prossimo anno. Ora, non voglio fare come gli scorsi anni in cui facevo un resoconto “minuto per minuto” della mia giornata, ma preferisco focalizzarmi sulle esperienze e le sensazioni. Iniziamo con gli incontri; avrei voluto presenziare a quattro incontri, ma sono riuscito per motivi di tempo a vederne solamente tre. Ho visto Mauro Corona in un incontro con Tommaso Strambi , Marcello Simoni in un incontro dal titolo “Consigli per aspiranti scrittori” e per finire lo scrittore indiano Amitav Ghosh. Ho fatto dei video di questi incontri e vorrei mostrarveli dettagliando i contenuti qui di seguito.


Ore 12:30 – Mauro Corona dialoga con Tommaso Strambi, autore di Vite Deragliate

Tommaso Strambi non era un nome a me noto, ammetto l’ignoranza, approfondendo si tratta di un giornalista e scrittore che in questo suo ultimo lavoro ha raccolto la testimonianza di svariati personaggi tutti rinchiusi in carcere per qualche ragione e li ha narrati a mo’ di racconti. A quanto ho capito dall’incontro pare un lavoro molto interessante. Mauro Corona ne faceva da testimonial, in quanto la sua vita è stata in qualche modo accostata al termine “deragliamento”, ma lo capirete meglio ascoltando il video, ed era li a dare la sua testimonianza oltre che a spingere il titolo. Purtroppo non ho sentito molto parlare l’autore, Mauro ha quasi completamente monopolizzato il tempo a disposizione divagando come fa sempre, e io sono arrivato ad incontro già iniziato, ma ciò che ne è venuto fuori è comunque interessante e degno di nota. Poi a me Mauro Corona piace indipendentemente, quindi ho apprezzato 🙂 Ecco il video:


Ore 15:30 – Consigli d’autore per aspiranti scrittori
Marcello Simoni, autore di best-sellers per Newton Compton (tutti avrete sentito o visto titoli quali “Il mercante di libri maledetti” o la trilogia Codice Millenarius Saga che inizia col suo titolo più famoso “L’Abazzia dei cento peccati“) era li per “svelare il segreto per costruire un romanzo di successo”. Ora, non è che avesse una bacchetta magica o una sfera di cristallo, ma l’incontro è stato comunque interessante per chi come me cerca ogni tanto anche di scrivere qualcosa… Ok, prima o poi vi farò leggere 😀 Intanto questo è il video dell’incontro con Simoni.


Ore 17:00 – Il cambiamento climatico e l’impensabile
Qui si faceva sul serio con uno scrittore di fama mondiale, forse il più grande scrittore indiano vivente. Sto parlando di Amitav Ghosh. Parlano chiaro le telecamere di Rai 2, posizionate per l’occasione al fianco del palco da cui l’autore ha tenuto una lectio magistralis sui cambiamenti climatici, in occasione della pubblicazione di “La grande cecità”, suo ultimo lavoro, un saggio sul destino dell’umanità, una riflessione acuta sui cambiamenti climatici e le catastrofi che questi portano e, purtroppo, potrebbero portare in un futuro non troppo remoto… Molto interessante, purtroppo era completamente in inglese e senza traduzione (c’erano per chi voleva degli auricolari in dotazione all’ingresso), e io ero parecchio lontano, e non ho potuto fare di meglio nemmeno col video. Ritengo comunque sia meritevole di mostrarvelo, se non altro per i contenuti e per l’importanza dell’autore. Scusate ancora per la qualità non eccelsa.


Il mio bottino del Salone

Passiamo ora al momento saliente della questione: il mio bottino del Salone 😀
Principalmente mi sono focalizzato soprattutto su una lista di editori che mi ero già preparata prima da casa. Ecco un altro consiglio che vi do, preparatevi prima, organizzatevi e pianificate, altrimenti rischierete di girare senza meta per ore non riuscendo a cavare un ragno da un buco! Quest’anno ho solamente visitato senza acquistare il bellissimo stand della Minimum Fax, sempre pieno di libri magnifici (tra l’altro hanno appena lanciato la nuova veste grafica dei loro titoli, che ne pensate?), ma siccome lo scorso anno mi ero focalizzato più sul loro catalogo, ho scelto di investire altrove. Peccato anche per la Iperborea, anche qui avrei comprato un paio di libri molto volentieri, ma i prezzi sono davvero alti e gli sconti inesistenti… Onestamente comprare 3 libri (costo medio 17 euro) per avere in omaggio 3 Ceres Norden non era proprio il mio obiettivo. Peccato davvero, perchè Iperborea ha un catalogo fantastico, ma purtroppo senza incentivi non me la sono sentita.

Il primo acquisto l’ho fatto nemmeno 10 minuti dopo avere messo piede sul terreno del Salone, complice l’incontro con Andrea Pennywise di fronte stand della Edicola Ediciones. Parliamo di Nona Fernández. Il suo nome me l’ero già appuntato, ma non avevo programmato un acquisto al Salone; poi vabbè, sono cose che capitano 😀 Gentilissima la ragazza allo stand mi ha anche fatto un piccolo sconto, quindi non potevo proprio rifiutare! Il libro in questione è “Chilean Electric”, tra l’altro l’ho già letto e ve ne parlerò a brevissimo in un altro post. Non perdetevelo 😛

Dopo aver consumato un veloce pranzo (panino e coca cola) seduto per terra come di consueto – e della mancanza di qualsiasi sedia/panchina/sgabello ormai ne abbiamo già parlato diffusamente le precedenti occasioni – continuo ad alleggerire il portafoglio con un acquisto multiplo allo stand della Marcos y Marcos, fantastica casa editrice dal catalogo sempre più interessante. Acquisto per curiosità un titolo di due autori russi che cattura subito la mia attenzione, trattasi di “Picnic sul ciglio della strada – Stalker” di Arkadi e Boris Strugatzki, fratelli, autori di questo libro dalla trama assurda e fantascientifica (date un’occhiata sulla rete) che, naturalmente, mi ha subito affascinato! Preso questo insieme alle raccolte di racconti “Le formiche” del francese Boris Vian (era in wishlist) e “E’ ricca, la sposo e l’ammazzo” dell’americano Jack Ritchie che ho già iniziato a leggere (e mi sta piacendo un sacco! folle, ironico e spietato, ma avremo modo di parlarne 😉 ) Anche in questo stand sono stati molto gentili, visto che prendevo tre libri mi sono venuti incontro con uno sconticino 🙂 Grazie ragazzi!!!

Da collana delle Edizioni Clichy a vera e propria entità autonoma, nasce la Edizioni Black Coffee, piccolissima (per ora) casa editrice che si occupa di stampare titoli di autori americani poco noti ma di grande interesse, con particolare attenzione verso i racconti. Solo 3 i titoli in catalogo, ma mi faccio attirare da “Happy hour” di Mary Miller, un titolo che all’apparenza parrebbe “per signore” mentre la ragazza dello stand me lo descrive in tutt’altro modo. Quindi decido di fidarmi e di acquistarlo. Poi con in omaggio la borsa, il segnalibro e due spille, come rifiutare!!! (una spilla non è in foto perchè si è subito attaccata alla tracolla del mio borsello 😛 ) Grazie Black Coffee e alla prossima!!!

Un acquisto veloce lo faccio anche allo stand della Gorilla Sapiens Edizioni, un’altra piccolissima realtà che mi ha sempre attirato ma da cui però, per un motivo o per l’altro, non ho mai acquistato niente. Anche quest’anno erano parecchi i titoli esposti che mi interessavano, ma visto che avevo pianificato ancora un paio di acquisti “di peso” e il mio portafoglio pesava invece sempre meno, mi sono aggiudicato solo un titolo in mega-offerta a 5 € (a questo prezzo lasciarlo la sarebbe stato un crimine punibile dalla legge immagino), il titolo è “Tanti modi per fuggire da una città” di Stefano Casacca. Parrebbe una raccolta di racconti intrecciati o in qualche modo collegati tra di loro per via dei personaggi che si ripresentano. Bene, speriamo sia una interessante scoperta!

Lo scorso anno avevo acquistato un libro di un’autrice tedesca, tale Sibylle Lewitscharoff, il libro era “Blumemberg”, e mi aveva piacevolmente colpito, anche se si era rivelata una lettura ricca di citazioni, densa di significati nascosti e che credo di dover rileggere almeno un’altra volta per coglierne ulteriori aspetti che sicuramente mi sono sfuggiti. Quel libro era edito dalla Del Vecchio Editore, stand che volevo assolutamente visitare perchè anche qui ci troviamo di fronte un catalogo di tutto rispetto. Dopo la difficoltà nel rintracciarlo (lo stand non aveva il cartello con le indicazioni lettera-numero come tutti gli altri!) mi immergo in una interessante chiacchierata con il ragazzo della Del Vecchio che, oltre al titolo che mi ero prefissato di acquistare, ovvero “Storie strane” di Villy Sørensen, mi convince (per la verità ci è voluto molto poco…) ad acquistare anche “I mondi reali” di Abelardo Castillo, autore tra l’altro mancato proprio qualche giorno prima del Salone. Sono due raccolte di racconti, entrambi della collana “formebrevi”, dalle quali mi aspetto tantissimo e che non vedo l’ora di affrontare! Vi farò sapere spero a breve 🙂

Veniamo agli ultimi due acquisti del giorno. Il primo è stato il libro di Amitav Ghosh, “La grande cecità” perchè non potevo non farlo. Innanzitutto perchè mi piace molto l’autore, poi perchè trovo molto interessante il tema trattato e sono curioso di capire in che modo è stato sviscerato in questa sorta di saggio. E poi su, dopo aver visto l’autore e con l’opportunità di stringergli la mano, fare una foto e farmi autografare il volume, anche se la Neri Pozza non mi ha scontato nemmeno un centesimo, come avrei potuto resistere? L’ho fatto per una buona causa in fondo 😀

E ultimo ma non ultimo il libro di cui molti stanno parlando: “Challenger” dello spagnolo Guillem López. Libro allucinante e prevedo molto, molto disturbante. Una serie di 73 racconti intrecciati e folgoranti, uno per ognuno dei 73 secondi trascorsi dal momento del lancio dello Shuttle Challenger prima di esplodere in aria. Proprio una cosuccia da niente! Se volete altre info cercate sul sito ufficiale della Eris Edizioni, io ve ne parlerò dopo averlo letto e metabolizzato 😀

Ecco lo sapevo! Alla fine non ho resistito e ho scritto di nuovo un post lunghissimo… Scusatemi ma almeno una volta all’anno lo devo fare, quindi scusate se vi ho tediato o se qualche volta ho chiacchierato in maniera sconclusionata, ma quando c’è tanta emozione capita 😛

Ho chiuso a quota 10 titoli, cifra tonda, quest’anno me lo sono proprio goduto fino in fondo! 8 ore e qualche minuto di parcheggio, da mattina a sera! Ho visto eventi interessanti e incontrato persone speciali, ho fatto quattro chiacchiere con espositori, editori, traduttori e anche con semplici avventori, e come al solito ne sono uscito più “arricchito” ma in fondo un po’ triste… Triste perchè consapevole di dover aspettare adesso altri 365 giorni per poterci riandare… Un po’ come un bambino dopo aver scartato l’ultimo pacchetto sotto l’albero di Natale…

Chiudo con l’ennesimo grande ringraziamento / complimento a Nicola Lagioia per questa splendida edizione che è riuscito a mettere in piedi! Che continui così e cresca sempre di più anno dopo anno, così come mi ha scritto Guillem López nella dedica sul suo libro io lo auguro al Salone: “As astra per aspera!”, ma con poche “aspera” e tanti “astra”! 😀

Ci rivediamo l’anno prossimo Salone e GRAZIE!
E noi invece ci rivediamo a breve alla Grande Invasione a Ivrea! Non mancate eh!!! 😉

Buone letture a tutti!

 

Salone del Libro – #SalTo30 ai posti di partenza!

Ormai ci siamo, lo si capisce dai tweet che aumentano esponenzialmente, gli hashtag che impazzano e i post su Facebook che ormai non si contano più! Anche quest’anno dovrei riuscire a partecipare il Venerdì, e quindi, avendo solo un giorno purtroppo da poter dedicare all’evento, devo condensare tutto in poche ore; appuntamenti con gli autori e visita agli stand… Come fare? Senza una macchina del tempo intendo… Occorre pianificare, questa è la parola magica! Quindi, programma alla mano, spulciamo gli eventi interessanti del Venerdì…

Gli eventi interessanti sono tanti, tantissimi, e mi piacerebbe averne almeno un assaggio di tutti, ma non si può. Saranno oltre 100 solo nella giornata di Venerdì! Quindi scegliamo i più interessanti, per il sottoscritto ovviamente…

Ore 12,30 : Mauro Corona dialoga con Tommaso Strambi autore di “Vite deragliate”

Non conosco Tommaso Strambi ma mi piace molto Corona, quindi penso che a questo evento un giro lo farò, poi vedo come va e deciderò se fermarmi tutta l’ora o se dedicare tempo ad altro…

Ore 14,30 : Il verbo leggere – Incontro con Daniel Pennac

Qui un giro lo si fa per forza. Pennac è un autore di caratura internazionale e sentirlo parlare di “educazione alla lettura” credo sia un appuntamento imperdibile per tutti. Tra l’altro Pennac fa altri 2 interventi se non sbaglio lo stesso giorno, ad altri orari e con altri obiettivi, ma quello per me più interessante è senz’altro questo.

Ore 15,30 :  Consigli d’autore per aspiranti scrittori

Nell’area BookStock Village un incontro a cui mi piacerebbe partecipare. Ammetto, mi interessa l’argomento, da sempre, quindi perchè no? Chissà che sia la volta buona 😀

Ore 17,00 :  Il cambiamento climatico e l’impensabile – Amitav Ghosh

Questo incontro è quello che mi incuriosisce di più. Ho conosciuto lo scrittore indiano da poco grazie al bellissimo “Il palazzo degli specchi” di cui vi ho parlato poco tempo fa, e me ne sono innamorato. Questo è un contesto un po’ differente, infatti si parla di cambiamenti climatici e del futuro dell’uomo e soprattutto del pianeta, in occasione dell’uscita del suo nuovo libro-saggio per Neri Pozza sull’argomento che si intitola “La grande cecità”, quindi non ce lo possiamo proprio perdere!

E poi ci sarebbe Baricco che dialoga con Jan Brokken alle 17,30, autore di un recente romanzo, “Il giardino dei cosacchi”, in cui uno dei protagonisti è un certo Dostoevskij, e Sepúlveda alle 18,30 e poi mille e mille altre cose… Ma il tempo è poco, gli stand tanti e i libri da vedere pure! Spero di riuscire a mantenere questa tabella di marcia e comunque… Vi faremo sapere 😉

 

Tempo di Libri – #TdL17 – Tempo di Delusioni?

Tempo di Libri, la Fiera dell’editoria italiana… Uhm… Eppure se non sbaglio ce n’era già un’altra… Aspetta che ci penso bene…

Ma su, lasciamo da parte le polemiche, e andiamo a vedere di cosa si tratta. Da bravo lettore mi sento quasi in dovere di farlo e quindi decido di lasciare i retroscena e i gossip degli ultimi mesi alle spalle e via verso Rho, zona fiere, zaino in spalla (con panini per il pranzo) e tanta curiosità (ma pochi soldi… 🙁 ).

Arrivo giusto per le 10, nessuna coda in biglietteria, anzi alcune casse erano proprio vuote, poca gente in coda ai tornelli… La cosa è strana e non ce la si fa proprio a non fare il paragone con l’altra fiera, quella di cui parlavo prima… Abituati a code chilometriche anche con il biglietto “salta la coda” qui siamo subito dentro, e anche dentro il deserto. Nessuno. Ok, sono appena le 10, la folla arriverà… Giro tra gli stand un po’ spaesato, la mappa c’è, ma non ci sono riferimenti agli espositori, almeno non nel libretto che ho io tra le mani… Quindi decido di lasciar perdere e di andare a caso. Anche il discorso delle lettere che era stato pubblicizzato come fossero dei contenitori per vari generi e contenuti è venuto meno, non si capisce, non c’è una logica precisa dei percorsi, è tutto un po’ così… Almeno per il sottoscritto!

Faccio un giro alla Newton a prendere un libro appena uscito, trattasi di ricette vegane per dolci… Non sono vegano, ma i dolci leggeri mi interessano sempre e se si può mangiare qualcosa di buono senza allargare la cintura mi fa sempre piacere 🙂 Scambio due parole con il commesso che mi conferma la scarsa affluenza dei giorni scorsi, preoccupato anche peri il weekend; siamo infatti al ponte del 25 Aprile e molti preferiranno forse una gita fuori porta che un giro alla fiera… Speriamo non sia così, insomma, per il bene di tutti, lettori e soprattutto espositori. Comunque mi congedo e continuo il mio giro.

Non trovo granchè di mio interesse, gli espositori medio-piccoli, di solito i più interessanti, sono davvero pochi e settoriali, il grosso della narrativa è proposto dai grandi nomi… Il che non mi interessa per niente. Durante il mio primo giro mi imbatto subito nello stand del Libraccio e, stupore, anche li si riesce ad entrare senza sgomitare! Complice questa calma dovuta alla scarsa affluenza, riesco a guardare un po’ meglio del solito i libri esposti e arrivato a 8 titoli decido di smetterla di guardare, pagare e andarmene!

Mi avvicino ad una sala dove noto una coda non indifferente di ragazzi in attesa, mi rendo conto che li tra poco parlerà Luca Argentero, poco male, mi cerco un posto per sedere e mangiare il mio pranzo composto da due panini poco imbottiti. Anche in questo caso un evento mai visto: panchine vuote. La cosa è preoccupante, per gli espositori, ma per me è una manna, visto che i piedi iniziano a farmi male (e anche la schiena visti i 9 libri già acquistati… Quando si dice che la cultura ha un certo peso… ehm…). Mangio i panini e mi affaccio nella sala assediata che nel frattempo ha aperto e mi accorgo che è piena solo per metà. Mi avvicino, ascolto qualche parola, me ne vado. La cosa non mi interessa (si parlava di un sito web dove pubblicare dei video promozionali creati dagli utenti, poi votati dalla community e premiati… Non la faccio lunga, se vi interessa si tratta di www.myvisto.it, dategli un’occhiata…)

Insomma, il tempo passa, il giro l’ho praticamente già finito, e la gente ancora non arriva… Sento addirittura espositori parlare con altri espositori dicendo frasi tipo “Ecco, questo è il momento di massima affluenza da quando è iniziata la fiera”… Qualcuno si lamenta della scarsa pubblicità fatta. Io non so, in effetti io sapevo della fiera perchè seguo una certa “scena” in cui se ne parla e se ne è parlato, ma in effetti a pensarci bene io di grosse pubblicità non ne ho viste… E la cosa è triste se ci pensiamo. Un po’ deluso da quanto ho visto fin’ora mi fermo ancora un attimo a riposare sull’ennesima panchina vuota, quando scorgo un tavolo pieno di libri incustoditi. Mi avvicino mentre molti altri ragazzi si stanno precipitando sul “bottino” e mi accorgo che si tratta dei libri dell’iniziativa #ioleggoperchè, messi li gratuitamente per il pubblico. Sono da leggere e da passare ad altra gente, una sorta di book-crossing a livello nazionale. I titoli sono 3 e decido di prenderli anche io, in fondo sono titoli che non ho mai letto e che comunque sono gratis. Libri gratis. Mica potevo lasciarli li, eddai! 😛

Aggiungo anche questi libri al peso che la mia schiena sta sostenendo ormai da un paio d’ore e mi accingo a lasciare la fiera. Sono le 15 e ho praticamente visto tutto. Faccio un ultimo giro veloce per sicurezza, magari mi sono lasciato dietro qualcosa, e invece no, ho visto proprio tutto… Durante il giro finale di ricognizione vedo uno stand con un po’ di gente accalcata all’esterno, capisco che ci deve essere qualcosa di interessante. Mi avvicino, è lo stand della Repubblica.it e sta parlando Claudio Bisio, dai che almeno una risata ce la facciamo! Mi fermo e filmo qualche minuto del suo intervento che vi propongo di seguito. Un intervento divertente e sicuramente interessante anche da un punto di vista culturale, perchè per quanto racconti di sè stesso, racconta in fondo di uno spaccato italiano degli anni ’70, coinvolgendo nel suo racconto anche Dario Fo e terminando con un piccolo spezzone da “Gli sdraiati” di Michele Serra interpretato a teatro e tra poco anche in un film, annunciato in anteprima a quanto pare proprio in quel momento.

Dopo l’intervento di Bisio decido che è davvero ora di tornare a casa. Pago i pochi spiccioli per li parcheggio (17 euro… e non aggiungo altro…) prendo la macchina e mi metto in viaggio. Pensando. Pensando a cosa? Beh, pensando alla fiera appena visitata. Pochi i contenuti davvero interessanti (per il sottoscritto), troppe le cose “mainstream” o popolari, chiamatele come preferite, poca la partecipazione e molti i musi lunghi degli espositori.

Come dico sempre in occasione dell’altra fiera di cui continua a sfuggirmi il nome, io credo che appuntamenti di questa portata debbano servire a far conoscere e promuovere il nuovo, le case editrici che di solito non si trovano in libreria o al supermercato, a parlare con editori e autori che vivono il mondo dell’editoria “dal basso”, ad approfondire e spingersi oltre quelli che sono i propri usuali orizzonti. Ecco, in questo caso ho visto mancare questo aspetto. Per il resto è sempre bello respirare il profumo dei libri, quindi, tutto sommato, deluso si ma sorridente 😉

Salone del Libro 2017 – svelato il programma

E’ stato svelato poco fa, durante la conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Carignano questa mattina dalle 10,30, il programma della trentesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino.

E’ stato un Nicola Lagioia a tratti pungente (“A Torino arrivano i lettori VERI, quelli che comprano i libri“) e a tratti emozionato (come quando parla di Saviano o di Tullio De Mauro) a raccontare tutti i dettagli (beh, quasi tutti) di questa nuova attesissima edizione. Nell’anno del grande confronto con il palcoscenico di Milano (Tempo di Libri), il Salone di Torino sembra più pronto che mai. 11.000 metri quadri di esposizione commerciale (quindi escluse le sale convegni e le aree destinate alle presentazioni e agli incontri), il 10% in più rispetto allo scorso anno, 1060 editori, autori di tutto rispetto in visita alla fiera; alcuni nomi: Daniel Pennac, Luis Sèpulveda, Amitav Ghosh, Jonathan Lethem, Alicia Giménez-Barlett, oltre al già citato Saviano e a mille altri – tra gli amanti del fumetto come non citare Milo Manara! – traghetteranno la prossima imminente edizione del nostro evento più amato!

A questo link potrete trovare tutte le informazioni e scaricare i comunicati via dropbox: http://www.salonelibro.it/it/news/16718-30-salone-ecco-il-programma-completo-e-i-nomi-degli-ospiti.html

Qualcuno ha detto “10 editori piccoli non fanno un editore grande”, beh, non lo faranno “economicamente” parlando, ma per la cultura, i contenuti, la scoperta, la passione, e l’amore forse ne fanno 100!

Ci vediamo al Salone!

Premio Strega 2017 – i 12 finalisti

 Il 20 Aprile durante la manifestazione Tempo di Libri svoltasi a Milano (commento della manifestazione a seguire in un altro articolo), sono stati resi noti i 12 finalisti del premio Strega 2017, edizione dei settant’anni. Per l’occasione il presidente della Fondazione Bellonci, Giovanni Solimine ha dichiarato quanto segue:

«Nell’anno in cui intendiamo sottolineare i valori che ispirarono i fondatori del Premio, e ciò è emblematicamente rappresentato dal ritorno al Ninfeo di Villa Giulia per la serata finale del 6 luglio, vogliamo accentuare il carattere di ampia partecipazione che contraddistingue la giuria e aumentare in modo significativo il numero dei votanti. I nostri secondi settant’anni cominciano da qui»

Questo aumento dei votanti comprenderà 20 voti collettivi espressi da scuole e università, 15 circoli di lettura da biblioteche romane, oltre a 200 voti espressi da studiosi, traduttori e intellettuali italiani e stranieri. Il numero totale dei voti sale quindi a 660.

Ecco i 12 candidati finalisti:

  • Teresa Ciabatti, La più amata (Mondadori)
    Presentato da Stefano Bartezzaghi e Edoardo Nesi
  • Paolo Cognetti, Le otto montagne (Einaudi)
    Presentato da Cristina Comencini e Benedetta Tobagi
  • Marco Ferrante, Gin tonic a occhi chiusi (Giunti)
    Presentato da Pierluigi Battista e Antonella Cilento
  • Wanda Marasco, La compagnia delle anime finte (Neri Pozza)
    Presentato da Paolo Di Stefano e Silvio Perrella
  • Chiara Marchelli, Le notti blu (Perrone)
    Presentato da Elisabetta Mondello e Giorgio van Straten
  • Monaldi&Sorti, Malaparte. Morte come me (Baldini&Castoldi)
    Presentato da Franco Cardini e Lucio Villari
  • Matteo Nucci, È giusto obbedire alla notte (Ponte alle Grazie)
    Presentato da Annalena Benini e Walter Pedullà
  • Ferruccio Parazzoli, Amici per paura (SEM)
    Presentato da Giorgio Ficara e Sergio Zavoli
  • Nicola Ravera Rafele, Il senso della lotta (Fandango Libri)
    Presentato da Filippo La Porta e Paola Mastrocola
  • Alberto Rollo, Un’educazione milanese (Manni)
    Presentato da Giuseppe Antonelli e Piero Dorfles
  • Marco Rossari, Le cento vite di Nemesio (e/o)
    Presentato da Giancarlo De Cataldo e Fabio Geda
  • Vanni Santoni, La stanza profonda (Laterza)
    Presentato da Silvia Ballestra e Alessandro Barbero

Mercoledì 14 Giugno presso Casa Bellonci, verranno selezionati i 5 finalisti che si disputeranno il premio Giovedì 6 Luglio al Ninfeo di Villa Giulia a Roma.

Premio Strega 2016 – Classifica

Strega2016_LavagnaVenerdì 8 Luglio abbiamo seguito la diretta su RAI 3 e su Twitter della finale del Premio Strega 2016, la settantesima edizione per la precisione. Non ho corso a pubblicare prima la classifica perchè intanto era praticamente ovunque, ma per dovere di cronaca e per archivio personale del blog eccola qua:

Strega2016
Ha vinto il “tomone” di Albinati, 1294 pagine di storie intense, di intrecci di vite, di storia Italiana degli anni ’70. Un libro sicuramente “pesante” da digerire e senz’altro non proprio adatto ad una lettura rilassante sotto l’ombrellone. Saranno pochi i coraggiosi che ci si cimenteranno giusto per curiosità… Io ci proverò non perchè sono un eroe o perchè i libri da 1000 e più pagine mi fanno un baffo (anche io ho i miei tempi e a volte sono ben lunghi!) ma perchè il tema mi incuriosisce e se ha vinto lo Strega in fondo qualche qualità ce l’avrà!

Io, come molti altri blogger del resto, tifavo per Meacci, almeno per due motivi essenziali: il primo è che si trattava di un libro di una casa editrice “piccola” (e aggiungo anche validissima), il secondo è perchè si trattava dell’autore più giovane dei 5, una voce nuova della letteratura italiana. E poi anche perchè lo sto leggendo proprio in questi giorni e mi sta molto piacendo! 🙂

In ogni caso Albinati lo acquisterò a breve (ho un buono per i 100 punti della tessera Giunti) e vi farò sapere… Quando riuscirò a leggerlo e, soprattutto, a finirlo! 😀

Se avete letto o avete in previsione di leggerne qualcuno e volete dire la vostra qui sotto, siete i benvenuti!

A presto e buone letture!

Premio Strega 2016 – La Cinquina

logo_strega_16_testaIeri sera alle 20 a Casa Bellonci sono stati votati i 5 finalisti del Premio Strega 2016. Tra i 12 ancora in lizza erano molti i giovani interessanti (almeno secondo il sottoscritto) e soprattutto di case editrici indipendenti. Mi sarebbe piaciuto vedere una cinquina leggermente differente ma questo è solo un parere personale 🙂

Comunque, bando alle ciance ed ecco i nomi:

# [Titolo] [Autore] [Edizione] [Voti]
01 La scuola cattolica Edoardo Albinati Rizzoli 202
02 L’uomo del futuro Eraldo Affinati Mondadori 160
03 Se avessero Vittorio Sermonti Garzanti 156
04 Il cinghiale che uccise Liberty Valance Giordano Meucci Minimum Fax 138
05 La femmina nuda Elena Stancanelli La nave di Teseo 102

Per completezza ecco anche gli altri 7 che sono stati esclusi e i relativi voti:

[#] [Titolo] [Autore] [Edizione] [Voti]
06 L’addio Antonio Moresco Giunti 94
07 La figlia sbagliata Raffaella Romagnolo Frassinelli 77
08 Dove troverete un altro padre come il mio Rossana Campo Ponte alle Grazie 71
09 La reliquia di Costantinopoli Paolo Malaguti Neri Pozza 69
10 Le streghe di Lenzavacche Simona Lo Iacono e/o 67
11 Conforme alla gloria Demetrio Paolin Voland 50
12 Dalle rovine Luciano Funetta Tunuè 26

La premiazione del vincitore avverrà Venerdì 8 Luglio. Mi raccomando, leggete e poi dite la vostra!!!

Per l’articolo ufficiale vi rimando alla pagina del Premio Strega a questo link: http://premiostrega.it/PS/i-finalisti-del-premio-strega-2016/

Il mio Salone del Libro – acquisti e considerazioni su un giorno speciale

IMG_7216Salone Internazionale del Libro di Torino, edizione numero 29, anno 2016. Il giorno 15 Maggio, domenica, ho passato la giornata presso quel del Lingotto, all’annuale appuntamento con quella che è la manifestazione più importante per noi amanti della lettura e della letteratura in generale. Lasciando per ultime le considerazioni personali, vado a raccontarvi un po’ le mie scorribande torinesi 🙂

Dopo aver superato la coda iniziale, i metal detector e la “perquisizione” degli zaini, finalmente verso le 10,45 riesco ad accedere al Salone e, dopo aver arraffato una mappa ed un programma dell’evento, mi fiondo verso lo stand del Libraccio a caccia di offerte imperdibili e alla ricerca di alcuni autori che mi ero annotato nei giorni antecedenti. Purtroppo uscirò dall’ingorgo del Libraccio dopo circa 20 minuti di smarrimento senza nemmeno l’ombra di un volume tra le mani.
Cataloghi_VariEsatto, avete capito bene, degli autori che mi ero prefissato di cercare qualcosa (e di cui mi avevano chiesto anche alcuni amici) non ho trovato più niente! Le razzie dei giorni precedenti avevano ridotto veramente parecchio la scelta, o almeno per quanto riguarda il sottoscritto, e così niente, a bocca asciutta esco senza spendere nemmeno un euro! Evento più unico che raro oserei dire, visto che gli anni precedenti quella del Libraccio era la tappa più dispendiosa in termini economici e anche quella che mi “donava” più sacchetti e peso nello zaino!

Uscendo mi ritrovo davanti ad un piccolo spazio “aperto” con una cinquantina di sedie di fronte ad un piccolo palchetto, sul quale sta parlando Donato Carrisi, che insieme al suo editor Fabrizio Cocco, racconta un po’ del “mestiere” di scrivere. Vi propongo di seguito un breve video di 5 minuti che sono riuscito a girare. Non c’è molto ma qualche battuta e qualche ricordo d’infanzia di Donato sono riuscito a carpirla! Non ho mai letto l’autore, sono sincero, e non ho acquistato in fiera il libro solo per averne la dedica, ma sicuramente ho scoperto una persona che dalla quarta di copertina dei suoi libri mi ero immaginata differente. Sicuramente approfondirò e non appena avrò tempo infilerò un suo romanzo tra quelli da leggere!

Neri_PozzaDopo l’incontro con Carrisi inizia finalmente il mio Salone 2016! Prendo confidenza con la mappa, cerco gli stand delle edizioni che mi interessano e piano piano inizio a visitarli. E così arrivano i primi acquisti prima di pranzo, dallo stand della Neri Pozza, sul banchetto dell’edizione economica Beat in offerta al 20%. Il mio sguardo indugia su due autori mai letti e due titoli che mi hanno subito ispirato tantissimo; parlo di “Guanciale D’Erba” di Natsume Sōseki e “Il Palazzo Degli Specchi” di Amitav Ghosh; scrittore Giapponese vissuto tra la seconda metà dell’800 e i primi anni del ‘900 il primo, scrittore Indiano attualmente in attività il secondo, entrambi mai letti mi hanno rapito subito. Spero di parlarvene a breve dopo che li avrò letti perché non vedo l’ora! Grazie poi alla Neri Pozza per la splendida shopper in tela nera con logo rosso che mi hanno regalato con l’acquisto, che commemora i 70 anni dalla fondazione della casa editrice. Bellissima!

Procedendo a zig-zag tra i vari stand e resistendo ai primi impulsi di acquisti compulsivi, sono riuscito a raggiungere l’Arena BookStock dove alle 12,30 era previsto l’intervento dell’astronauta Samantha Cristoforetti per la presentazione del suo libro “Nello spazio con Samantha”. Non sono andato all’incontro perché fossi interessato al libro, lo preciso subito, ma perché ero davvero curioso di poter sentire dalla viva voce di Samantha qualche cosa su quello che ha fatto nello spazio. Purtroppo tra il ritardo di almeno un quarto d’ora con cui è iniziato l’incontro e il mio poco tempo a disposizione per completare la visita al salone ho a malincuore lasciato l’arena dopo appena un quarto d’ora, tanto è bastato per capire che comunque sempre della presentazione di un libro si trattava e che il tutto si sarebbe incentrato più che altro su quello, tralasciando magari altri aspetti che potevano interessare maggiormente. Ho comunque fatto un breve video anche in questa occasione che vi metto a disposizione di seguito.

IMG_7285Dopo un panino veloce (facciamo un paio), riprendo il mio giro turistico tra gli stand, spostandomi verso la zona RAI per assistere almeno qualche minuto alla trasmissione radio a cui è ospite Nino Frassica (due risate non guastano mai!). Nel tragitto mi imbatto in decine di stand uno più interessante dell’altro dai quali però ahimè non acquisterò nulla: Hacca, SUR, Marcos Y Marcos, Iperborea, Tunuè ecc… tralasciando gli stand dei “grandi” perché non è quello il mio intento… (del resto se voglio un libro Mondadori o Feltrinelli non devo per forza aspettare il Salone ma posso andare in qualunque supermercato!) Arrivo allo stand RAI che è già sommerso di gente e riesco ad assistere poco e male ad alcuni minuti di trasmissione, poi parte la pubblicità e i tempi morti radiofonici non mi trattengono, meglio visitare altri stand, il tempo corre e le cose da vedere sono troppe!!!

Del_VecchioPassando distrattamente di fronte allo stand della Del Vecchio vengo attirato da una copertina giallina, con una scritta colorata e un leone che sembra squarciare la carta e uscire fuori. Mi fermo, leggo la quarta di copertina, si, mi ispira parecchio… Allo stand è presente una ragazza che scopro essere Paola Del Zoppo, la traduttrice del suddetto libro che me lo esalta e mi ci fa incuriosire ancora di più! Basta, deciso. Lo prendo! Ringrazio per il piccolo sconto fattomi anche a fronte dell’acquisto di un solo volume. Lo leggerò a breve e vi farò sapere! Ah, scusate, si tratta di “Blumenberg” di Sibille Lewitscharoff, autrice tedesca molto nota in patria che viene tradotta da Del Vecchio in Italia e che, mi si dice, presto pubblicherà altro materiale. Bene, bene…

Continuo i miei giri tra gli stand tralasciando gli eventi, ormai non riesco più a seguirli. Mi spiace di non aver assistito alla presentazione di “Caffè amaro” di Simonetta Agnello Hornby perché avevo visto l’autrice nel 2014 e mi aveva fatto una buona impressione, non ho letto nulla di lei e mi piacerebbe farlo, ma vabbè, sarà per la prossima volta! Raccolgo qua e là cataloghi e segnalibri e tutte le copie che riesco a trovare della rivista Leggere:tutti che trovo sempre solo al Salone e mai nelle edicole che di solito frequento, peccato!
Leggere_TuttiNel frattempo faccio qualche foto, mangio un altro pezzo di panino e qualche pop-corn alla pizza acquistato presso un piccolo stand che vende solo pop-corn appunto, di vari gusti… Buoni ma, naturalmente, non a buon mercato. Proseguendo mi rifaccio il giro degli stand che più mi avevano attirato, prediligendo sempre le edizioni indipendenti. Alla Iperborea quest’anno non ho preso niente, di solito acquisto ma questa volta no. Sono bei libri e io ne sono un grande amante, ma costano davvero tanto e su un solo volume non facevano nessun tipo di sconto. Mi spiace ma no, resisto! Avrei preso qualcosa alla Tunuè e alla SUR ma dovevo tenere gli ultimi soldi per uno stand da cui mi ero prefissato di fare acquisti.
Minimum_Fax
Si, questa volta la Minimum Fax avrà il mio denaro! 😀 Allo stand pieno di libri meravigliosi ne scelgo 3, due dei quali già erano nella mia wishlist da tempo. Il terzo è candidato al Premio Strega di quest’anno, quindi ne approfitto, mi avvicino quatto quatto alla cassa e chiedo alla ragazza di convincermi ad acquistarli tutti e 3, facendo una poco velata allusione all’ottenimento di uno sconto per motivare il mio acquisto, sconto che alla fine arriverà insieme ad una montagna di segnalibri, cartoline e la bellissima spilletta tinta mattone che vedete nella foto qui a fianco!!! Grazie Minimum Fax!!! Non te ne pentirai 😉 Ah già, cos’ho comprato? Bene, per iniziare a leggere Wallace ho preso “La ragazza dai capelli strani”, anche la ragazza alla cassa mi ha confermato essere un ottimo inizio per approcciarsi all’autore. Da un consiglio di Andrea Pennywise ho fatto mio “Il museo dei pesci morti” di Charles D’Ambrosio, raccolta di racconti che mi incuriosisce non poco. E per finire il candidato allo Strega Giordano Meacci con il suo “Il cinghiale che uccise Liberty Valance”, bellissima la “trama” così come la copertina, non vedo l’ora di leggerli!!! Ma vi farò sapere! 

Dopo la Minimum Fax ho salutato il Salone, e tristemente ho varcato la soglia del Lingotto verso l’uscita e poi via, verso casa. Considerazioni finali? Il Salone è sempre il Salone. Ho intitolato questo articolo “Considerazioni su un giorno speciale” perchè è davvero un giorno speciale, un giorno che si ricorda a distanza di tempo, se ne ricordano i suoni, gli odori, i colori e le emozioni. Non è possibile vederlo tutto in un giorno se lo si vuole vedere bene e io purtroppo non riesco mai a vederlo come si deve! Spero di avere il prossimo anno la possibilità di andarci di nuovo e magari di potergli dedicare almeno 2 giorni! Quest’anno l’ho visitato di Domenica, diversamente dagli anni precedenti in cui avevo presenziato il Venerdì, a causa di questo ho trovato molto poco all’usato dal Libraccio (molto poco = niente) e molta più coda all’ingresso e calca all’interno, ma la magia è la stessa, la sensazione che si prova camminando per i corridoi su cui si affacciano da ogni lato stand strabordanti libri di ogni tipo non si può descrivere a parole. Io lo dico sempre, se uno ama i libri e ha la possibilità di farlo deve visitare il Salone di Torino, è obbligatorio! Organizzato secondo me bene, l’unico appunto che mi permetto di muovere è sempre il solito: mancanza di una zona per fermarsi a mangiare un panino, magari due panchine e qualche tavolo, una zona relax insomma… Non è fondamentale, ma sarebbe comunque utile 🙂

arrivederciIl mio racconto finisce qui! Spero con le mie parole, le immagini e i video di avervi trasportato un po’ all’interno del Salone 2016, anche se solo virtualmente e spero di potervi portare anche il prossimo anno! E magari di incontrare qualcuno di voi direttamente sul posto! 🙂

Un saluto e buone letture a tutti!