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Ho deciso di aspettare almeno una settimana prima di scrivere questo articolo perché volevo farlo "a mente fredda" e non lasciarmi trasportare dall'entusiasmo di quelle ore; ma devo dire che, anche a distanza di ormai 8 giorni dalla chiusura, l'entusiasmo resta quasi intatto, pertanto eccovi il mio resoconto approfondito e ragionato sui miei quasi due giorni di Salone del Libro 🙂

Venerdì 11 inizia il mio Salone. Quest'anno ho voluto fare anche una scelta più ecologica (ed economica) e raggiungere il Lingotto con i mezzi; quindi sveglia all'alba, zaino (trolley) in spalla e via verso la stazione a prendere il treno! Scendendo a Porta Nuova con la metro poi è un attimo e si è subito davanti all'ingresso del Lingotto. Risparmio per le mie tasche: circa 40€ (benzina, autostrada e parcheggio) che, naturalmente, reinvestirò in.... Libri!!! 😀 Ritiro il pass allo sportello e via! Una volta dentro vengo assalito da quel profumo inconfondibile. Quell'effluvio di carta stampata che noi bibliofili conosciamo bene (e meno male che non fanno anche i deodoranti "eau de libro" perché sarebbe di certo nel nostro bagno 😀 ) Ma lasciamo perdere gli aromi e i sapori e andiamo avanti con cose più serie. Quest'anno i padiglioni erano addirittura 5, oltre ai "soliti" 1,2,3 e 5 (Bookstock), è stato allestito anche un padiglione più piccolo, denominato "4", dove sono stati situati alcuni espositori e il "Caffè letterario", dove ho assistito ad un bellissimo evento, ma andiamo per gradi...

Giusto un corridoio del primo padiglione, e arriva il primo acquisto. Edizioni Black Coffee è una piccola casa editrice indipendente di Firenze, che dedica le sue edizioni alla letteratura nordamericana. E lo fa in maniera egregia. Attiva da poco più di un anno ha già stampato parecchi titoli interessanti e in un formato accattivante e di pregio. Provare per credere! Io mi sono accaparrato "L'alfabeto di fuoco" di Ben Marcus (ce l'avevo in wishlist), e "L'ospite d'onore" di Joy Williams (quando l'ho visto non ho potuto resistergli!), in omaggio ho ricevuto la shopping bag di quest'anno. Vedete tutto nella foto qui a fianco! I ragazzi della casa editrice sono simpatici e disponibili! Se vi capita fateci un giro e non ve ne pentirete! 🙂

Certo, se dopo 10 minuti scarsi ho già speso il 20% del mio budget giornaliero è meglio che mi trattengo un po', altrimenti sarà dura arrivare a sera 😀 Faccio un salto al Libraccio, così, per rilassarmi un po' (ehm...), e a dire il vero non c'è la solita confusione (non ancora almeno), e si riesce a girare abbastanza bene tra le corsie. Faccio il bravo e acquisto solo una copia ancora sigillata de "La tregua" di Primo Levi a metà prezzo. Ottima ripresa dopo l'acquisto Black Coffee! Nel pomeriggio avrò modo di ritornare in zona Libraccio e posso quindi confermare che sì, come tutti gli anni è impossibile entrarci senza usare la forza! Purtroppo il grosso "difetto" di questo stand è la praticabilità: le corsie sono strette, c'è poco spazio per muoversi, e se siete dotati di zaino, addio... Io con il trolley sono riuscito bene o male a districarmi, complice l'ora ancora poco affollata, ma in altre situazioni negli scorsi anni ho persino rinunciato ad entrarci. Da visitare appena si arriva al mattino! Segnatevelo 🙂

Alle 11,30 mi aspetta il primo dei tre incontri cui assisterò quest'oggi: "Un giorno tutto questo sarà fantastico" Hoffmann e Lovecraft raccontati da Marco Peano e Matteo Galli. Su questo evento non spenderò troppe parole, ma vi rimando al video che ho realizzato (in fondo all'articolo, clicca qui!) Ringrazio Marco per avermi fatto una dedica sul suo volume sul Maestro di Providence e per il terrificante selfie che mi ha concesso 🙂 Una bella scoperta per me invece Matteo Galli e il suo lavoro su Hoffmann che senz'altro approfondirò in futuro... Si tratta di una pubblicazione di tutte le opere di E.T.A. Hoffmann ritradotte con corredo di note e commenti di approfondimento, in una collana denominata appunto "Hoffmanniana". Date un'occhiata al sito de L'Orma Editore per ulteriori informazioni a riguardo!

Ora ho un po' di tempo prima del prossimo evento sul mio programma, quindi mi rimetto in cammino. Zigzagando tra gli stand, raggiungo uno dei miei prediletti, ovvero quello della Marcos y Marcos, dove anche quest'anno faccio il mio bell'acquisto 🙂 Ah, Jack Ritchie! Leggere questo autore è una goduria! Come scrive lui non scrive nessuno! Le sue trame poi sono davvero geniali! Ma ve ne parlerò in un articolo a parte... Comunque ho recuperato ciò che vedete in foto, ovvero altri due suoi titoli che mi mancavano della collana minimarcos (quelli più economici... sempre per non alleggerire troppo le mie povere tasche!): "Un metro quadrato di Texas" e "La vittima dell'anno". Sto già pregustando il momento in cui li leggerò! I ragazzi dello stand mi hanno omaggiato anche di un taccuino con la copertina del prossimo libro in uscita di Michael Zadoorian "Beautiful music". Un pensiero davvero gentile e originale che ho molto apprezzato! (essendo io anche un maniaco di taccuini 😀 ) Grazie ragazzi! 🙂

Dopo un pasto veloce consumato seduto a terra mentre controllo i vari social, si vola al padiglione 4, dove al Caffè Letterario va in scena alle 13,30 l'incontro "Un'ora con... Vanni Santoni" autore de L'impero del sogno (di cui vi ho parlato proprio pochi giorni fa in questa pagina). Anche in questo caso ringrazio Vanni per il selfie e per la dedica sulla mia copia del libro... Anche se devo ancora capire cosa ha scritto (ha utilizzato l'alfabeto runico... mi pare... si, è un tipo un po' strano 😀 ) Come prima, se volete vedere subito il video cliccate qui!

Bene, a questo punto ho un'altra ora prima dell'ultimo incontro della giornata, e la voglio ottimizzare al massimo! Dunque, per chi non lo sapesse, la Black Coffee (di cui ho parlato poco sopra), è nata come una collana delle Edizioni Clichy, altra casa editrice molto, molto interessante. Poi per varie vicissitudini interne, c'è stata una scissione che ha portato la Black Coffee a nascere ed evolversi come casa editrice a se stante, e la precedente collana Clichy rinominarsi Rive Gauche. Questa premessa per dirvi che, transitando appunto dallo stand della Clichy, ho notato uno scaffale con i vecchi titoli della "vecchia" Black Coffee a 2x1... Cioè, prendi 2 paghi 1... Se non avessi fatto già acquisti e non avessi avuto la certezza di doverne fare altri, avrei saccheggiato quello scaffale! Invece mi sono limitato a due soli titoli: il primo è "Last days of California" di Mary Miller, un'autrice di cui ho già letto una raccolta di racconti (Black Coffee appunto) di cui vi parlerò a breve; questo è il suo romanzo d'esordio ed ero molto curioso di leggerlo; il secondo invece di cui non ne sapevo proprio nulla, mi ha ispirato da titolo e copertina; "Lince rossa e altre storie" di Rebecca Lee. Amo i racconti, amo questa casa editrice, quindi amerò anche questo libro, ne sono abbastanza certo 🙂 E poi, visto che uno era in regalo... 😀

Un'altra delle mie case editrici indipendenti preferite è senza dubbio la Del Vecchio Editore, che anche quest'anno ho visitato con immenso piacere acquistando due titoli: "Tutameia - terze storie" di João Guimarães Rosa (raccolta di brevissimi racconti ancora inedita in Italia che da quel poco che ho letto sarà tosta, ma tanto tosta!) e "Ho sposato mia nonna", di Tito Pioli, tutt'altra aria rispetto a Rosa: qui mi aspetto un romanzo divertente e strampalato ma costruito con grande sapienza ed eleganza. Voglio spendere due parole per i libri della Del Vecchio, perchè oltre ad essere solitamente dei titoli di tutto rispetto, sono anche degli "oggetti" artistici secondo me di gran pregio. Oltre alle grafiche sempre brillanti e di alto livello, anche la carta utilizzata, per copertina e pagine, si attesta su livelli altissimi. I ragazzi della Del Vecchio poi sono sempre disponibilissimi e gentilissimi, e dopo aver scambiato quattro chiacchiere sui loro titoli, mi hanno riempito di segnalibri (molto belli peraltro) facendomi anche un po' di sconto, quindi: grazie!!! 😀

Dopo la Del Vecchio il trolley inizia ad essere parecchio gonfio e devo per forza utilizzare anche lo spazio esterno, infilando attorno all'asta/maniglia un paio di sacchetti che non hanno trovato posto all'interno... Ma c'è ancora tempo, quindi dopo un altro giro tra le corsie affollate, vengo attirato da una copertina a mio avviso bellissima allo stand della Neo. edizioni. Trattasi di "Vinpeel degli orizzonti" di Peppe Millanta. Non so niente né del libro né dell'autore. Leggo nell'aletta al fondo che si tratta di uno pseudonimo nato per mascherare la sua vera identità durante l'attività eversiva svolta ai tempi dell'università. Avvocato per 12 ore (giusto il tempo della foto di rito e cancellarsi dall'albo), diplomato in drammaturgia e sceneggiatura; fa il musicista di strada, vince premi letterari per narrativa e teatro, fonda una band di world music... E tante altre cose! Insomma, un personaggio molto singolare direi, e questo è il suo esordio: ragione in più per portarlo via con me! E poi guardate che copertina! Ma quanto è bella? 🙂

Ma sono quasi le 15,30, e io devo andare all'Arena Bookstock per assistere all'incontro "Montagne e frontiere" con Matteo Righetto e Mauro Corona. Purtroppo non riesco ad essere nelle prime file questa volta, quindi il filmato non è eccezionale, ma si lascia vedere; perciò se volete lo trovate sempre al fondo dell'articolo o cliccando direttamente qui 🙂 Mauro Corona l'ho visto già diverse volte, mentre Matteo Righetto no, e siccome è uno scrittore che ho imparato ad amare (e presto ve ne parlerò), sono qui principalmente per lui! Ho portato da casa i due suoi libri che posseggo e a fine incontro vado a farmeli firmare e a "rubare" anche a lui un selfie. Purtroppo a causa dell'illuminazione "rossastra" dell'Arena non viene troppo nitido, ma pazienza 🙂 Modificato un po' è comunque accettabile! Grazie Matteo e complimenti 🙂

Sono passate le 16,30 e ormai è quasi ora di tornare a casa... Faccio ancora un giro veloce alla ricerca di una casa editrice che ho sempre "puntato" ma di cui non ho mai letto e acquistato nulla. Trattasi della Hacca edizioni, e questa volta ho deciso che voglio anche un loro titolo! Sbircio allo stand, soppeso varie opzioni, ma alla fine scelgo un titolo che non è ancora ufficialmente uscito ma lo sarà a giorni, ovvero "L'inarrestabile ascesa di Turi Capodicasa", libro dalla trama molto interessante: parla di Turi, appunto, uomo africano tra i trenta e i quaranta, cresciuto in isolamento in una villa siciliana con la madre adottiva. Dopo la morte della donna esce finalmente di casa ed entrando in contatto con i politici locali e l'alta società, viene scambiato per quello che non è, diventando in breve l'uomo più importante e più ricercato del paese, in un'ascesa inarrestabile... Intrigante direi 🙂 Sicuramente ne succederanno delle belle! Anche la Hacca come la Del Vecchio cura molto le sue edizioni nel packaging (oltre che nei contenuti, ovviamente), e se non li conoscete, alla prima occasione rimediate!

Chiudo il mio giro ritornando allo stand della Pidgin edizioni, piccolissima (per ora) casa editrice nata lo scorso Settembre, che avevo visitato la mattina, poco dopo l'ingresso al Salone, ma da cui non avevo preso niente proprio perché ero appena entrato e non volevo subito mettere mano al portafogli 😀 Ma la mia promessa fatta "torno più tardi, ora sono appena entrato" l'ho mantenuta, e il ragazzo dello stand è stato gentilissimo ad illustrarmi i 3 titoli in catalogo e a parlarmi un po' della loro realtà. Ho scelto "Mira corpora" di Jeff Jackson, romanzo che si preannuncia piuttosto "spesso" a giudicare dalle poche righe sulla quarta di copertina. Romanzo di formazione "distorto" che segue l'adolescenza del protagonista da quando fugge di casa per scappare da una madre violenta e, cito testualmente, ≪...Attraverso scenari irreali, utopie selvagge, deserti urbani, oracoli, esperienze simboliche e sconvolgenti, il libro racconta con un ritmo ossessivo e immagini destabilizzanti il rapporto e il distacco di una persona rispetto al proprio corpo e alle proprie radici...≫ Beh insomma, non di certo quello che si definisce un romanzo rilassante 😀 Grazie Pidgin, ti farò sapere! E tornerò al tuo stand la prossima volta 😉

Basta, tempo e soldi esauriti 😀 Saluto il Salone e vado a prendere la metro per il ritorno a casa. Considerazioni? Il Salone migliore di sempre: Nicola Lagioia ha dato la sua forte impronta portando questa manifestazione ad un livello altissimo, con autori ed ospiti di livello ormai assoluto. Non credo si possa desiderare di più al momento. L'unica cosa, l'appunto che faccio tutti gli anni, è relativo ad una area ristoro inesistente (fosse anche solo per riposarsi 10 minuti: la densità della popolazione rispetto alle panchine credo sia circa 1000 a 1 🙁 ) e le file interminabili ai bagni, quest'ultimi non sempre all'altezza della manifestazione. Ma il direttore ha già detto che si lavorerà anche per questi aspetti, quindi per me ve bene così 🙂 Ci rivediamo... Domenica 13 per un altra breve (ma intensa) visita.

Domenica 13 ci ritorno con la famiglia, in teoria da semplice "accompagnatore", in pratica un paio di libri ed un evento sono riuscito lo stesso a farmeli 😀 Beh, le spillette nuove allo stand della Minimum Fax che mi ero dimenticato di prendere Venerdì sono un must! E già che c'ero mi sono pure preso il libro di Marco Peano "L'invenzione della madre", così posso conoscere al meglio questo giovane e promettentissimo autore italiano. E poi un salto veloce allo stand della Iperborea, altra casa editrice che amo, per acquistare una copia di "Uno scià alla corte d'Europa" di Kader Abdolah, autore che lo stesso giorno riuscirò a vedere nel suo intervento presso la Sala Blu. Anche in questo caso ho fatto un video che vi propongo come sempre in fondo all'articolo. Ho "scoperto" un autore eccezionale dal punto di vista umano! Non mi aspettavo una persona così acuta, appassionata, ironica e affabile. Lo conoscevo di nome, certo, ma non l'avevo mai visto dal vivo né mai letto. Me ne sono innamorato e sono certo che se guarderete il video qui sotto alla fine condividerete con me questo amore! La Iperborea mi regala anche un altro titolo: "Peer fortunato" di H.C. Andersen, ultima opera scritta dal prolifico autore danese, fiaba un po' fantastica, un po' autobiografica, narra la storia di Peer, giovane di umili natali, che riuscirà nel campo dell'arte diventando ballerino, attore e cantante. Una breve storia che sicuramente mi regalerà grandi emozioni. 🙂

Qui termina (davvero questa volta) il mio Salone 2018. Le considerazioni fatte dopo la visita di Venerdì restano valide. Se non siete mai stati al Salone del Libro dovete rimediare, specialmente se siete amanti dei libri! Non solo per comprarli, non è quella la cosa più importante; ma per incontrare gli autori, sentire dalla loro viva voce le esperienze e le storie più incredibili, parlare con gli editori, con i traduttori, stringere amicizie... Il più importante appuntamento per la cultura in Italia è qui, a Torino, la città dei Libri! Ci rivediamo l'anno prossimo, ora vado a leggere che ne ho per un po' 😀

 


⫣ TUTTI I VIDEO DEGLI EVENTI A CUI HO PARTECIPATO

"Un giorno tutto questo sarà fantastico" Hoffmann e Lovecraft raccontati da Marco Peano e Matteo Galli



"Un'ora con... Vanni Santoni" autore de L'impero del sogno



"Montagne e forntiere" incontro con Matteo Righetto e Mauro Corona



"Se uno scià di Persia racconta la storia d'Europa" incontro con Kader Abdolah, autore di "Uno scià alla corte d'Europa"

Si è chiuso ieri sera quello che è stato a detta di tutti (addetti ai lavori, giornalisti, visitatori, editori ecc...) il più grande Salone del Libro di sempre; per affluenza, interesse del pubblico, ospiti, stand, vendite, e chi più ne ha più ne metta. Io ho avuto la fortuna e l'onore di partecipare a due dei cinque giorni in programma, e ad assistere ad almeno quattro conferenze di grande interesse. Ho filmato tutto, non vi preoccupate, e presto pubblicherò i video; devo solo mettermi a sistemarli e montarli 😀
Ho anche fatto un po' di acquisti, naturalmente, e di questo vi parlerò diffusamente in un articolo che sto preparando. Insomma, queste poche righe solo per dirvi che sto elaborando tutto il materiale a mia disposizione e che presto avrete un resoconto dettagliato del mio Salone! A prestissimo!

Tra poco più di un'ora prenderà il via la trentunesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Ci saranno migliaia di espositori, eventi, approfondimenti, incontri con importanti scrittori e giornalisti, conferenze e momenti culturali di ogni tipo, anche per bambini e ragazzi nell'area "Bookstock Village". Noi ci saremo, cercheremo di dare il nostro supporto e la nostra partecipazione il più attiva possibile, portando avanti con decisione il nostro motto, che è anche il nome del blog: si prega di leggere.

Leggere aiuta, tiene vivi, tiene compagnia. Leggere ci rende più civili, tolleranti, aperti. Leggere combatte l'ignoranza, l'arroganza, la violenza. Leggere è una medicina per noi e per il mondo che ci circonda, per questo è così importante.

Questa mattina ho letto una frase su Twitter di Marcos y Marcos, una frase a corredo di un breve tweet dedicato appunto al Salone. La frase diceva "I libri, la ragione di tutto". Si riferiva al Salone, ma io la vorrei estendere anche oltre. I libri sono la ragione di tutto. Le parole che stanno dentro a quelle pagine sono la linfa che ci rende persone migliori. Non perdiamo l'occasione di leggere, sarebbe una grave mancanza di rispetto verso noi stessi.

Buon Salone del Libro a tutti! Ci vediamo la! E non dimenticate: #sipregadileggere!

Dopo la delusione dello scorso anno per la prima edizione di Tempo di Libri, quest'anno la fiera milanese, antagonista dichiarata del ben più longevo Salone Internazionale del Libro di Torino, torna con rinnovato slancio, una nuova location, nuove aspettative e palinsesto più ricco e diversificato. L'obiettivo è stato centrato? In parte si, ma secondo me ci sono ancora molte cose da fare, soprattutto dal punto di vista organizzativo. E mi riferisco principalmente alla gestione degli spazi per gli eventi e le conferenze. Disorganizzazione più totale: file caotiche, nessuno spazio per poter passare se non spingendo e facendosi strada a gomitate, visitatori disorientati, incapaci di capire da dove entrare (e pure uscire, una volta terminato l'evento); personale di sicurezza assente, hostess assalite dagli astanti che, non sapendo con chi lamentarsi, si scagliavano su di loro. Se qualcuno si fosse sentito male lì in mezzo alla calca, non so come sarebbe potuta finire... E non è un'esagerazione; se ci siete stati avrete visto, e se non ci siete stati allora chiedete a qualche vostro conoscente che invece ha visto. Beh, questo è senz'altro un fattore molto negativo dell'evento in generale, perché se è vero che non tutti i partecipanti di Tempo di Libri si sono recati nella zona conferenze, fortunatamente "relegata" al secondo piano in un'area dedicata, è altresì vero che chi ci è stato (e parliamo di migliaia di persone in 5 giorni) ha dovuto "sopravvivere" in un caos davvero enorme. Peccato perché con un minimo di organizzazione in più si sarebbe potuto avere un effetto enormemente migliore. Da segnarsi per il prossimo anno!

TdL18 - Il caos totale fuori dalle sale convention

Ma passiamo agli espositori. Non è vero che le piccole case editrici hanno aderito, o almeno non tutte. Quelle piccole (e medie) case editrici che al Salone di Torino sono protagoniste, non faccio nomi perché sicuramente ne dimenticherei qualcuno,  sempre grandemente attese, non c'erano. Perché? Avranno fatto i loro calcoli, avranno ritenuto non proficuo parteciparvi, oppure, per un fattore più etico e morale, non hanno voluto "tradire" Torino, questo non lo posso sapere, so solo che non c'erano. Lascio a voi altre conclusioni. Emblematico il fatto che sono uscito dalla fiera senza aver acquistato nemmeno un libro. Zero! E, scusate, ma non è proprio da me una cosa del genere!!! 😀 Si, il Libraccio c'era, ma non sono riuscito ad entrare e dopo due tentativi ho desistito... Non sono più quello di una volta 😀

Passiamo ora ai lati positivi. La location ad esempio è stata azzeccata: facilmente raggiungibile anche da fuori, con almeno due ampi parcheggi in zona (coperti), ampia, spaziosa, molto ben realizzata; stand chiari, illuminati, una zona ristoro molto estesa (al primo piano) con diverse offerte gastronomiche: dal ristorante self-service, a Spizzico, ad Autogrill per i panini, ed un altro paio di bar tavola fredda, insomma, se avevate fame, il problema non sussisteva 🙂 Gli espositori erano effettivamente molti più dello scorso anno, le aree di incontro anche, con un'attenzione particolare anche per i più piccoli, per i quali sono stati organizzati eventi, workshop, e incontri di ogni genere: degno di menzione quello di Comieco sulla gestione della carta e del suo riciclo, dove con 3 piccoli stand coperti illustrava ai più piccoli, ma anche ai più grandi, i vari tipi di riciclo della carta e la lavorazione successiva per produrre nuova carta, e facendo partecipare tutti anche con un quiz finale per verificare l'apprendimento delle nozioni. Una cosa davvero interessante e soprattutto utile!

Gli ospiti poi erano davvero molti più dello scorso anno, sia "nostrani" che internazionali, posso citarne alcuni: Luis Sepúlveda, John Grisham, Gianrico Carofiglio, Nicola Lagioia, Nicolai Lilin, Vittorio Sgarbi, Mauro Corona, Clara Sánchez, Sveva Casati Modignani, Paolo Cognetti, Joe Lansdale, Donato Carrisi... E decine di altri, davvero. Non posso citarli tutti, per ovvi motivi, ma comunque se volete un quadro completo potete visitare il sito ufficiale di Tempo di Libri e dare un'occhiata al programma disponibile online e per il download in PDF.

La mia personale esperienza come avrete potuto capire non è stata del tutto positiva, a causa del caos vissuto in zona conferenze, ma posso affermare, con ragionevole certezza, che quest'anno le cose sono andate decisamente meglio dello scorso e che, in ottica futura, la direzione che si è presa è senz'altro quella giusta. Peccato (sempre parere personale) che gli editori più piccoli non abbiano aderito; anche su questo punto spero in futuro possano cambiare le cose. Per il momento va bene così. Ora abbiamo 12 mesi di tempo per prepararci per il prossimo Tempo di Libri... Nel frattempo, tra 2 mesi, ci attende il Salone di Torino. Dopo di che potremo meglio tirare le somme.

Buone letture a tutti!

Si è conclusa poco fa la presentazione del Salone Internazionale del Libro di Torino 2018, presieduta da Massimo Bray, ex-presidente della Fondazione del Libro e ora coordinatore del Salone, e da Nicola Lagioia, direttore ormai al secondo anno dopo il successo dell'edizione passata. "Un giorno tutto questo" è il tema di quest'anno, dove ci si interroga su 5 grandi domande del nostro presente e del futuro. E sono state interrogate in proposito alcune tra le più grandi menti dei nostri tempi. Chi voglio essere? Perchè mi serve un nemico? Il mondo a chi appartiene? Dove mi portano spiritualità e scienza? Che cosa voglio dall'arte, libertà o rivoluzione? Da qui il via ad un'esplorazione a tutto tondo che prenderà vita proprio nei 5 giorni della kermesse torinese. Paese ospite quest'anno sarà la Francia, a 50 anni dal Maggio Francese, con eventi dedicati e naturalmente autori ed artisti che hanno vissuto quel periodo storico e saranno qui a raccontarcelo. Su tutti Edgar Morin, che pubblicherà proprio a Maggio un libro sul '68 francese.

Per ora sono pochi i nomi trapelati tra gli ospiti che andranno ad impreziosire questo Salone, su tutti spicca però il nome del premio Nobel Herta Müller e del dissidente russo Eduard Limonov, dopo 23 anni ritornato in possesso del suo passaporto e finalmente libero di espatriare, che presenterà il suo ultimo lavoro. Tra gli altri nomi annunciati quello di Paolo Giordano, anche lui con un nuovo libro, Guillermo Arriaga, Fernando Aramburu, Niccolò Ammaniti e Antoine Volodine.

Confermati BookStore Village, BookBlog, Super Festival, ci sarà una collaborazione con Lucca Comics&Games e un'area dedicata al gioco, una collaborazione con il Premio Strega Europeo dove i 5 finalisti saranno presenti durante il Salone a presentare le proprie opere e proprio qui verrà eletto e premiato il vincitore. Registi, premi oscar, attori, presentatori, insomma, davvero di tutto... E considerando che questa è solo una piccola anticipazione beh, c'è davvero da aspettarsi un Salone magnifico quest'anno!

Di seguito il video con la conferenza intera trasmessa oggi in diretta a partire dalle 11,30 sulla pagina Facebook del Salone.
A presto con altre notizie!

In diretta dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, eccoci con la prima conferenza verso il #SalTo18!

Pubblicato da Salone Internazionale del Libro su martedì 27 febbraio 2018

 

 

Oggi, Martedì 27 Febbraio, alle ore 11,30, presso il Museo Nazionale di Cinema di Torino, ci sarà la presentazione del 31° Salone Internazionale del Libro di Torino #SalTo18. Verrà presentato il tema, il progetto, l'immagine del logo, il manifesto, il paese ospite e tutti i dettagli su quello che si aspetta come il migliore e più grande salone di sempre. Al secondo anno di conduzione da parte dello scrittore ed editor Nicola Lagioia, il Salone del Libro è l'incontro più importante per ogni lettore, scrittore, editore o semplice amante dei libri; con ospiti da tutto il mondo, incontri, eventi, workshop, laboratori e molto altro ancora. Se volete saperne di più, questo è il link dal sito ufficiale: http://www.salonelibro.it/it/news/19409-salone-2018-martedi-27-febbraio-la-presentazione-al-museo-nazionale-del-cinema.html

Ritorna Tempo di Libri, la fiera dell'editoria Italiana di Milano, giunta alla sua seconda edizione, quest'anno cambiando location e periodo. Non sarà più infatti allestita alla zona fiere di Milano Rho, ma bensì nella più rinomata e centrale Fieramilanocity, e non si svolgerà più a fine Aprile, a ridosso del Salone Internazionale del Libro di Torino, ma bensì nella prima metà di Marzo. Strategia questa sicuramente volta a non intasare un breve periodo con due manifestazioni di questa portata, anche perchè la concorrenza con il Salone di Torino è forte, quindi meglio "staccarsi" un po'!

Tra l'8 e il 12 di Marzo, 5 giorni di libri, autori, editori, interventi e interviste, approfondimenti, letture ad alta voce, eventi di ogni tipo per grandi e per bambini. Insomma, tutto quello che gira intorno al mondo dei libri e della lettura, a quello che più ci piace 🙂 Se vi interessa approfondire, il programma in PDF è scaricabile dal sito ufficiale a questo indirizzo: Programma Completo . 

Io un giretto me lo farò senz'altro, anche se sto ancora decidendo quale giorno... Vi terrò aggiornati con tutte le news a mia disposizione!

A presto e buone letture!

Ciao a tutti! E visto che è il primo post di questo 2018, beh, anche buon anno 🙂
Come avete potuto vedere, negli ultimi mesi non ho scritto moltissimo, durante questo periodo ho fatto altre cose che mi hanno un po' tenuto lontano dal blog, ma come ben sapete questo non è uno spazio ad aggiornamenti "fissi", quindi non temete se per un periodo non leggete notizie, qualcosa bolle sempre in pentola 😀

Non sono qui per parlarvi dei libri che ho letto, ma lo farò, promesso 😀 Sono qui per citarvi un bell'articolo che ho trovato in rete, scritto sul sito "Italiani Ovunque", dove si parla dei 20 eventi letterari più interessanti del 2018! Quale occasione migliore per tornare a scrivere anche io? 🙂

Date un'occhiata a questo link: http://www.italianiovunque.com/2018/01/eventi-letterari-del-2018/ Ce n'è per tutti i gusti!

Tra gli appuntamenti segnalati nell'articolo a cui non vorrei mancare ci metto "Tempo di Libri", "La Grande Invasione", "Book Pride" e, naturalmente, "Il Salone del Libro di Torino" (l'ho lasciato per ultimo apposta 😉 )

E voi? Ci sarete a qualcuno di questi?
Buona giornata, buon anno e buone letture a tutti!!! 🙂


Tra poco più di 2 ore verrà nominato il vincitore del premio Nobel per la Letteratura.
Potete seguire tutto sul sito ufficiale https://www.nobelprize.org

Anche quest'anno il nome di Murakami sta circolando prepotentemente tra gli "addetti ai lavori", ma con il suo ne circolano altri molto altisonanti... Sarà la volta buona per il Giapponese? Io ad essere sincero ci spero davvero! Anche se mi accontenterei che fosse uno scrittore a vincere e non un altro cantautore... Scusate ma non ho resistito 😀

Tutti sintonizzati allora!

Sabato 7 e Domenica 8 a Torino torna "Portici di Carta", la libreria a cielo aperto più lunga del mondo, sotto ai portici del centro città! Quest'anno si espanderà anche sotto quelli di Via Sacchi e Via Nizza, che si aggiungono a quelli di Via Roma, Piazza San Carlo e Piazza Carlo Felice, per un totale di circa 2,5km di bancarelle di libri... Ci fate un giro? Ospiti importanti e incontri a tema. Tutte le info sul sito ufficiale: Portici di Carta