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Paolo Cognetti è il vincitore del Premio Strega Giovani 2017 con il suo romanzo "Le otto montagne" di cui vi ho parlato diffusamente qui sul blog (qui e anche qui)

Quindi ora devo ammettere che sarà dura per lui vincere anche il Premio Strega (quello principale) e che forse la Ciabatti adesso non ha più rivali... Statisticamente infatti mai nessun vincitore del Premio Strega Giovani si è poi aggiudicato il premio principale. E' vero che le edizioni del "Giovani" sono ancora poche (quattro), però un'indicazione ce la danno...

Comunque questa sera, ore 20,30 in diretta streaming su www.cultura.rai.it/live, verranno annunciati i 5 finalisti. Tutte le informazioni sul link ufficiale qui sotto. Buona giornata e buone letture a tutti! 🙂

http://premiostrega.it/PSG/

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Intimista, povero e genuino. Povero non di contenuti ma di orpelli, povero nell'accezione più positiva che possa avere questo termine il più delle volte visto in maniera negativa e triste. Una storia d'altri tempi che però vive ai nostri, il racconto di un'amicizia vera, troppo vera per servirsi sempre di parole e di scuse. Basta il silenzio a volte, lo star vicini, uno sguardo. Un libro che dall'alto dei monti, dalla essenzialità della vita di persone semplici, guarda dall'alto al basso la frenetica città, lo stress e l'ansia dell'uomo moderno, ma non con fare altezzoso o presuntuoso, ma con compassione e tenerezza. Il concetto di semplicità di vita, della felicità di avere poco e con quel poco di vivere bene, è stato espresso, tra gli altri, recentemente da Mauro Corona in molti dei suoi libri, ed io ho sempre apprezzato il suo pensiero che qui ritrovo in un racconto trasversale che mette in luce le differenze di due mondi e dei personaggi che li popolano; differenze che poi sono tali solo per con convenzione, ma che se ben si scava a fondo, si ritrovano in questo caso due uomini molto simili tra loro, due facce della stessa medaglia.

Cognetti è bravo a mettere in evidenza queste similitudini, e dirige con maestria il sentiero che conduce verso il finale inevitabile di una storia che nel corso di 200 pagine ci fa ridere, arrabbiare a volte, piangere, emozionare, ancora ridere e ancora piangere. Un po' come la vita in fondo, da dove la si guardi, da sopra o da sotto.

E' la storia di Bruno e Pietro, i due protagonisti insieme al padre di Pietro, protagonista secondario della vicenda, e della loro amicizia, da bambini fino all'età adulta. Della passione per la montagna, innata in Bruno, imparata e coltivata in Pietro, ragazzo di città che ogni estate si reca con la sua famiglia sui monti. Della loro crescita, della loro vita che li mette alla prova e che li porterà a percorrere strade diverse ma che, inevitabilmente, li farà ricongiungere, sempre allo stesso punto di partenza. Sempre sulle stesse montagne. Un romanzo di formazione che in poche pagine riesce davvero a farci emozionare e soprattutto meditare. Meditare su chi dei due "abbia ragione", in senso metaforico. Se vive meglio l'uomo che è sceso dai monti per cercare la "civiltà" delle grandi città oppure chi sui monti ci è restato e continua a trascorrere una vita il cui tempo è scandito solo dal cambio delle stagioni, dal ciclo della luna e dalla neve che fiocca sulle vette.

Di Cognetti avevo letto il suo più famoso "Sofia si veste sempre di nero" amandolo, e un'altra raccolta di racconti dal titolo "Una cosa piccola che sta per esplodere" amandolo una seconda volta. Qui l'autore si cimenta nella prima prova sulla "lunga distanza", dimostrandosi maturo e capace anche in questo ambito. Il libro è candidato al Premio Strega e, al di là di ogni supposizione sulla candidatura, secondo me se lo merita veramente. Ho incontrato l'autore per un incontro proprio dedicato a questo libro e potete leggere l'articolo e vedere il video a questo link: [Paolo Cognetti presenta "Le otto montagne"]

Superfluo da parte mia ogni ulteriore approfondimento sulla trama, la storia è da leggere e scoprire con i propri sensi. Camminando con Bruno e Pietro sui sentieri di montagna, arrampicando con loro le vette del Monte Rosa, mungendo vacche o riparando il tetto di un rifugio sperduto sopra i 2000. Al loro fianco, scoprendo le loro vite e i loro destini. Fate quest'esperienza, non ve ne pentirete.

Alla prossima e buone letture!

Sabato sera sono stato nuovamente alla libreria Le Notti Bianche di Vigevano per presenziare all'incontro con Paolo Cognetti in cui l'autore ci raccontava il suo ultimo libro "Le otto montagne", riportato in auge, a 6 mesi ormai dalla pubblicazione, dalla candidatura al Premio Strega 2017. L'autore è stato introdotto e intervistato dalla bravissima e simpaticissima Ilenia Zodiaco che voglio ringraziare per la bella serata che è stata tale anche grazie a lei 🙂

Conoscevo Paolo solo per i suoi racconti (tra gli altri "Sofia si veste sempre di nero", il suo punto più alto), e devo dire che dopo questo incontro sono molto incuriosito da questa sua nuova prova letteraria, che inizierò ad affrontare subito dopo il libro che sto finendo... Quindi bando alle ciance e gustatevi ora senza indugio il video integrale senza censure! 😀

 Il 20 Aprile durante la manifestazione Tempo di Libri svoltasi a Milano (commento della manifestazione a seguire in un altro articolo), sono stati resi noti i 12 finalisti del premio Strega 2017, edizione dei settant'anni. Per l'occasione il presidente della Fondazione Bellonci, Giovanni Solimine ha dichiarato quanto segue:

«Nell’anno in cui intendiamo sottolineare i valori che ispirarono i fondatori del Premio, e ciò è emblematicamente rappresentato dal ritorno al Ninfeo di Villa Giulia per la serata finale del 6 luglio, vogliamo accentuare il carattere di ampia partecipazione che contraddistingue la giuria e aumentare in modo significativo il numero dei votanti. I nostri secondi settant’anni cominciano da qui»

Questo aumento dei votanti comprenderà 20 voti collettivi espressi da scuole e università, 15 circoli di lettura da biblioteche romane, oltre a 200 voti espressi da studiosi, traduttori e intellettuali italiani e stranieri. Il numero totale dei voti sale quindi a 660.

Ecco i 12 candidati finalisti:

  • Teresa Ciabatti, La più amata (Mondadori)
    Presentato da Stefano Bartezzaghi e Edoardo Nesi
  • Paolo Cognetti, Le otto montagne (Einaudi)
    Presentato da Cristina Comencini e Benedetta Tobagi
  • Marco Ferrante, Gin tonic a occhi chiusi (Giunti)
    Presentato da Pierluigi Battista e Antonella Cilento
  • Wanda Marasco, La compagnia delle anime finte (Neri Pozza)
    Presentato da Paolo Di Stefano e Silvio Perrella
  • Chiara Marchelli, Le notti blu (Perrone)
    Presentato da Elisabetta Mondello e Giorgio van Straten
  • Monaldi&Sorti, Malaparte. Morte come me (Baldini&Castoldi)
    Presentato da Franco Cardini e Lucio Villari
  • Matteo Nucci, È giusto obbedire alla notte (Ponte alle Grazie)
    Presentato da Annalena Benini e Walter Pedullà
  • Ferruccio Parazzoli, Amici per paura (SEM)
    Presentato da Giorgio Ficara e Sergio Zavoli
  • Nicola Ravera Rafele, Il senso della lotta (Fandango Libri)
    Presentato da Filippo La Porta e Paola Mastrocola
  • Alberto Rollo, Un’educazione milanese (Manni)
    Presentato da Giuseppe Antonelli e Piero Dorfles
  • Marco Rossari, Le cento vite di Nemesio (e/o)
    Presentato da Giancarlo De Cataldo e Fabio Geda
  • Vanni Santoni, La stanza profonda (Laterza)
    Presentato da Silvia Ballestra e Alessandro Barbero

Mercoledì 14 Giugno presso Casa Bellonci, verranno selezionati i 5 finalisti che si disputeranno il premio Giovedì 6 Luglio al Ninfeo di Villa Giulia a Roma.

Strega2016_LavagnaVenerdì 8 Luglio abbiamo seguito la diretta su RAI 3 e su Twitter della finale del Premio Strega 2016, la settantesima edizione per la precisione. Non ho corso a pubblicare prima la classifica perchè intanto era praticamente ovunque, ma per dovere di cronaca e per archivio personale del blog eccola qua:

Strega2016
Ha vinto il "tomone" di Albinati, 1294 pagine di storie intense, di intrecci di vite, di storia Italiana degli anni '70. Un libro sicuramente "pesante" da digerire e senz'altro non proprio adatto ad una lettura rilassante sotto l'ombrellone. Saranno pochi i coraggiosi che ci si cimenteranno giusto per curiosità... Io ci proverò non perchè sono un eroe o perchè i libri da 1000 e più pagine mi fanno un baffo (anche io ho i miei tempi e a volte sono ben lunghi!) ma perchè il tema mi incuriosisce e se ha vinto lo Strega in fondo qualche qualità ce l'avrà!

Io, come molti altri blogger del resto, tifavo per Meacci, almeno per due motivi essenziali: il primo è che si trattava di un libro di una casa editrice "piccola" (e aggiungo anche validissima), il secondo è perchè si trattava dell'autore più giovane dei 5, una voce nuova della letteratura italiana. E poi anche perchè lo sto leggendo proprio in questi giorni e mi sta molto piacendo! 🙂

In ogni caso Albinati lo acquisterò a breve (ho un buono per i 100 punti della tessera Giunti) e vi farò sapere... Quando riuscirò a leggerlo e, soprattutto, a finirlo! 😀

Se avete letto o avete in previsione di leggerne qualcuno e volete dire la vostra qui sotto, siete i benvenuti!

A presto e buone letture!

logo_strega_16_testaIeri sera alle 20 a Casa Bellonci sono stati votati i 5 finalisti del Premio Strega 2016. Tra i 12 ancora in lizza erano molti i giovani interessanti (almeno secondo il sottoscritto) e soprattutto di case editrici indipendenti. Mi sarebbe piaciuto vedere una cinquina leggermente differente ma questo è solo un parere personale 🙂

Comunque, bando alle ciance ed ecco i nomi:

# [Titolo] [Autore] [Edizione] [Voti]
01 La scuola cattolica Edoardo Albinati Rizzoli 202
02 L'uomo del futuro Eraldo Affinati Mondadori 160
03 Se avessero Vittorio Sermonti Garzanti 156
04 Il cinghiale che uccise Liberty Valance Giordano Meucci Minimum Fax 138
05 La femmina nuda Elena Stancanelli La nave di Teseo 102

Per completezza ecco anche gli altri 7 che sono stati esclusi e i relativi voti:

[#] [Titolo] [Autore] [Edizione] [Voti]
06 L’addio Antonio Moresco Giunti 94
07 La figlia sbagliata Raffaella Romagnolo Frassinelli 77
08 Dove troverete un altro padre come il mio Rossana Campo Ponte alle Grazie 71
09 La reliquia di Costantinopoli Paolo Malaguti Neri Pozza 69
10 Le streghe di Lenzavacche Simona Lo Iacono e/o 67
11 Conforme alla gloria Demetrio Paolin Voland 50
12 Dalle rovine Luciano Funetta Tunuè 26

La premiazione del vincitore avverrà Venerdì 8 Luglio. Mi raccomando, leggete e poi dite la vostra!!!

Per l'articolo ufficiale vi rimando alla pagina del Premio Strega a questo link: http://premiostrega.it/PS/i-finalisti-del-premio-strega-2016/

Screenshot 2015-07-03 15.18.22Festeggia Nicola Lagioia, che ieri sera ha vinto il 69° Premio Strega con il suo ultimo romanzo La Ferocia. Al secondo posto Mauro Covacich con La Sposa e al terzo la misteriosa Elena Ferrante, ovviamente non presente alla premiazione, con l'ultimo capitolo della saga de L'Amica Geniale, Storia della bambina perduta. Quarto e quinto posto, giù dal podio, rispettivamente a Fabio Genovesi e il suo Chi manda le onde, già vincitore del Premio Strega Giovani, e Come donna innamorata di Marco Santagata.

Non ho letto nessuno di questi libri, ma La Ferocia e Chi manda le onde le ho in wishlist da tempo... A questo punto dovrò provvedere al più presto 😀

fotografia presa dal sito di Repubblica e precisamente da questo articolo: http://www.repubblica.it/cultura/2015/07/02/news/premio_strega_vince-118204136/

StregaLogo-e1429278569779Mercoledì sera sono stati votati i 12 candidati alla finale e quindi decretati i primi 5. Fuori il fumettista Zerocalcare, che tanti davano tra i primi 5. Premiato con il primo posto il libro di Nicola Lagioia edito da Einaudi, che quest'anno ha fatto tanto parlare di se blogger e giornalisti letterari. Ecco nel dettaglio la classifica con i relativi voti:

 

Libri Voti
Nicola Lagioia, La ferocia 182
Mauro Covacich, La sposa 157
Elena Ferrante, Storia della bambina perduta 140
Fabio Genovesi, Chi manda le onde 123
Marco Santagata, Come donna innamorata 119
Clara Sereni, Via Ripetta 155 104
Wanda Marasco, Il genio dell’abbandono 93
Zerocalcare, Dimentica il mio nome 70
Marina Mizzau, Se mi cerchi non ci sono 66
Vinicio Capossela, Il paese dei coppoloni 59
Paolo Zardi, XXI Secolo 50
Vins Gallico, Final Cut 43

 

Se volete approfondire, a questo link trovate un articolo più dettagliato che ho trovato sul sito di Repubblica. http://www.repubblica.it/cultura/.../?ref=HRER2-2

StregaLogo-e1429278569779La sessantanovesima edizione del Premio Strega sta finalmente entrando nel vivo. Dopo la prima selezione dei 26 racconti presentati ad inizio Aprile, pochi giorni fa sono stati comunicati i 12 finalisti che si contenderanno il premio. Oggi alle ore 18 al Teatro San Marco di Benevento verranno presentati ufficialmente. Ecco l'elenco dei titoli in gara:

1.    Il paese dei coppoloni (Feltrinelli) di Vinicio Capossela
Presentato da Eva Cantarella e Gad Lerner
2.    La sposa (Bompiani) di Mauro Covacich
Presentato da Dacia Maraini e Sandro Veronesi
3.    Storia della bambina perduta (e/o) di Elena Ferrante
Presentato da Serena Dandini e Roberto Saviano
4.    Final Cut (Fandango) di Vins Gallico
Presentato da Renato Minore e Luca Ricci
5.    Chi manda le onde (Mondadori) di Fabio Genovesi
Presentato da Silvia Ballestra e Diego De Silva
6.    La ferocia (Einaudi) di Nicola Lagioia
Presentato da Alberto Asor Rosa e Concita De Gregorio
7.    Il genio dell’abbandono (Neri Pozza) di Wanda Marasco
Presentato da Francesco Durante e Silvio Perrella
8.    Se mi cerchi non ci sono (Manni) di Marina Mizzau
Presentato da Umberto Eco e Angelo Guglielmi
9.    Come donna innamorata (Guanda) di Marco Santagata
Presentato da Salvatore Silvano Nigro e Gabriele Pedullà
10.  Via Ripetta 155 (Giunti) di Clara Sereni
Presentato da Massimo Onofri e Domenico Starnone
11.  XXI Secolo (Neo) di Paolo Zardi
Presentato da Giancarlo De Cataldo e Valeria Parrella
12.  Dimentica il mio nome (Bao Publishing) di Zerocalcare
Presentato da Daria Bignardi e Igiaba Scego

Potete leggere tutte le informazioni del caso sul sito ufficiale del Premio Strega a questo indirizzo: http://www.premiostrega.it