Vai al contenuto

E' passato anche quest'anno. Il Salone Internazionale del Libro di Torino si è concluso ormai da una ventina di giorni, il tempo minimo per me per metabolizzare la mia esperienza, assimilare, riordinare le idee, ed esprimere a mente fredda il mio giudizio (ah, e preparare i video da condividere con voi, ovviamente 😀 ).

Nonostante le polemiche che hanno preceduto l'avvio della kermesse, e che non sto qui a raccontare, intanto ne avrete di certo letto tutti su tutti i quotidiani nazionali, questa è stata l'edizione dei record. Lo era quella dello scorso anno, e lo è stata ancora una volta quest'anno. In realtà è stato un crescendo, da quando Nicola Lagioia ha preso l'incarico di direttore editoriale della manifestazione, il Salone è progredito, si è ingrandito - anche negli spazi - ed è migliorato esponenzialmente, persino negli anni in cui a Milano si è tentato di crearne un'alternativa con Tempo di Libri. Che dire? Il Salone ha vinto di nuovo, "la gigantesca comunità del Salone" - ha detto Nicola nell'ultima conferenza che l'ha preceduto - "ci fa accedere a una fetta di realtà a cui non tutti hanno accesso. E questo è un privilegio." Parole più adatte non avrei saputo trovare. Il Salone come comunità di persone capace di creare una realtà a sé stante, un connubio di emozioni, famigliarità, calore, connessioni e sinergie emotive, che solo in questa manifestazione si può trovare e provare. Chi non ci è mai andato non può capire davvero di cosa sto parlando, nemmeno io lo capivo prima di diventarne un assiduo frequentatore. Beh, non mancatelo il prossimo anno, e quelli successivi... Così anche voi ne scoprirete la magia altrimenti impossibile da descrivere e trasmettere! Ma basta preamboli e andiamo avanti!

Quest'anno ho presenziato per ben 3 giorni: venerdì, sabato e domenica, anche se per essere sincero, il giorno dedicato agli incontri e allo shopping è stato per me il primo, venerdì 10, mentre il weekend l'ho dedicato alle persone che erano con me. Ho fatto il mio solito giro, privilegiando le case editrici indipendenti, piccole conoscenze già maturate negli anni e nuove scoperte. Sono riuscito a trattenermi con le spese, visto anche che prevedevo un'ulteriore voce di budget per La Grande Invasione a inizio Giugno, e sono tornato a casa con soli 10 libri (ehm...)

I primi 3 sono in realtà dei recuperi allo stand dei libri a 3€, ci casco sempre 😀 Si tratta di 2 classici e mezzo, ovvero "Il Piccolo Principe", "Il Ritratto di Dorian Gray" e "Il Vaso d'Oro e altri racconti" di E.T.A. Hoffmann. Dico "mezzo" solo perchè rispetto agli altri due titoli, quello di Hoffmann è sicuramente meno noto ai più, ma comunque resta un titolo importantissimo che non vedo l'ora di leggere (dallo scorso Salone quando ho assistito all'incontro su Lovecraft e Hoffmann tenuto da Marco Peano e Matteo Galli ne sono rimasto affascinato. Se volete approfondire, trovate il video a questo link).

Rotto il ghiaccio con lo shopping, sono passato dallo stand del Libraccio, uscendone incredibilmente a mani vuote! Intendiamoci: non perchè non ci fosse niente di interessante, ma perchè non avevo le forze di confrontarmi con la calca nelle strettissime corsie dello stand... Ho preferito dirigermi subito alla Sala Rossa, dove di li a poco avrei assistito ad un bellissimo incontro con Erri De Luca dal titolo "Europa. Campo base avanzato". Di quell'incontro indimenticabile ne ho fatto un video che vi invito davvero a vedere. Erri si è dimostrato davvero grande, anche in questa occasione e anche se non era li per promuovere un suo libro o per parlare di libri in generale. Alla fine si è fermato per firmare copie e anche per qualche selfie 😉 Date un'occhiata al video! Merita davvero! Ah, scusate, siccome di libri suoi non me ne ero portati da casa, ho dovuto comprarne uno qui per farmelo firmare... E ho preso l'unico tra quelli presenti che ancora non avevo... Però ne valeva la pena 😛

"Europa. Campo Base Avanzato" Erri De Luca

Dopo l'incontro in Sala Rossa mi sono fermato per un breve pranzo a base di tramezzini al tacchino e formaggio e coca zero, prima di mettermi subito in coda in Sala Rosa per vedere, come lo scorso anno, Vanni Santoni, che raccontava il suo nuovo romanzo "I Fratelli Michelangelo" (che ho letto e di cui vi parlerò a breve!). Vanni è un personaggio e le sue presentazioni sono sempre interessanti e coinvolgenti, poi in questo caso, visto il tomo che c'era da presentare, è stato ancora più affascinante. Con lui Gianluigi Ricuperati e Christian Raimo. Anche di questo incontro vi propongo il video integrale qui sotto.

Vanni Santoni presenta "I Fratelli Michelangelo" - Con Gianluigi Ricuperati e Christian Raimo

Dopo aver conosciuto Gianluigi Ricuperati nell'incontro con Vanni Santoni, ho deciso di passare subito dallo stand della Tunuè, dove ogni anno mi prefiggo di fare acquisti ma alla fine, per una cosa o per l'altra, non riesco mai a fare! Questa volta ho deciso di partire da li, in questo modo non avrei avuto scuse 😛 Mi sono accaparrato "Est" appunto di Gianluigi Ricuperati e "Talib o la curiosità" di Bruno Tosatti, ultimo titolo pubblicato dalla casa editrice, che mi ha incuriosito per titolo e trama. "Est" lo sto già leggendo e ve ne parlerò presto (vi anticipo che si tratta di un romanzo molto particolare e.... strano!).

Il mio shopping è continuato agli stand di Edizioni Clichy, dove ho potuto acquistare in anteprima "I fantasmi di Darwin" di Ariel Dorfman, allo stand Nottetempo, dove ho preso l'ultimo "Pietra nera" di Alessandro Bertante, e infine da Hacca, dove mi sono fatto conquistare da Mimmo Sammartino e il suo ultimo "Ballata dei miracoli poveri"Matteo Meschiari con "L'ora del mondo". Pochi ma buoni, selezionati attentamente e, ne sono certo, di grande qualità.

Il mio shopping si è concluso così, un bel bottino di cui vado fiero, anche se in realtà ne avrei voluti comprare altri 1000 almeno, ma in effetti oltre al portafoglio avrei avuto anche qualche difficoltà a portarmeli a casa 😀

Due considerazioni ora sul Salone di quest'anno. Come forse sapete il padiglione 5 è stato sostituito dall'Oval, un padiglione "esterno" al quale si accedeva da una specie di tunnel coperto adibito per l'occasione, ma in realtà passando all'esterno, dove tra l'altro erano presenti ottimi servizi di street food per il pranzo. Gli ingressi erano ben 3, facilitando di molto l'accesso e riducendo le code, quest'anno davvero esigue. La formula si è rilevata secondo me vincente, e va sicuramente riproposta. Addirittura l'ingresso all'Oval era raggiunto da una passerella diretta dal binario 9 della Stazione Lingotto non più lunga di 200 o 300 metri... Meglio di così!

L'organizzazione degli stand è stata impeccabile come sempre, così come lo staff che ha gestito tutta la kermesse, dagli addetti al servizio di pulizia, a quelli che garantivano gli accessi alle sale delle conferenze. A volte non ci si rende conto di che razza di lavoro ci sia dietro ad un evento di queste dimensioni, ma se si sta un po' attenti a quello che accade, si può vedere tanta passione e professionalità in tutti i lavoranti che sullo sfondo ne permettono lo svolgimento. Un grosso merito anche a tutti quelli che hanno animato il Bookstock Village, ovvero la parte dedicata a bambini e ragazzi: decine e decine di eventi ogni giorno, incontri, letture, attività e laboratori per i più piccoli, sempre interessanti e di grande utilità. A tutti va il mio grazie, davvero di cuore! E il grazie più grande va ancora a Nicola Lagioia, vero trascinatore di questo magnifico Salone. Ti auguro altri anni al top come questo, perchè te lo meriti tu e se lo merita soprattutto il Salone e la sua comunità. Ci vediamo il prossimo anno... Io sto già facendo il conto alla rovescia 😛

Il Salone del Libro si sta avvicinando, il 9 Maggio è ormai dietro l'angolo, e noi lettori bibliomani seriali, ci stiamo preparando all'evento! La strategia (si, serve una strategia!) cambia però da persona a persona: chi ci sarà solo per un giorno e deve concentrare le sue energie alla visita degli stand, selezionando solo 1 o 2 incontri essenziali con gli autori; chi invece avrà a disposizione tutto il week-end e avrà quindi più tempo da dividere tra gli acquisti e le conferenze, e chi (fortunello) avrà invece addirittura 3 o più giorni da dedicare alla kermesse, e allora in maniera molto più tranquilla potrà decidere il da farsi anche strada facendo.

Ma in ogni caso, di qualunque tipologia di visitatori facciate parte, una strategia di base ci vuole, una lista delle cose da fare serve; le informazioni essenziali da sapere non vanno mancate! Proviamo quindi qui, in maniera anche un po' divertente, a trovare almeno 10 cose importanti da sapere per organizzare al meglio la nostra visita al Salone del Libro, che tanto abbiamo atteso per tutto un anno intero! Quindi, senza indugiare oltre, vistiamo punto per punto la nostra checklist!

1 - PIANIFICAZIONE
La pianificazione, come leggerete anche nei punti successivi, è fondamentale in un evento di tale portata! Gli orari, gli stand degli editori che più ci interessano e dove trovarli, le conferenze e le sale in cui sono ospitate, tutto, ogni minimo dettaglio è fondamentale per non perdere tempo prezioso! Quindi preparatevi bene prima di partire: segnatevi gli orari degli incontri a cui volete partecipare, date un'occhiata alla mappa dei padiglioni (se verrà pubblicata online o sull'app, in alternativa all'ingresso del Salone ne troverete quante ne vorrete), e programmate gli spostamenti per il prima, il durante e il dopo! Può essere davvero frustrante perdere una conferenza per un errore di pianificazione, o perdersi nei corridoi alla ricerca di uno stand. Siate precisi in questo primo passaggio, è fondamentale per la riuscita di tutto il resto!

2 - IL BIGLIETTO
Il punto successivo potrà sembrare scontato, ma non lo è! Fate il biglietto online prima dell'evento! Va bene anche la sera prima, se vi siete dimenticati, o la mattina stessa, ma arrivate preparati e approfittate delle casse per chi è già dotato di biglietto di ingresso! Non occorre stamparlo, si può anche mostrare direttamente sullo smartphone (o tablet), quindi non avete scuse! Fare la coda può essere snervante e farvi perdere magari quell'evento che inizia proprio alle 10,30 mentre voi siete ancora li fuori che aspettate di entrare!

3 - IL VIAGGIO
Da dove arrivate? Se siete di Torino ok, sapete già come fare. Ma se arrivate da fuori usate il più possibile i mezzi pubblici! Parcheggiare nei pressi del Lingotto è costoso e può provocare stress 😀 Il treno che arriva a Porta Nuova con linea della Metro che termina direttamente di fronte all'ingresso del Salone è molto, ma molto meglio! Da quest'anno ci sarà anche una novità: una passerella che dalla stazione Lingotto porta direttamente all'ingresso del Salone dalla parte dell'Oval (uno dei padiglioni). Non so quanto sarà lunga, non ho informazioni in merito, ma dovrebbe essere piuttosto agevole (all'andata). Meno al ritorno se sarete carichi di borse piene di libri, ma questo che ve lo dico a fare 😀

4 - L'ABBIGLIAMENTO E GLI ACCESSORI
Lo so, pare strano anche questo punto, ma è di un'importanza quasi vitale! Prima di tutto le scarpe! Mettetevi un paio di scarpe comode! Al Salone si cammina, si cammina tantissimo! Quando sarete in una sala a sentire l'autore X e vi rendete conto che l'incontro successivo con l'autore Y è in una sala dalla parte opposta, dovrete anche correre (o quasi)! Quindi niente anfibi, stivali, tacchi o roba del genere... Mettetevi delle sneakers, scarpe da ginnastica o casual ma comode! E non portatevi giacche o giubbotti, state leggeri perchè dentro fa caldo! E se poi avete caldo e vi dovete togliere qualcosa va a finire che non sapete dove metterlo quel qualcosa, e finisce inevitabilmente a ingombrarvi, o peggio nello zaino, togliendo prezioso spazio ai libri che potrete (dovrete!) comprare... E' un consiglio forse scontato, ma se qualcuno l'avesse dato a me i primi anni, l'avrei molto gradito!

5 - IL PRANZO / IL CIBO / LE BEVANDE
Al Salone ci sono diversi punti ristoro, anche quest'anno gestiti dal personale di Autogrill. Inoltre dovrebbe esserci qualcosa all'esterno gestito dalle pizzerie Rossopomodoro, altro partner di questa edizione. Ma basandomi sulle esperienze degli scorsi anni, i prezzi sono alti e le code infinite... Meglio portarsi qualcosa da casa. Un paio di panini e di bottigliette d'acqua potrebbero bastare (e non dimenticate tovagliolini e salviette!). Tenete presente che all'ingresso ci sono i controlli, quindi non portate contenitori strani in vetro o roba simile, ma solo plastica (anche le bottigliette). Gli scorsi anni scarseggiavano anche zone dotate di sedie / panchine per sedersi, ma pare che quest'anno ci sarà qualcosa di questo genere... Altrimenti preparatevi a mangiare in piedi o seduti per terra in qualche angolo... Meglio che niente, e poi comunque lo fanno tutti, non sarete soli 🙂

6 - ZAINO O TROLLEY?
Dunque, qui dovete valutare bene. Sicuramente uno zaino lo dovete portare, prima ci mettete i panini e le bibite che consumerete durante il pranzo, e poi i libri che inevitabilmente dovrete acquistare 😀 Ma uno zaino potrebbe non essere la soluzione migliore per due ragioni: lo spazio comunque esiguo e il peso (una volta ri-riempito). I primi anni andavo anch'io con lo zaino, ma a metà giornata era già pieno e la mia schiena rotta! A fine giornata oltre a questo avevo anche borse e sacchetti da tutte le parti... Mara Maionchi direbbe "Per me è no"! Da qualche anno a questa parte, opto per uno zaino-trolley, di quelli che possono essere appunto trainati su ruote! Ottimi per non gravare sulla schiena e anche pratici tra le corsie... Inoltre risulta più capiente (almeno il mio) rispetto ad un normale zaino. L'unico aspetto negativo potrebbe essere l'avventurarsi tra le strettissime corsie dello stand del Libraccio (vedi punto 10)... Con il trolley vi guarderanno tutti malissimo 😀 Ma come disse qualcuno "Non ti curar di lor, ma guarda e passa..."

7 - SCONTI? OMAGGI?
Le risposte purtroppo in generale sono NO e NO! Non troverete molti sconti e nemmeno omaggi... Se andate al salone per cercare ciò, lasciate perdere! Ma attenzione, molti editori, soprattutto quelli piccoli e piccolissimi, lo sconto ve lo faranno anche se non espressamente segnalato allo stand... Magari sull'acquisto di due titoli anziché uno, ma qualcosina potreste riuscire ad ottenere... Perciò se non vedete un cartello che lo indica, non vi scoraggiate subito, ma tentate! Meglio sempre chiedere! Gli omaggi invece saranno per lo più segnalibri, bigliettini, qualche rivista letteraria (su tutte Leggere:Tutti che vi consiglio caldamente di recuperare in fiera e poi di acquistare durante l'anno!), spillette... Libri direi di no... Rare anche le shopper (omaggio), uno dei gadget più ambiti! Ma anche in questo caso, qualcuno le omaggia a fronte di un acquisto... Controllate... Controllate bene 😀

8 - GLI INCONTRI CON GLI AUTORI
Questo è uno degli argomenti più spinosi. Tenete presente che le sale in cui gli autori faranno le loro conferenze, non hanno posti infiniti, ne deriva che chi prima arriva si siede, e gli altri a volte non entrano nemmeno. Se poi l'autore è di quelli più importanti (o commerciali), la coda potrebbe essere lunga e faticosa. Pensateci bene dunque, quando pianificate la vostra gita. Se un evento è alle 15 (ad esempio), non arrivate li alle 14,59 credendo di potervi accedere impunemente 😀 Il vostro anticipo deve essere proporzionale alla fama dell'autore. Per gli autori di punta è preferibile arrivare anche una mezz'ora prima dell'evento... Lo so, così vi perderete parte della visita in coda, o addirittura la fine di un altro evento a cui stavate assistendo; ma non si può avere tutto! Per questo vi dico: pensateci bene. Se l'autore lo volete andare a vedere solo perché è un autore famoso oppure se vi interessa davvero. E pianificate! 2-3 incontri in una giornata sono sostenibili, di più no, a meno di non ignorare quasi completamente gli oltre 1000 stand di libri! Lo so, è difficile scegliere, ma purtroppo necessario. Dedicate più tempo a questa pianificazione prima di andare al salone, perderete meno tempo durante la vostra visita. Ah, nei limiti del possibile, se riuscite portatevi qualche libro degli autori che incontrerete, è facile che possiate farveli autografare 😉

9 - COSA COMPRARE?
Più che darvi un consiglio, vi dico come la ragiono io per il sottoscritto. Al Salone si ha la possibilità di conoscere editori medio-piccoli, piccoli e piccolissimi, di cui magari non si è mai sentito parlare prima; stand dove ci si trova a colloquiare direttamente con il titolare o con i traduttori o gli editor, e dove il rapporto umano è completamente diverso rispetto ai mega-stand delle grosse case editrici. Senza nulla togliere a queste ultime, grazie alle quali la lettura viene divulgata ed estesa capillarmente, l'opportunità di avere a disposizione quello che di solito non si trova in giro, è, secondo me, una ghiotta possibilità da non lasciarsi scappare. E inoltre vi darà la possibilità di conoscere scrittori meno noti ma magari geniali. Tenete presente che quest'anno l'edizione ha come ospite la lingua Spagnola, perciò ci saranno sicuramente molte occasioni per estendere la vostra conoscenza verso un certo tipo di letteratura, soprattutto quella Sudamericana, tanto acclamata nel settore indipendente negli ultimi anni... Quindi fate voi. Decidete voi come sfruttare questa esperienza. A ciascuno la propria valutazione! Poi vi do un altro consiglio: se non volete rischiare di dilapidare lo stipendio, lasciate a casa carte di credito e bancomat e portatevi solo una certa cifra in contanti, così non rischiate troppo 😛

10 - LIBRACCIO
Il discorso Libraccio merita una riflessione a parte. Al Libraccio ci vorrete andare quasi certamente: la possibilità di acquistare libri usati, spesso in ottimo stato o come nuovi, risparmiando fino al 50% sul prezzo di copertina, è una cosa troppo allettante, e allora qualche semplice istruzione per l'uso è il caso che ve la dia 🙂 Se arrivate all'orario di apertura del Salone andateci subito! Identificatelo sulla mappa e correte! Per due ottime ragioni almeno: la prima è che non troverete troppa gente e potrete guardare con relativa calma, la seconda è che i libri più succosi non saranno ancora andati via! (ricordo quando presi dallo scaffale in alto l'ultima copia di "2666" di Bolaño e fui lungamente pedinato da due tizie che speravano lo posassi!!! 😀 ). Se vi attardate anche solo di un'ora, sarà molto difficile districarsi tra le corsie dello stand: troppo strette per tutta quella gente! Non potrete guardare gli scaffali più in basso perchè sarà quasi impossibile chinarsi, e se avete zaini voluminosi o trolley sarà ancora più difficile. Se siete in due però potreste entrare a turno mentre l'altro che sta fuori tiene zaini e borse varie. Insomma, per niente facile, ma imprescindibile! Se poi non avete un negozio del Libraccio vicino a casa, come nel mio caso, ne sarete ancora più attirati!

Per concludere... Beh, ma cos'altro potrei dire ancora che già non ho detto nei dieci punti qui sopra! Ah si, una cosa posso dirvela ancora: ci vediamo al Salone! E buon divertimento a tutti! 🙂

Si è da poco conclusa la seconda conferenza di presentazione del Salone Internazionale del Libro di Torino 2019. L'edizione, dedicata come già detto alla lingua Spagnola, sarà ricca di incontri ed eventi di grandissimo spessore; il direttore Nicola Lagioia durante l'incontro odierno ha sviscerato decine e decine di nomi altisonanti (non solo di estrazione latino americana), da Sepùlveda a Savàter a Enrique Vila-Matas, e poi Alan Pauls, Nona Fernandez, Guadalupe Nettel, Camilla Lackberg, Matt Salinger (il figlio di J.D.), Catherine Dunne, Antonio Manzini, Marco Malvaldi, Sophie Kinsella, Roberto Saviano, Alessandro Baricco, Vanni Santoni, Erri De Luca... E decine, decine, decine di altri! Non riesco a elencarli tutti seguendo un senso logico (se mai esistesse); questi sono solo i primi che mi sono tornati alla mente dopo aver visto il video live sul web. Se volete approfondire (cosa che vi consiglio caldamente), di seguito condivido il video ufficiale pubblicato poco fa sulla pagina Facebook del Salone:

#SalTo19 is coming!In diretta dal Teatro Espace, vi raccontiamo tutti gli ospiti e il programma della trentaduesima edizione del Saloon.Con:Giulio Biino (presidente Fondazione Circolo dei lettori) Maurizia Rebola (direttore Fondazione Circolo dei lettori)Silvio Viale (presidente Associazione Torino, la Città del Libro) Nicola Lagioia (direttore editoriale Salone Internazionale del Libro di Torino)Musiche di Dave Zeta.

Pubblicato da Salone Internazionale del Libro su Martedì 16 aprile 2019

 

E' stato inoltre già pubblicato sul nuovo sito il programma completo consultabile online a questo indirizzo: https://www.salonelibro.it/programma.html 

Che aspettate? Andate subito a pianificare la vostra gita al Paese delle Meraviglie 😀 Io sto preparando un breve decalogo delle cose da sapere / fare / organizzare in vista della kermesse più amata dai lettori 🙂 A brevissimo online 😉

E' di oggi la notizia della seconda conferenza, programmata per il 16 Aprile, nella quale verosimilmente verranno annunciati gli ospiti e parte del programma! Ci stiamo avvicinando! Non mancate!!! 🙂
https://www.salonelibro.it/it/news/21405-la-seconda-conferenza-stampa.html

Video in diretta dalla pagina Facebook del Salone Internazionale del Libro di Torino 2019 - #SalTo19

#SalTo19: la prima conferenza

Tutto sul #SalTo19: eccoci in diretta dalla Murazzi Student Zone per raccontarvi le novità che vi aspettano dal 9 al 13 maggio al Lingotto Fiere - Torino!

Pubblicato da Salone Internazionale del Libro su Mercoledì 6 marzo 2019

E' di un paio di giorni fa la notizia che il Salone del Libro ha riacquisito il proprio marchio e di fatto salvato la kermesse e riportato a Torino anche tutti i grandi gruppi editoriali, facendo finalmente pace e, speriamo, mettendo la parola fine a divergenze e divisioni. Il direttore artistico del Salone Nicola Lagioia, in un lungo comunicato sulla sua pagina Facebook, ha espresso tutta la sua soddisfazione per il risultato ottenuto con un post fiume lunghissimo che vi linko qui. La notizia principale è che la macchina del Salone è ripartita e questa volta più forte che mai! Il primo appuntamento è per il 6 Marzo, quando ci sarà la conferenza stampa di presentazione. A breve per ulteriori aggiornamenti! Restate sintonizzati! 🙂

Ho deciso di aspettare almeno una settimana prima di scrivere questo articolo perché volevo farlo "a mente fredda" e non lasciarmi trasportare dall'entusiasmo di quelle ore; ma devo dire che, anche a distanza di ormai 8 giorni dalla chiusura, l'entusiasmo resta quasi intatto, pertanto eccovi il mio resoconto approfondito e ragionato sui miei quasi due giorni di Salone del Libro 🙂

Venerdì 11 inizia il mio Salone. Quest'anno ho voluto fare anche una scelta più ecologica (ed economica) e raggiungere il Lingotto con i mezzi; quindi sveglia all'alba, zaino (trolley) in spalla e via verso la stazione a prendere il treno! Scendendo a Porta Nuova con la metro poi è un attimo e si è subito davanti all'ingresso del Lingotto. Risparmio per le mie tasche: circa 40€ (benzina, autostrada e parcheggio) che, naturalmente, reinvestirò in.... Libri!!! 😀 Ritiro il pass allo sportello e via! Una volta dentro vengo assalito da quel profumo inconfondibile. Quell'effluvio di carta stampata che noi bibliofili conosciamo bene (e meno male che non fanno anche i deodoranti "eau de libro" perché sarebbe di certo nel nostro bagno 😀 ) Ma lasciamo perdere gli aromi e i sapori e andiamo avanti con cose più serie. Quest'anno i padiglioni erano addirittura 5, oltre ai "soliti" 1,2,3 e 5 (Bookstock), è stato allestito anche un padiglione più piccolo, denominato "4", dove sono stati situati alcuni espositori e il "Caffè letterario", dove ho assistito ad un bellissimo evento, ma andiamo per gradi...

Giusto un corridoio del primo padiglione, e arriva il primo acquisto. Edizioni Black Coffee è una piccola casa editrice indipendente di Firenze, che dedica le sue edizioni alla letteratura nordamericana. E lo fa in maniera egregia. Attiva da poco più di un anno ha già stampato parecchi titoli interessanti e in un formato accattivante e di pregio. Provare per credere! Io mi sono accaparrato "L'alfabeto di fuoco" di Ben Marcus (ce l'avevo in wishlist), e "L'ospite d'onore" di Joy Williams (quando l'ho visto non ho potuto resistergli!), in omaggio ho ricevuto la shopping bag di quest'anno. Vedete tutto nella foto qui a fianco! I ragazzi della casa editrice sono simpatici e disponibili! Se vi capita fateci un giro e non ve ne pentirete! 🙂

Certo, se dopo 10 minuti scarsi ho già speso il 20% del mio budget giornaliero è meglio che mi trattengo un po', altrimenti sarà dura arrivare a sera 😀 Faccio un salto al Libraccio, così, per rilassarmi un po' (ehm...), e a dire il vero non c'è la solita confusione (non ancora almeno), e si riesce a girare abbastanza bene tra le corsie. Faccio il bravo e acquisto solo una copia ancora sigillata de "La tregua" di Primo Levi a metà prezzo. Ottima ripresa dopo l'acquisto Black Coffee! Nel pomeriggio avrò modo di ritornare in zona Libraccio e posso quindi confermare che sì, come tutti gli anni è impossibile entrarci senza usare la forza! Purtroppo il grosso "difetto" di questo stand è la praticabilità: le corsie sono strette, c'è poco spazio per muoversi, e se siete dotati di zaino, addio... Io con il trolley sono riuscito bene o male a districarmi, complice l'ora ancora poco affollata, ma in altre situazioni negli scorsi anni ho persino rinunciato ad entrarci. Da visitare appena si arriva al mattino! Segnatevelo 🙂

Alle 11,30 mi aspetta il primo dei tre incontri cui assisterò quest'oggi: "Un giorno tutto questo sarà fantastico" Hoffmann e Lovecraft raccontati da Marco Peano e Matteo Galli. Su questo evento non spenderò troppe parole, ma vi rimando al video che ho realizzato (in fondo all'articolo, clicca qui!) Ringrazio Marco per avermi fatto una dedica sul suo volume sul Maestro di Providence e per il terrificante selfie che mi ha concesso 🙂 Una bella scoperta per me invece Matteo Galli e il suo lavoro su Hoffmann che senz'altro approfondirò in futuro... Si tratta di una pubblicazione di tutte le opere di E.T.A. Hoffmann ritradotte con corredo di note e commenti di approfondimento, in una collana denominata appunto "Hoffmanniana". Date un'occhiata al sito de L'Orma Editore per ulteriori informazioni a riguardo!

Ora ho un po' di tempo prima del prossimo evento sul mio programma, quindi mi rimetto in cammino. Zigzagando tra gli stand, raggiungo uno dei miei prediletti, ovvero quello della Marcos y Marcos, dove anche quest'anno faccio il mio bell'acquisto 🙂 Ah, Jack Ritchie! Leggere questo autore è una goduria! Come scrive lui non scrive nessuno! Le sue trame poi sono davvero geniali! Ma ve ne parlerò in un articolo a parte... Comunque ho recuperato ciò che vedete in foto, ovvero altri due suoi titoli che mi mancavano della collana minimarcos (quelli più economici... sempre per non alleggerire troppo le mie povere tasche!): "Un metro quadrato di Texas" e "La vittima dell'anno". Sto già pregustando il momento in cui li leggerò! I ragazzi dello stand mi hanno omaggiato anche di un taccuino con la copertina del prossimo libro in uscita di Michael Zadoorian "Beautiful music". Un pensiero davvero gentile e originale che ho molto apprezzato! (essendo io anche un maniaco di taccuini 😀 ) Grazie ragazzi! 🙂

Dopo un pasto veloce consumato seduto a terra mentre controllo i vari social, si vola al padiglione 4, dove al Caffè Letterario va in scena alle 13,30 l'incontro "Un'ora con... Vanni Santoni" autore de L'impero del sogno (di cui vi ho parlato proprio pochi giorni fa in questa pagina). Anche in questo caso ringrazio Vanni per il selfie e per la dedica sulla mia copia del libro... Anche se devo ancora capire cosa ha scritto (ha utilizzato l'alfabeto runico... mi pare... si, è un tipo un po' strano 😀 ) Come prima, se volete vedere subito il video cliccate qui!

Bene, a questo punto ho un'altra ora prima dell'ultimo incontro della giornata, e la voglio ottimizzare al massimo! Dunque, per chi non lo sapesse, la Black Coffee (di cui ho parlato poco sopra), è nata come una collana delle Edizioni Clichy, altra casa editrice molto, molto interessante. Poi per varie vicissitudini interne, c'è stata una scissione che ha portato la Black Coffee a nascere ed evolversi come casa editrice a se stante, e la precedente collana Clichy rinominarsi Rive Gauche. Questa premessa per dirvi che, transitando appunto dallo stand della Clichy, ho notato uno scaffale con i vecchi titoli della "vecchia" Black Coffee a 2x1... Cioè, prendi 2 paghi 1... Se non avessi fatto già acquisti e non avessi avuto la certezza di doverne fare altri, avrei saccheggiato quello scaffale! Invece mi sono limitato a due soli titoli: il primo è "Last days of California" di Mary Miller, un'autrice di cui ho già letto una raccolta di racconti (Black Coffee appunto) di cui vi parlerò a breve; questo è il suo romanzo d'esordio ed ero molto curioso di leggerlo; il secondo invece di cui non ne sapevo proprio nulla, mi ha ispirato da titolo e copertina; "Lince rossa e altre storie" di Rebecca Lee. Amo i racconti, amo questa casa editrice, quindi amerò anche questo libro, ne sono abbastanza certo 🙂 E poi, visto che uno era in regalo... 😀

Un'altra delle mie case editrici indipendenti preferite è senza dubbio la Del Vecchio Editore, che anche quest'anno ho visitato con immenso piacere acquistando due titoli: "Tutameia - terze storie" di João Guimarães Rosa (raccolta di brevissimi racconti ancora inedita in Italia che da quel poco che ho letto sarà tosta, ma tanto tosta!) e "Ho sposato mia nonna", di Tito Pioli, tutt'altra aria rispetto a Rosa: qui mi aspetto un romanzo divertente e strampalato ma costruito con grande sapienza ed eleganza. Voglio spendere due parole per i libri della Del Vecchio, perchè oltre ad essere solitamente dei titoli di tutto rispetto, sono anche degli "oggetti" artistici secondo me di gran pregio. Oltre alle grafiche sempre brillanti e di alto livello, anche la carta utilizzata, per copertina e pagine, si attesta su livelli altissimi. I ragazzi della Del Vecchio poi sono sempre disponibilissimi e gentilissimi, e dopo aver scambiato quattro chiacchiere sui loro titoli, mi hanno riempito di segnalibri (molto belli peraltro) facendomi anche un po' di sconto, quindi: grazie!!! 😀

Dopo la Del Vecchio il trolley inizia ad essere parecchio gonfio e devo per forza utilizzare anche lo spazio esterno, infilando attorno all'asta/maniglia un paio di sacchetti che non hanno trovato posto all'interno... Ma c'è ancora tempo, quindi dopo un altro giro tra le corsie affollate, vengo attirato da una copertina a mio avviso bellissima allo stand della Neo. edizioni. Trattasi di "Vinpeel degli orizzonti" di Peppe Millanta. Non so niente né del libro né dell'autore. Leggo nell'aletta al fondo che si tratta di uno pseudonimo nato per mascherare la sua vera identità durante l'attività eversiva svolta ai tempi dell'università. Avvocato per 12 ore (giusto il tempo della foto di rito e cancellarsi dall'albo), diplomato in drammaturgia e sceneggiatura; fa il musicista di strada, vince premi letterari per narrativa e teatro, fonda una band di world music... E tante altre cose! Insomma, un personaggio molto singolare direi, e questo è il suo esordio: ragione in più per portarlo via con me! E poi guardate che copertina! Ma quanto è bella? 🙂

Ma sono quasi le 15,30, e io devo andare all'Arena Bookstock per assistere all'incontro "Montagne e frontiere" con Matteo Righetto e Mauro Corona. Purtroppo non riesco ad essere nelle prime file questa volta, quindi il filmato non è eccezionale, ma si lascia vedere; perciò se volete lo trovate sempre al fondo dell'articolo o cliccando direttamente qui 🙂 Mauro Corona l'ho visto già diverse volte, mentre Matteo Righetto no, e siccome è uno scrittore che ho imparato ad amare (e presto ve ne parlerò), sono qui principalmente per lui! Ho portato da casa i due suoi libri che posseggo e a fine incontro vado a farmeli firmare e a "rubare" anche a lui un selfie. Purtroppo a causa dell'illuminazione "rossastra" dell'Arena non viene troppo nitido, ma pazienza 🙂 Modificato un po' è comunque accettabile! Grazie Matteo e complimenti 🙂

Sono passate le 16,30 e ormai è quasi ora di tornare a casa... Faccio ancora un giro veloce alla ricerca di una casa editrice che ho sempre "puntato" ma di cui non ho mai letto e acquistato nulla. Trattasi della Hacca edizioni, e questa volta ho deciso che voglio anche un loro titolo! Sbircio allo stand, soppeso varie opzioni, ma alla fine scelgo un titolo che non è ancora ufficialmente uscito ma lo sarà a giorni, ovvero "L'inarrestabile ascesa di Turi Capodicasa", libro dalla trama molto interessante: parla di Turi, appunto, uomo africano tra i trenta e i quaranta, cresciuto in isolamento in una villa siciliana con la madre adottiva. Dopo la morte della donna esce finalmente di casa ed entrando in contatto con i politici locali e l'alta società, viene scambiato per quello che non è, diventando in breve l'uomo più importante e più ricercato del paese, in un'ascesa inarrestabile... Intrigante direi 🙂 Sicuramente ne succederanno delle belle! Anche la Hacca come la Del Vecchio cura molto le sue edizioni nel packaging (oltre che nei contenuti, ovviamente), e se non li conoscete, alla prima occasione rimediate!

Chiudo il mio giro ritornando allo stand della Pidgin edizioni, piccolissima (per ora) casa editrice nata lo scorso Settembre, che avevo visitato la mattina, poco dopo l'ingresso al Salone, ma da cui non avevo preso niente proprio perché ero appena entrato e non volevo subito mettere mano al portafogli 😀 Ma la mia promessa fatta "torno più tardi, ora sono appena entrato" l'ho mantenuta, e il ragazzo dello stand è stato gentilissimo ad illustrarmi i 3 titoli in catalogo e a parlarmi un po' della loro realtà. Ho scelto "Mira corpora" di Jeff Jackson, romanzo che si preannuncia piuttosto "spesso" a giudicare dalle poche righe sulla quarta di copertina. Romanzo di formazione "distorto" che segue l'adolescenza del protagonista da quando fugge di casa per scappare da una madre violenta e, cito testualmente, ≪...Attraverso scenari irreali, utopie selvagge, deserti urbani, oracoli, esperienze simboliche e sconvolgenti, il libro racconta con un ritmo ossessivo e immagini destabilizzanti il rapporto e il distacco di una persona rispetto al proprio corpo e alle proprie radici...≫ Beh insomma, non di certo quello che si definisce un romanzo rilassante 😀 Grazie Pidgin, ti farò sapere! E tornerò al tuo stand la prossima volta 😉

Basta, tempo e soldi esauriti 😀 Saluto il Salone e vado a prendere la metro per il ritorno a casa. Considerazioni? Il Salone migliore di sempre: Nicola Lagioia ha dato la sua forte impronta portando questa manifestazione ad un livello altissimo, con autori ed ospiti di livello ormai assoluto. Non credo si possa desiderare di più al momento. L'unica cosa, l'appunto che faccio tutti gli anni, è relativo ad una area ristoro inesistente (fosse anche solo per riposarsi 10 minuti: la densità della popolazione rispetto alle panchine credo sia circa 1000 a 1 🙁 ) e le file interminabili ai bagni, quest'ultimi non sempre all'altezza della manifestazione. Ma il direttore ha già detto che si lavorerà anche per questi aspetti, quindi per me ve bene così 🙂 Ci rivediamo... Domenica 13 per un altra breve (ma intensa) visita.

Domenica 13 ci ritorno con la famiglia, in teoria da semplice "accompagnatore", in pratica un paio di libri ed un evento sono riuscito lo stesso a farmeli 😀 Beh, le spillette nuove allo stand della Minimum Fax che mi ero dimenticato di prendere Venerdì sono un must! E già che c'ero mi sono pure preso il libro di Marco Peano "L'invenzione della madre", così posso conoscere al meglio questo giovane e promettentissimo autore italiano. E poi un salto veloce allo stand della Iperborea, altra casa editrice che amo, per acquistare una copia di "Uno scià alla corte d'Europa" di Kader Abdolah, autore che lo stesso giorno riuscirò a vedere nel suo intervento presso la Sala Blu. Anche in questo caso ho fatto un video che vi propongo come sempre in fondo all'articolo. Ho "scoperto" un autore eccezionale dal punto di vista umano! Non mi aspettavo una persona così acuta, appassionata, ironica e affabile. Lo conoscevo di nome, certo, ma non l'avevo mai visto dal vivo né mai letto. Me ne sono innamorato e sono certo che se guarderete il video qui sotto alla fine condividerete con me questo amore! La Iperborea mi regala anche un altro titolo: "Peer fortunato" di H.C. Andersen, ultima opera scritta dal prolifico autore danese, fiaba un po' fantastica, un po' autobiografica, narra la storia di Peer, giovane di umili natali, che riuscirà nel campo dell'arte diventando ballerino, attore e cantante. Una breve storia che sicuramente mi regalerà grandi emozioni. 🙂

Qui termina (davvero questa volta) il mio Salone 2018. Le considerazioni fatte dopo la visita di Venerdì restano valide. Se non siete mai stati al Salone del Libro dovete rimediare, specialmente se siete amanti dei libri! Non solo per comprarli, non è quella la cosa più importante; ma per incontrare gli autori, sentire dalla loro viva voce le esperienze e le storie più incredibili, parlare con gli editori, con i traduttori, stringere amicizie... Il più importante appuntamento per la cultura in Italia è qui, a Torino, la città dei Libri! Ci rivediamo l'anno prossimo, ora vado a leggere che ne ho per un po' 😀

 


⫣ TUTTI I VIDEO DEGLI EVENTI A CUI HO PARTECIPATO

"Un giorno tutto questo sarà fantastico" Hoffmann e Lovecraft raccontati da Marco Peano e Matteo Galli



"Un'ora con... Vanni Santoni" autore de L'impero del sogno



"Montagne e forntiere" incontro con Matteo Righetto e Mauro Corona



"Se uno scià di Persia racconta la storia d'Europa" incontro con Kader Abdolah, autore di "Uno scià alla corte d'Europa"

Si è chiuso ieri sera quello che è stato a detta di tutti (addetti ai lavori, giornalisti, visitatori, editori ecc...) il più grande Salone del Libro di sempre; per affluenza, interesse del pubblico, ospiti, stand, vendite, e chi più ne ha più ne metta. Io ho avuto la fortuna e l'onore di partecipare a due dei cinque giorni in programma, e ad assistere ad almeno quattro conferenze di grande interesse. Ho filmato tutto, non vi preoccupate, e presto pubblicherò i video; devo solo mettermi a sistemarli e montarli 😀
Ho anche fatto un po' di acquisti, naturalmente, e di questo vi parlerò diffusamente in un articolo che sto preparando. Insomma, queste poche righe solo per dirvi che sto elaborando tutto il materiale a mia disposizione e che presto avrete un resoconto dettagliato del mio Salone! A prestissimo!

Tra poco più di un'ora prenderà il via la trentunesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Ci saranno migliaia di espositori, eventi, approfondimenti, incontri con importanti scrittori e giornalisti, conferenze e momenti culturali di ogni tipo, anche per bambini e ragazzi nell'area "Bookstock Village". Noi ci saremo, cercheremo di dare il nostro supporto e la nostra partecipazione il più attiva possibile, portando avanti con decisione il nostro motto, che è anche il nome del blog: si prega di leggere.

Leggere aiuta, tiene vivi, tiene compagnia. Leggere ci rende più civili, tolleranti, aperti. Leggere combatte l'ignoranza, l'arroganza, la violenza. Leggere è una medicina per noi e per il mondo che ci circonda, per questo è così importante.

Questa mattina ho letto una frase su Twitter di Marcos y Marcos, una frase a corredo di un breve tweet dedicato appunto al Salone. La frase diceva "I libri, la ragione di tutto". Si riferiva al Salone, ma io la vorrei estendere anche oltre. I libri sono la ragione di tutto. Le parole che stanno dentro a quelle pagine sono la linfa che ci rende persone migliori. Non perdiamo l'occasione di leggere, sarebbe una grave mancanza di rispetto verso noi stessi.

Buon Salone del Libro a tutti! Ci vediamo la! E non dimenticate: #sipregadileggere!

Questa mattina, in concomitanza con l'annuncio a Roma della dozzina finalista del Premio Strega, a Torino, presso la sede del Sermig - L'Arsenale della Pace, si svolgeva anche la conferenza definitiva per il Salone Internazionale del Libro di Torino 2018. Sono finalmente stati svelati tutti gli ospiti e il programma completo (consultabile dal sito a questo indirizzo: http://www.salonelibro.it/it/ - link in alto "Programma" suddiviso poi per giorno -)

Di seguito il video integrale dell'evento presieduto da Massimo Bray, Sergio Chiamparino, Chiara Appendino, un responsabile del Sermig, di cui purtroppo ignoro il nome e, naturalmente, Nicola Lagioia, direttore instancabile del Salone.

Buona visione 🙂

#SalTo18: la conferenza definitiva

Alla scoperta del programma del #SalTo18!Sermig - Arsenale della Pace - Pagina ufficiale

Pubblicato da Salone Internazionale del Libro su giovedì 19 aprile 2018