Nel week-end torna Portici di Carta a Torino!

Sabato 7 e Domenica 8 a Torino torna “Portici di Carta”, la libreria a cielo aperto più lunga del mondo, sotto ai portici del centro città! Quest’anno si espanderà anche sotto quelli di Via Sacchi e Via Nizza, che si aggiungono a quelli di Via Roma, Piazza San Carlo e Piazza Carlo Felice, per un totale di circa 2,5km di bancarelle di libri… Ci fate un giro? Ospiti importanti e incontri a tema. Tutte le info sul sito ufficiale: Portici di Carta

Oltre il Confine, Oltre il Salone – Il mio Salone Internazionale del Libro di Torino (#SalTo30)

Anche quest’anno è finito. Anche quest’anno i 5 giorni più importanti per chi si interessa di libri a 360° sono terminati. Lettori, scrittori, giornalisti, blogger, editori, e tante altre figure che nel mondo dei libri vivono quotidianamente, hanno lasciato il terreno del Lingotto dando le spalle alle luci spente sui tavoli che si stavano svuotando. 30 edizioni, trenta. E quest’anno il Salone ha avuto un asso nella manica, anzi, un Jolly. Nicola Lagioia. Carta vincente a tutto tondo. Il direttore del Salone ha portato una sferzata di novità, ha abbassato i prezzi del plateatico per gli espositori permettendo a molte più case editrici di presentarsi, e ha sfidato a viso aperto la fiera meneghina che, ormai possiamo dirlo senza timori di smentite, ha perso su tutto il campo. Ha perso sul numero di partecipanti (un abisso il divario: 60.796 contro i 140.746 del Salone), sulle vendite, sugli espositori ma soprattutto, e questo lo dico con immensa gioia, ha perso sulla qualità.

Sarò polemico ma io non ho sentito la mancanza di Mondadori e di tutti i suoi satelliti. Rizzoli, Adelphi, Einaudi, Piemme ecc… Non ne avevo bisogno. Va bene così, anzi, va meglio. Il pubblico consapevole di queste “grandi assenze” ha scelto la qualità delle edizioni indipendenti, di chi questo lavoro lo fa per passione prima di tutto, prima delle classifiche, delle vendite e dei premi letterari (che tanto non vincerà mai perchè poco importante). Lungi da me fare di tutta l’erba un fascio, ma il pubblico ha scelto i libri, quelli veri, quelli con la L maiuscola. I libri di qualità. E’ un dato di fatto e mi sento in dovere di farlo presente. Oltretutto la cosa mi da grandi aspettative per un futuro sempre più indipendente e consapevole! Ma adesso basta polemiche e passiamo alla mia esperienza personale del salone 🙂

Ho presenziato il giorno di Venerdì, di solito quello “migliore”, non troppo affollato come nel week-end, ma nemmeno l’incognita del primo/ultimo, direi un ottimo compromesso. Se non siete mai andati vi consiglio di utilizzare questo giorno il prossimo anno. Ora, non voglio fare come gli scorsi anni in cui facevo un resoconto “minuto per minuto” della mia giornata, ma preferisco focalizzarmi sulle esperienze e le sensazioni. Iniziamo con gli incontri; avrei voluto presenziare a quattro incontri, ma sono riuscito per motivi di tempo a vederne solamente tre. Ho visto Mauro Corona in un incontro con Tommaso Strambi , Marcello Simoni in un incontro dal titolo “Consigli per aspiranti scrittori” e per finire lo scrittore indiano Amitav Ghosh. Ho fatto dei video di questi incontri e vorrei mostrarveli dettagliando i contenuti qui di seguito.


Ore 12:30 – Mauro Corona dialoga con Tommaso Strambi, autore di Vite Deragliate

Tommaso Strambi non era un nome a me noto, ammetto l’ignoranza, approfondendo si tratta di un giornalista e scrittore che in questo suo ultimo lavoro ha raccolto la testimonianza di svariati personaggi tutti rinchiusi in carcere per qualche ragione e li ha narrati a mo’ di racconti. A quanto ho capito dall’incontro pare un lavoro molto interessante. Mauro Corona ne faceva da testimonial, in quanto la sua vita è stata in qualche modo accostata al termine “deragliamento”, ma lo capirete meglio ascoltando il video, ed era li a dare la sua testimonianza oltre che a spingere il titolo. Purtroppo non ho sentito molto parlare l’autore, Mauro ha quasi completamente monopolizzato il tempo a disposizione divagando come fa sempre, e io sono arrivato ad incontro già iniziato, ma ciò che ne è venuto fuori è comunque interessante e degno di nota. Poi a me Mauro Corona piace indipendentemente, quindi ho apprezzato 🙂 Ecco il video:


Ore 15:30 – Consigli d’autore per aspiranti scrittori
Marcello Simoni, autore di best-sellers per Newton Compton (tutti avrete sentito o visto titoli quali “Il mercante di libri maledetti” o la trilogia Codice Millenarius Saga che inizia col suo titolo più famoso “L’Abazzia dei cento peccati“) era li per “svelare il segreto per costruire un romanzo di successo”. Ora, non è che avesse una bacchetta magica o una sfera di cristallo, ma l’incontro è stato comunque interessante per chi come me cerca ogni tanto anche di scrivere qualcosa… Ok, prima o poi vi farò leggere 😀 Intanto questo è il video dell’incontro con Simoni.


Ore 17:00 – Il cambiamento climatico e l’impensabile
Qui si faceva sul serio con uno scrittore di fama mondiale, forse il più grande scrittore indiano vivente. Sto parlando di Amitav Ghosh. Parlano chiaro le telecamere di Rai 2, posizionate per l’occasione al fianco del palco da cui l’autore ha tenuto una lectio magistralis sui cambiamenti climatici, in occasione della pubblicazione di “La grande cecità”, suo ultimo lavoro, un saggio sul destino dell’umanità, una riflessione acuta sui cambiamenti climatici e le catastrofi che questi portano e, purtroppo, potrebbero portare in un futuro non troppo remoto… Molto interessante, purtroppo era completamente in inglese e senza traduzione (c’erano per chi voleva degli auricolari in dotazione all’ingresso), e io ero parecchio lontano, e non ho potuto fare di meglio nemmeno col video. Ritengo comunque sia meritevole di mostrarvelo, se non altro per i contenuti e per l’importanza dell’autore. Scusate ancora per la qualità non eccelsa.


Il mio bottino del Salone

Passiamo ora al momento saliente della questione: il mio bottino del Salone 😀
Principalmente mi sono focalizzato soprattutto su una lista di editori che mi ero già preparata prima da casa. Ecco un altro consiglio che vi do, preparatevi prima, organizzatevi e pianificate, altrimenti rischierete di girare senza meta per ore non riuscendo a cavare un ragno da un buco! Quest’anno ho solamente visitato senza acquistare il bellissimo stand della Minimum Fax, sempre pieno di libri magnifici (tra l’altro hanno appena lanciato la nuova veste grafica dei loro titoli, che ne pensate?), ma siccome lo scorso anno mi ero focalizzato più sul loro catalogo, ho scelto di investire altrove. Peccato anche per la Iperborea, anche qui avrei comprato un paio di libri molto volentieri, ma i prezzi sono davvero alti e gli sconti inesistenti… Onestamente comprare 3 libri (costo medio 17 euro) per avere in omaggio 3 Ceres Norden non era proprio il mio obiettivo. Peccato davvero, perchè Iperborea ha un catalogo fantastico, ma purtroppo senza incentivi non me la sono sentita.

Il primo acquisto l’ho fatto nemmeno 10 minuti dopo avere messo piede sul terreno del Salone, complice l’incontro con Andrea Pennywise di fronte stand della Edicola Ediciones. Parliamo di Nona Fernández. Il suo nome me l’ero già appuntato, ma non avevo programmato un acquisto al Salone; poi vabbè, sono cose che capitano 😀 Gentilissima la ragazza allo stand mi ha anche fatto un piccolo sconto, quindi non potevo proprio rifiutare! Il libro in questione è “Chilean Electric”, tra l’altro l’ho già letto e ve ne parlerò a brevissimo in un altro post. Non perdetevelo 😛

Dopo aver consumato un veloce pranzo (panino e coca cola) seduto per terra come di consueto – e della mancanza di qualsiasi sedia/panchina/sgabello ormai ne abbiamo già parlato diffusamente le precedenti occasioni – continuo ad alleggerire il portafoglio con un acquisto multiplo allo stand della Marcos y Marcos, fantastica casa editrice dal catalogo sempre più interessante. Acquisto per curiosità un titolo di due autori russi che cattura subito la mia attenzione, trattasi di “Picnic sul ciglio della strada – Stalker” di Arkadi e Boris Strugatzki, fratelli, autori di questo libro dalla trama assurda e fantascientifica (date un’occhiata sulla rete) che, naturalmente, mi ha subito affascinato! Preso questo insieme alle raccolte di racconti “Le formiche” del francese Boris Vian (era in wishlist) e “E’ ricca, la sposo e l’ammazzo” dell’americano Jack Ritchie che ho già iniziato a leggere (e mi sta piacendo un sacco! folle, ironico e spietato, ma avremo modo di parlarne 😉 ) Anche in questo stand sono stati molto gentili, visto che prendevo tre libri mi sono venuti incontro con uno sconticino 🙂 Grazie ragazzi!!!

Da collana delle Edizioni Clichy a vera e propria entità autonoma, nasce la Edizioni Black Coffee, piccolissima (per ora) casa editrice che si occupa di stampare titoli di autori americani poco noti ma di grande interesse, con particolare attenzione verso i racconti. Solo 3 i titoli in catalogo, ma mi faccio attirare da “Happy hour” di Mary Miller, un titolo che all’apparenza parrebbe “per signore” mentre la ragazza dello stand me lo descrive in tutt’altro modo. Quindi decido di fidarmi e di acquistarlo. Poi con in omaggio la borsa, il segnalibro e due spille, come rifiutare!!! (una spilla non è in foto perchè si è subito attaccata alla tracolla del mio borsello 😛 ) Grazie Black Coffee e alla prossima!!!

Un acquisto veloce lo faccio anche allo stand della Gorilla Sapiens Edizioni, un’altra piccolissima realtà che mi ha sempre attirato ma da cui però, per un motivo o per l’altro, non ho mai acquistato niente. Anche quest’anno erano parecchi i titoli esposti che mi interessavano, ma visto che avevo pianificato ancora un paio di acquisti “di peso” e il mio portafoglio pesava invece sempre meno, mi sono aggiudicato solo un titolo in mega-offerta a 5 € (a questo prezzo lasciarlo la sarebbe stato un crimine punibile dalla legge immagino), il titolo è “Tanti modi per fuggire da una città” di Stefano Casacca. Parrebbe una raccolta di racconti intrecciati o in qualche modo collegati tra di loro per via dei personaggi che si ripresentano. Bene, speriamo sia una interessante scoperta!

Lo scorso anno avevo acquistato un libro di un’autrice tedesca, tale Sibylle Lewitscharoff, il libro era “Blumemberg”, e mi aveva piacevolmente colpito, anche se si era rivelata una lettura ricca di citazioni, densa di significati nascosti e che credo di dover rileggere almeno un’altra volta per coglierne ulteriori aspetti che sicuramente mi sono sfuggiti. Quel libro era edito dalla Del Vecchio Editore, stand che volevo assolutamente visitare perchè anche qui ci troviamo di fronte un catalogo di tutto rispetto. Dopo la difficoltà nel rintracciarlo (lo stand non aveva il cartello con le indicazioni lettera-numero come tutti gli altri!) mi immergo in una interessante chiacchierata con il ragazzo della Del Vecchio che, oltre al titolo che mi ero prefissato di acquistare, ovvero “Storie strane” di Villy Sørensen, mi convince (per la verità ci è voluto molto poco…) ad acquistare anche “I mondi reali” di Abelardo Castillo, autore tra l’altro mancato proprio qualche giorno prima del Salone. Sono due raccolte di racconti, entrambi della collana “formebrevi”, dalle quali mi aspetto tantissimo e che non vedo l’ora di affrontare! Vi farò sapere spero a breve 🙂

Veniamo agli ultimi due acquisti del giorno. Il primo è stato il libro di Amitav Ghosh, “La grande cecità” perchè non potevo non farlo. Innanzitutto perchè mi piace molto l’autore, poi perchè trovo molto interessante il tema trattato e sono curioso di capire in che modo è stato sviscerato in questa sorta di saggio. E poi su, dopo aver visto l’autore e con l’opportunità di stringergli la mano, fare una foto e farmi autografare il volume, anche se la Neri Pozza non mi ha scontato nemmeno un centesimo, come avrei potuto resistere? L’ho fatto per una buona causa in fondo 😀

E ultimo ma non ultimo il libro di cui molti stanno parlando: “Challenger” dello spagnolo Guillem López. Libro allucinante e prevedo molto, molto disturbante. Una serie di 73 racconti intrecciati e folgoranti, uno per ognuno dei 73 secondi trascorsi dal momento del lancio dello Shuttle Challenger prima di esplodere in aria. Proprio una cosuccia da niente! Se volete altre info cercate sul sito ufficiale della Eris Edizioni, io ve ne parlerò dopo averlo letto e metabolizzato 😀

Ecco lo sapevo! Alla fine non ho resistito e ho scritto di nuovo un post lunghissimo… Scusatemi ma almeno una volta all’anno lo devo fare, quindi scusate se vi ho tediato o se qualche volta ho chiacchierato in maniera sconclusionata, ma quando c’è tanta emozione capita 😛

Ho chiuso a quota 10 titoli, cifra tonda, quest’anno me lo sono proprio goduto fino in fondo! 8 ore e qualche minuto di parcheggio, da mattina a sera! Ho visto eventi interessanti e incontrato persone speciali, ho fatto quattro chiacchiere con espositori, editori, traduttori e anche con semplici avventori, e come al solito ne sono uscito più “arricchito” ma in fondo un po’ triste… Triste perchè consapevole di dover aspettare adesso altri 365 giorni per poterci riandare… Un po’ come un bambino dopo aver scartato l’ultimo pacchetto sotto l’albero di Natale…

Chiudo con l’ennesimo grande ringraziamento / complimento a Nicola Lagioia per questa splendida edizione che è riuscito a mettere in piedi! Che continui così e cresca sempre di più anno dopo anno, così come mi ha scritto Guillem López nella dedica sul suo libro io lo auguro al Salone: “As astra per aspera!”, ma con poche “aspera” e tanti “astra”! 😀

Ci rivediamo l’anno prossimo Salone e GRAZIE!
E noi invece ci rivediamo a breve alla Grande Invasione a Ivrea! Non mancate eh!!! 😉

Buone letture a tutti!

 

Salone del Libro – #SalTo30 ai posti di partenza!

Ormai ci siamo, lo si capisce dai tweet che aumentano esponenzialmente, gli hashtag che impazzano e i post su Facebook che ormai non si contano più! Anche quest’anno dovrei riuscire a partecipare il Venerdì, e quindi, avendo solo un giorno purtroppo da poter dedicare all’evento, devo condensare tutto in poche ore; appuntamenti con gli autori e visita agli stand… Come fare? Senza una macchina del tempo intendo… Occorre pianificare, questa è la parola magica! Quindi, programma alla mano, spulciamo gli eventi interessanti del Venerdì…

Gli eventi interessanti sono tanti, tantissimi, e mi piacerebbe averne almeno un assaggio di tutti, ma non si può. Saranno oltre 100 solo nella giornata di Venerdì! Quindi scegliamo i più interessanti, per il sottoscritto ovviamente…

Ore 12,30 : Mauro Corona dialoga con Tommaso Strambi autore di “Vite deragliate”

Non conosco Tommaso Strambi ma mi piace molto Corona, quindi penso che a questo evento un giro lo farò, poi vedo come va e deciderò se fermarmi tutta l’ora o se dedicare tempo ad altro…

Ore 14,30 : Il verbo leggere – Incontro con Daniel Pennac

Qui un giro lo si fa per forza. Pennac è un autore di caratura internazionale e sentirlo parlare di “educazione alla lettura” credo sia un appuntamento imperdibile per tutti. Tra l’altro Pennac fa altri 2 interventi se non sbaglio lo stesso giorno, ad altri orari e con altri obiettivi, ma quello per me più interessante è senz’altro questo.

Ore 15,30 :  Consigli d’autore per aspiranti scrittori

Nell’area BookStock Village un incontro a cui mi piacerebbe partecipare. Ammetto, mi interessa l’argomento, da sempre, quindi perchè no? Chissà che sia la volta buona 😀

Ore 17,00 :  Il cambiamento climatico e l’impensabile – Amitav Ghosh

Questo incontro è quello che mi incuriosisce di più. Ho conosciuto lo scrittore indiano da poco grazie al bellissimo “Il palazzo degli specchi” di cui vi ho parlato poco tempo fa, e me ne sono innamorato. Questo è un contesto un po’ differente, infatti si parla di cambiamenti climatici e del futuro dell’uomo e soprattutto del pianeta, in occasione dell’uscita del suo nuovo libro-saggio per Neri Pozza sull’argomento che si intitola “La grande cecità”, quindi non ce lo possiamo proprio perdere!

E poi ci sarebbe Baricco che dialoga con Jan Brokken alle 17,30, autore di un recente romanzo, “Il giardino dei cosacchi”, in cui uno dei protagonisti è un certo Dostoevskij, e Sepúlveda alle 18,30 e poi mille e mille altre cose… Ma il tempo è poco, gli stand tanti e i libri da vedere pure! Spero di riuscire a mantenere questa tabella di marcia e comunque… Vi faremo sapere 😉

 

Salone del Libro 2017 – svelato il programma

E’ stato svelato poco fa, durante la conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Carignano questa mattina dalle 10,30, il programma della trentesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino.

E’ stato un Nicola Lagioia a tratti pungente (“A Torino arrivano i lettori VERI, quelli che comprano i libri“) e a tratti emozionato (come quando parla di Saviano o di Tullio De Mauro) a raccontare tutti i dettagli (beh, quasi tutti) di questa nuova attesissima edizione. Nell’anno del grande confronto con il palcoscenico di Milano (Tempo di Libri), il Salone di Torino sembra più pronto che mai. 11.000 metri quadri di esposizione commerciale (quindi escluse le sale convegni e le aree destinate alle presentazioni e agli incontri), il 10% in più rispetto allo scorso anno, 1060 editori, autori di tutto rispetto in visita alla fiera; alcuni nomi: Daniel Pennac, Luis Sèpulveda, Amitav Ghosh, Jonathan Lethem, Alicia Giménez-Barlett, oltre al già citato Saviano e a mille altri – tra gli amanti del fumetto come non citare Milo Manara! – traghetteranno la prossima imminente edizione del nostro evento più amato!

A questo link potrete trovare tutte le informazioni e scaricare i comunicati via dropbox: http://www.salonelibro.it/it/news/16718-30-salone-ecco-il-programma-completo-e-i-nomi-degli-ospiti.html

Qualcuno ha detto “10 editori piccoli non fanno un editore grande”, beh, non lo faranno “economicamente” parlando, ma per la cultura, i contenuti, la scoperta, la passione, e l’amore forse ne fanno 100!

Ci vediamo al Salone!

Il mio Salone del Libro – acquisti e considerazioni su un giorno speciale

IMG_7216Salone Internazionale del Libro di Torino, edizione numero 29, anno 2016. Il giorno 15 Maggio, domenica, ho passato la giornata presso quel del Lingotto, all’annuale appuntamento con quella che è la manifestazione più importante per noi amanti della lettura e della letteratura in generale. Lasciando per ultime le considerazioni personali, vado a raccontarvi un po’ le mie scorribande torinesi 🙂

Dopo aver superato la coda iniziale, i metal detector e la “perquisizione” degli zaini, finalmente verso le 10,45 riesco ad accedere al Salone e, dopo aver arraffato una mappa ed un programma dell’evento, mi fiondo verso lo stand del Libraccio a caccia di offerte imperdibili e alla ricerca di alcuni autori che mi ero annotato nei giorni antecedenti. Purtroppo uscirò dall’ingorgo del Libraccio dopo circa 20 minuti di smarrimento senza nemmeno l’ombra di un volume tra le mani.
Cataloghi_VariEsatto, avete capito bene, degli autori che mi ero prefissato di cercare qualcosa (e di cui mi avevano chiesto anche alcuni amici) non ho trovato più niente! Le razzie dei giorni precedenti avevano ridotto veramente parecchio la scelta, o almeno per quanto riguarda il sottoscritto, e così niente, a bocca asciutta esco senza spendere nemmeno un euro! Evento più unico che raro oserei dire, visto che gli anni precedenti quella del Libraccio era la tappa più dispendiosa in termini economici e anche quella che mi “donava” più sacchetti e peso nello zaino!

Uscendo mi ritrovo davanti ad un piccolo spazio “aperto” con una cinquantina di sedie di fronte ad un piccolo palchetto, sul quale sta parlando Donato Carrisi, che insieme al suo editor Fabrizio Cocco, racconta un po’ del “mestiere” di scrivere. Vi propongo di seguito un breve video di 5 minuti che sono riuscito a girare. Non c’è molto ma qualche battuta e qualche ricordo d’infanzia di Donato sono riuscito a carpirla! Non ho mai letto l’autore, sono sincero, e non ho acquistato in fiera il libro solo per averne la dedica, ma sicuramente ho scoperto una persona che dalla quarta di copertina dei suoi libri mi ero immaginata differente. Sicuramente approfondirò e non appena avrò tempo infilerò un suo romanzo tra quelli da leggere!

Neri_PozzaDopo l’incontro con Carrisi inizia finalmente il mio Salone 2016! Prendo confidenza con la mappa, cerco gli stand delle edizioni che mi interessano e piano piano inizio a visitarli. E così arrivano i primi acquisti prima di pranzo, dallo stand della Neri Pozza, sul banchetto dell’edizione economica Beat in offerta al 20%. Il mio sguardo indugia su due autori mai letti e due titoli che mi hanno subito ispirato tantissimo; parlo di “Guanciale D’Erba” di Natsume Sōseki e “Il Palazzo Degli Specchi” di Amitav Ghosh; scrittore Giapponese vissuto tra la seconda metà dell’800 e i primi anni del ‘900 il primo, scrittore Indiano attualmente in attività il secondo, entrambi mai letti mi hanno rapito subito. Spero di parlarvene a breve dopo che li avrò letti perché non vedo l’ora! Grazie poi alla Neri Pozza per la splendida shopper in tela nera con logo rosso che mi hanno regalato con l’acquisto, che commemora i 70 anni dalla fondazione della casa editrice. Bellissima!

Procedendo a zig-zag tra i vari stand e resistendo ai primi impulsi di acquisti compulsivi, sono riuscito a raggiungere l’Arena BookStock dove alle 12,30 era previsto l’intervento dell’astronauta Samantha Cristoforetti per la presentazione del suo libro “Nello spazio con Samantha”. Non sono andato all’incontro perché fossi interessato al libro, lo preciso subito, ma perché ero davvero curioso di poter sentire dalla viva voce di Samantha qualche cosa su quello che ha fatto nello spazio. Purtroppo tra il ritardo di almeno un quarto d’ora con cui è iniziato l’incontro e il mio poco tempo a disposizione per completare la visita al salone ho a malincuore lasciato l’arena dopo appena un quarto d’ora, tanto è bastato per capire che comunque sempre della presentazione di un libro si trattava e che il tutto si sarebbe incentrato più che altro su quello, tralasciando magari altri aspetti che potevano interessare maggiormente. Ho comunque fatto un breve video anche in questa occasione che vi metto a disposizione di seguito.

IMG_7285Dopo un panino veloce (facciamo un paio), riprendo il mio giro turistico tra gli stand, spostandomi verso la zona RAI per assistere almeno qualche minuto alla trasmissione radio a cui è ospite Nino Frassica (due risate non guastano mai!). Nel tragitto mi imbatto in decine di stand uno più interessante dell’altro dai quali però ahimè non acquisterò nulla: Hacca, SUR, Marcos Y Marcos, Iperborea, Tunuè ecc… tralasciando gli stand dei “grandi” perché non è quello il mio intento… (del resto se voglio un libro Mondadori o Feltrinelli non devo per forza aspettare il Salone ma posso andare in qualunque supermercato!) Arrivo allo stand RAI che è già sommerso di gente e riesco ad assistere poco e male ad alcuni minuti di trasmissione, poi parte la pubblicità e i tempi morti radiofonici non mi trattengono, meglio visitare altri stand, il tempo corre e le cose da vedere sono troppe!!!

Del_VecchioPassando distrattamente di fronte allo stand della Del Vecchio vengo attirato da una copertina giallina, con una scritta colorata e un leone che sembra squarciare la carta e uscire fuori. Mi fermo, leggo la quarta di copertina, si, mi ispira parecchio… Allo stand è presente una ragazza che scopro essere Paola Del Zoppo, la traduttrice del suddetto libro che me lo esalta e mi ci fa incuriosire ancora di più! Basta, deciso. Lo prendo! Ringrazio per il piccolo sconto fattomi anche a fronte dell’acquisto di un solo volume. Lo leggerò a breve e vi farò sapere! Ah, scusate, si tratta di “Blumenberg” di Sibille Lewitscharoff, autrice tedesca molto nota in patria che viene tradotta da Del Vecchio in Italia e che, mi si dice, presto pubblicherà altro materiale. Bene, bene…

Continuo i miei giri tra gli stand tralasciando gli eventi, ormai non riesco più a seguirli. Mi spiace di non aver assistito alla presentazione di “Caffè amaro” di Simonetta Agnello Hornby perché avevo visto l’autrice nel 2014 e mi aveva fatto una buona impressione, non ho letto nulla di lei e mi piacerebbe farlo, ma vabbè, sarà per la prossima volta! Raccolgo qua e là cataloghi e segnalibri e tutte le copie che riesco a trovare della rivista Leggere:tutti che trovo sempre solo al Salone e mai nelle edicole che di solito frequento, peccato!
Leggere_TuttiNel frattempo faccio qualche foto, mangio un altro pezzo di panino e qualche pop-corn alla pizza acquistato presso un piccolo stand che vende solo pop-corn appunto, di vari gusti… Buoni ma, naturalmente, non a buon mercato. Proseguendo mi rifaccio il giro degli stand che più mi avevano attirato, prediligendo sempre le edizioni indipendenti. Alla Iperborea quest’anno non ho preso niente, di solito acquisto ma questa volta no. Sono bei libri e io ne sono un grande amante, ma costano davvero tanto e su un solo volume non facevano nessun tipo di sconto. Mi spiace ma no, resisto! Avrei preso qualcosa alla Tunuè e alla SUR ma dovevo tenere gli ultimi soldi per uno stand da cui mi ero prefissato di fare acquisti.
Minimum_Fax
Si, questa volta la Minimum Fax avrà il mio denaro! 😀 Allo stand pieno di libri meravigliosi ne scelgo 3, due dei quali già erano nella mia wishlist da tempo. Il terzo è candidato al Premio Strega di quest’anno, quindi ne approfitto, mi avvicino quatto quatto alla cassa e chiedo alla ragazza di convincermi ad acquistarli tutti e 3, facendo una poco velata allusione all’ottenimento di uno sconto per motivare il mio acquisto, sconto che alla fine arriverà insieme ad una montagna di segnalibri, cartoline e la bellissima spilletta tinta mattone che vedete nella foto qui a fianco!!! Grazie Minimum Fax!!! Non te ne pentirai 😉 Ah già, cos’ho comprato? Bene, per iniziare a leggere Wallace ho preso “La ragazza dai capelli strani”, anche la ragazza alla cassa mi ha confermato essere un ottimo inizio per approcciarsi all’autore. Da un consiglio di Andrea Pennywise ho fatto mio “Il museo dei pesci morti” di Charles D’Ambrosio, raccolta di racconti che mi incuriosisce non poco. E per finire il candidato allo Strega Giordano Meacci con il suo “Il cinghiale che uccise Liberty Valance”, bellissima la “trama” così come la copertina, non vedo l’ora di leggerli!!! Ma vi farò sapere! 

Dopo la Minimum Fax ho salutato il Salone, e tristemente ho varcato la soglia del Lingotto verso l’uscita e poi via, verso casa. Considerazioni finali? Il Salone è sempre il Salone. Ho intitolato questo articolo “Considerazioni su un giorno speciale” perchè è davvero un giorno speciale, un giorno che si ricorda a distanza di tempo, se ne ricordano i suoni, gli odori, i colori e le emozioni. Non è possibile vederlo tutto in un giorno se lo si vuole vedere bene e io purtroppo non riesco mai a vederlo come si deve! Spero di avere il prossimo anno la possibilità di andarci di nuovo e magari di potergli dedicare almeno 2 giorni! Quest’anno l’ho visitato di Domenica, diversamente dagli anni precedenti in cui avevo presenziato il Venerdì, a causa di questo ho trovato molto poco all’usato dal Libraccio (molto poco = niente) e molta più coda all’ingresso e calca all’interno, ma la magia è la stessa, la sensazione che si prova camminando per i corridoi su cui si affacciano da ogni lato stand strabordanti libri di ogni tipo non si può descrivere a parole. Io lo dico sempre, se uno ama i libri e ha la possibilità di farlo deve visitare il Salone di Torino, è obbligatorio! Organizzato secondo me bene, l’unico appunto che mi permetto di muovere è sempre il solito: mancanza di una zona per fermarsi a mangiare un panino, magari due panchine e qualche tavolo, una zona relax insomma… Non è fondamentale, ma sarebbe comunque utile 🙂

arrivederciIl mio racconto finisce qui! Spero con le mie parole, le immagini e i video di avervi trasportato un po’ all’interno del Salone 2016, anche se solo virtualmente e spero di potervi portare anche il prossimo anno! E magari di incontrare qualcuno di voi direttamente sul posto! 🙂

Un saluto e buone letture a tutti!

SalTo2016 – Conferenza conclusiva (video completo)

salone-libro-torinoSi è concluso ieri, 16 Maggio, il tanto atteso Salone Internazionale del Libro di Torino, io ci sono stato e vi racconterò in un prossimo articolo le mie avventure in quel del Lingotto. Nel frattempo vi linko di seguito l’articolo dal sito ufficiale con relativo video conferenza su com’è stato questo Salone, qualche dato e tanta fiducia per il futuro! Sono intervenuti nel video la Presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura Giovanna Milella; il Direttore Editoriale del Salone Internazionale del Libro Ernesto Ferrero; il curatore di Officina, Editoria di Progetto Giuseppe Culicchia; il Direttore Generale Gl events-Lingotto Fiere Régis Faure; l’Assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte Antonella Parigi; l’Assessore al Bilancio della Città di Torino Gianguido Passoni. [ LINK ALLA PAGINA UFFICIALE ] Oltre al video troverete anche la relazione della manifestazione scaricabile in formato WORD, con tutti i numeri del Salone, percentuali, vendite e tutto il resto. Dategli un’occhiata! E a presto per un approfondimento personale! 🙂

Salone Internazionale del Libro di Torino 2016 [SalTo16]

SalTo16_logo
Tra meno di 30 giorni ormai si apriranno le porte del ventinovesimo Salone Internazionale del Libro di Torino, edizione 2016. Quest’anno il tema sarà “Visioni”, rimando a questo link sulla pagina ufficiale per approfondirne il significato.

Non ci sarà un paese ospite ma quest’anno sarà una rappresentanza geo-culturale, un insieme di culture, di storie, di anime comuni che per la prima volta la faranno da padrona alla kermesse Torinese. Nella fattispecie si tratta della letteratura e cultura araba, dai paesi del Nord Africa all’Asia Minore, dal Marocco all’Iraq, saranno rappresentate le voci, le storie e le culture di una tradizione spesso poco conosciuta nel cosiddetto mondo occidentale. Alla stessa pagina appena linkata troverete altre informazioni a riguardo.

Nei prossimi giorni pubblicherò aggiornamenti relativi all’evento, aspettando il programma ufficiale che come di consueto arriverà a fine mese. Ne approfitto per scusarmi davvero per il lunghissimo silenzio ma nella mia vita ci sono stati molti cambiamenti ultimamente che mi hanno tenuto lontano dalle lettura e dal blog, ma prometto di fare il possibile per recuperare 🙂

A presto è un saluto a tutti!

Salone del Libro 2015 – Considerazioni finali

IMG_9274Il Salone del Libro è finito anche quest’anno. Purtroppo. Aspettiamo un anno e poi in una manciata di giorni se ne va via, lasciando in noi tanta stanchezza, rumore, fragranza di cellulosa e ricordi colorati e indelebili, che ci accompagneranno nella memoria (grazie anche alle foto) fino al prossimo anno, quando di nuovo ci torneremo, più agguerriti che mai!

Ora vi voglio raccontare il mio Salone. Il racconto di un Venerdì che il meteo aveva condannato ad essere una tremenda giornata di pioggia e vento (vero in parte), e che quindi si prospettava la migliore delle cinque giornate da passare al coperto circondati da libri. Il racconto di una lunga marcia tra stretti corridoi di stand affollati, alla ricerca dell’edizione perduta, di novità da assaporare, di sconti e offerte miraggio, dell’usato come nuovo a metà prezzo, ma sempre e solo tra libri, montagne di libri e ancora libri!

Arrivo al Lingotto con i miei accompagnatori (mia sorella e fidanzato) verso le 10:20, dopo che il navigatore mi aveva fatto finire chissà dove (ok, probabilmente gli avevo dato io le direttive sbagliate)… Comunque grazie al biglietto fatto online, salto la fila a piè pari e, dopo un bicchiere di una bevanda al gusto di Kiwi, Mela e Melograno offertami in cassa  (il primo di una serie di prodotti gratuiti che mi sbafferò durante la giornata), mi precipito dentro l’area fiera giusto 5 minuti prima che il diluvio universale si abbattesse sulla zona con forti raffiche di vento (per tutto il viaggio la giornata è stata piacevolmente primaverile). Una volta dentro agguanto una mappa (anche se ovviamente ho già l’app aperta sullo smartphone con gli stand che intendo visitare) e mi dirigo senza indugio allo stand del Libraccio, e dove sennò? Quella è la prima tappa per uno che vuole cercare libri a buon mercato ma allo stesso tempo in buono stato. Prima regola da imparare: se volete visitare il Libraccio fatelo appena arrivate al Salone! In questo modo otterrete due vantaggi: non troverete troppa gente (e quindi riuscirete a muovervi abbastanza), e soprattutto i migliori libri saranno ancora sugli scaffali ad aspettare voi! 🙂

Al Libraccio trovo decine di titoli di mio interesse, ma il mio portafogli è molto sottile e le banconote al suo interno sono di piccolo taglio, quindi non posso esagerare. Come un giocatore d’azzardo al casinò ho portato con me solo una cifra definita e limitata per non correre il rischio di uscire “spennato”! Comunque sia riesco ad acquistare 4 titoli di mio interesse, 3 dei quali mi ero già prefissato di acquistare da casa, ovvero 2666 di Roberto Bolaño, La piramide di fango di Andrea Camilleri e La mia famiglia e altri animali di Gerald Durrell. Il quarto era un libro di cui avevo sentito parlare tempo fa da qualche youtuber tra quelli che seguo, ma non ricordo chi, comunque si tratta di Il mio nome e Rosso del premio Nobel Orhan Pamuk, che sigillato a metà prezzo, proprio non potevo lasciarlo sullo scaffale! Un discreto inizio dunque, 30 euro spesi per 60 euro di libri! Non male! Mi concedo un altro giro tra gli scaffali, ma col passare dei minuti l’aria si fa pesante e vengo pedinato a vista da una ragazza che vorrebbe sfilarmi l’unica copia di 2666 che era presente allo stand e che, per mia fortuna, sono riuscito ad agguantare pochi minuti prima che arrivasse! No, mi spiace, non lo voglio rimettere sullo scaffale! Temendo dunque un attentato esco dallo stand e mi dirigo verso corridoi più freschi.

IMG_9311La gente inizia ad aumentare, così come lo scrosciare della pioggia sul tetto dell’edificio. Si vedono porte laterali aprirsi per far entrare ragazzi mentre folate di aria gelida accompagnano il loro ingresso. Io guardo la mia maglietta a maniche corte e prego che per l’ora del ritorno il tornado si sia placato a sufficienza… Nel frattempo giro tra gli stand. Bellissima la scelta della Fausto Lupetti Editore, che utilizza dei pallet per esporre i propri titoli. Economica, ecologica e d’effetto (foto a destra). Mi faccio un giro in qualche stand “minore” (sempre l’obiettivo principale), scopro quindi nuovi autori (alcuni me li sono segnati, poi ve ne parlerò in modo più approfondito più avanti…), cerco un cartello con scritto “Sconto fiera” o “-qualcosa%”, o qualsiasi altra cosa, ma ne vedo davvero pochi, anzi pochissimi… Allora inizio a trafugare segnalibri e gadget vari (che si traducono in una spilla con molletta di un’edizione che purtroppo non ricordo e un paio di penne, una marchiata Libraccio e una IBS). Il tempo passa, il dolore alle gambe aumenta, quindi con la mia squadra decidiamo di bivaccare, e ci sediamo in prossimità dello snack bar, naturalmente sul pavimento, visto che di posti a sedere nemmeno l’ombra (questa è la principale mancanza del Salone, l’inadeguatezza sul lato dell’ospitalità ai commensali). Mangiamo il lauto pasto rigorosamente portato da casa (acquistare i panini li costa troppo, meglio tenere i soldi per altri libri!), e ci riposiamo un attimo in vista della sessione pomeridiana.

IMG_9319Il pomeriggio inizia con la visita allo stand della Iperborea, dove anche quest’anno è ospite Björn Larsson, così colgo l’occasione per acquistare un suo libro e farmelo firmare (e qui bisogna aprire una parentesi sulla motivazione: anche lo scorso anno acquistai un suo libro e me lo feci firmare ma lo persi poco dopo durante una presentazione… Lasciamo perdere!). Il libro in questione è L’ultima avventura del pirata Long John Silver, mi manca per completare la storia del pirata, costa poco e quindi ci vuole! Björn Larsson sta concedendo un’intervista, quindi aspetto alcuni minuti ma poi tocca a me! Che dire sullo scrittore svedese? Sempre un piacere fare quattro chiacchiere con lui, una persona davvero a modo, simpatico e disponibile. Mi racconta il retroscena del libro, io erroneamente credevo infatti fosse “la continuazione” de La vera storia del pirata Long John Silver, invece si tratta di un capitolo originariamente escluso dalla prima edizione in quanto considerata troppo lunga, ma poi ristampato in Italia come libro a parte dalla Iperborea. Bene, lo leggeremo presto! E grazie Björn per la tua gentilezza!

IMG_9287La visita procede velocemente, e così, tra uno yogurt da bere (sempre tutta roba offerta), un paio di Focacce (no, non citerò il marchio ma Banderas sa di cosa sto parlando!), e un the al limone (offerto pure questo a patto di applicare su una bacheca un post-it con su scritto l’ingrediente per una vita migliore – non vi dirò cosa ho scritto ma la foto è qua a fianco! -), mi trovo a visitare parecchi stand in cui avrei voluto acquistare un sacco di libri ma che, ahime, li ho lasciati la dove stavano… E così mi sfilano davanto Stalin + Bianca allo stand della Tunuèil romanzo di Iacopo Barison di cui tutti stanno parlando. L’ultimo Vonnegut edito dalla Minimum Fax ovvero Quando siete felici fateci caso, con quella bellissima borsa in tela che ne riproduce la copertina. Ma anche qui resisto. Lo stand della Hacca, una casa editrice che ha un sacco di libri che mi attirano sia nel packaging che nei titoli, me lo segno e prima o poi farò qualche acquisto! E mille altre, davvero. Piccole, piccolissime, sconosciute, ma se stavo a guardare sarei andato via con un rimorchio pieno!

Nel padiglione 5, quello dell’Arena Bookstock per capirci, con sale dedicate ad attività per i più giovani; tra migliaia di fumetti, allo stand della PopStore, catena di negozi specializzati appunto in fumetti di ogni genere, incontro e conosco di persona Andrea Pennywise, del canale YouTube omonimo che trovate cliccando qui. Più alto di quanto me lo aspettassi ( 🙂 ) è una persona che io apprezzo moltissimo su Internet, e anche dal vivo è risultato simpatico e disponibile. Purtroppo (per me) è li per lavorare e non può dedicarmi troppo tempo, ma un segnalibro non me lo nega e nemmeno due chiacchiere e così me ne vado via felice di aver conosciuto una persona devvero simpatica! Grazie Andrea!

Ma alla fine accade ciò che temevo! Capito di fronte ad un banchetto cupo e minaccioso, dove torreggiano libri dalla copertina nera e dai titoli inquietanti che mi piacciono tanto e li mi faccio trascinare! Si tratta della trilogia dei 7 Demoni Reggenti. Conoscevate? Il sottoscritto no, ammetto la mia ignoranza. Tre libri editi da Edizioni Sabinae e che compongono una saga fantasy horror che l’autrice, Tamara Deroma presente allo stand, ha avuto la gentilezza di introdurci. Poi, visto che costavano tutti e tre 20€ anzichè 52€ beh… Per di più con dedica e fotografia con l’autrice, potevo rifiutare? 🙂 E’ stata diciamo la mia “scommessa” per questo Salone, nella speranza che le mie aspettative siano premiate!

IMG_9336E così, ci trasciniamo fino alle 17 passate, quando ormai la nostra sete di libri è stata soddisfatta, gli acquisti
da parte mia sono stati 8, i segnalibri decine e i cataloghi pure! Ah, segnalo anche l’acquisto di un bellissimo quaderno in uno stand di cui però al momento non ricordo il nome! Nella foto qui a fianco potete vedere i segnalibri e il quaderno. Bellissimo, di carta riciclata bianca, senza righe ne quadretti, come piacciono a me! Dopo questi ultimi acquisti ci avviamo verso l’uscita. Ormai i fondi sono alla fine e la stanchezza ha preso il sopravvento, considerando l’ora di macchina che ci separa da casa preferiamo partire. Le porte del Salone si chiudono alle nostre spalle. Una soddisfazione mista a tristezza ci sale dal profondo. La soddisfazione per essere stati in uno dei posti più belli del mondo (in mezzo a tanti, tanti libri ovviamente!) e di esserne usciti in fondo vincitori! E la tristezza per la consapevolezza che altri 356 giorni ci separano dal prossimo Salone e che da domani ricominceremo il conto alla rovescia… Se non siete mai andati non potete capire, il consiglio che vi do è ovvio e scontato: se siete amanti di libri, e lo siete se avete letto questo articolo fino in fondo, allora non potete davvero mancare questo appuntamento. Il Salone del Libro è quanto di più interessante e importante ci sia oggi in Italia per chi vive di libri, dai bambini agli adulti. Ce n’è davvero per tutti i gusti!
Ora vado a leggere! Ci vediamo l’anno prossimo! 😉

Salone Internazionale del Libro di Torino – Discorso inaugurale

Screenshot 2015-05-14 13.39.01Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durante il discorso d’apertura del Salone Internazionale del Libro di Torino, tenutosi poche ore fa, ha definito la lettura “Un antidoto all’appiattimento, ossigeno per le coscienze” e ha affermato che “Leggere ha a che fare con la libertà e con la speranza”.
Noi lettori, amanti dei libri di ogni specie, o chi, come me, nel suo piccolo gestisce un blog che parla di libri, lo condividiamo e anzi, lo affermiamo da sempre. Ed io colgo l’occasione per condividere ancora una volta questo pensiero.

Il Presidente Mattarella conclude il suo intervento citando un articolo sul diritto d’autore e in particolare questa frase: Non tutto quello che c’è da scrivere è stato già scritto” e aggiungedobbiamo tenere gli occhi alti e non guardare solo al passato”invito palese a vedere nei nuovi scrittori, nelle nuove promesse della letteratura, la strada da seguire.

Se siete interessati, condivido qui sotto il discorso del Presidente per intero. Merita di essere ascoltato.

Ci vediamo domani, Venerdì 15, al Salone! Io sarò presente… Ginocchio permettendo… Ma questa, è un’altra storia!

A domani e buone letture!

– 1 al Salone del Libro

(nota: questo post era pronto per essere pubblicato – ieri – ma a causa di un problema non l’ho potuto pubblicare. Lo pubblico comunque oggi, per dovere di cronaca e, soprattutto, di countdown 🙂 )

Ragazzi domani apre il Salone!!! Abbiamo aspettato un anno ma finalmente l’attesa sarà ripagata! 🙂 Domani si apre quella che per noi lettori è la più importante manifestazione dell’anno, il Salone Internazionale del Libro di Torino. E allora attendiamo le ultime ore con questo ennesimo indovinello letterario, da dove arriva questa citazione?

Per quanto una situazione sia disperata, c’è sempre una possibilità di soluzione. Quando tutto attorno è buio non c’è altro da fare che aspettare tranquilli che gli occhi si abituino all’oscurità.

Bellissima frase! Ogni volta che la rileggo ne assaporo la saggezza 🙂
La citazione di ieri era tratta da Raccontami la notte in cui sono nato di Paolo Di Paolo, un giovane scrittore Italiano molto molto promettente… Se non lo conoscete rimediate! 🙂

A domani con l’apertura del Salone del Libro e con l’ultimo indovinello letterario della serie!

Buone letture a tutti!