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Ho deciso di aspettare almeno una settimana prima di scrivere questo articolo perché volevo farlo "a mente fredda" e non lasciarmi trasportare dall'entusiasmo di quelle ore; ma devo dire che, anche a distanza di ormai 8 giorni dalla chiusura, l'entusiasmo resta quasi intatto, pertanto eccovi il mio resoconto approfondito e ragionato sui miei quasi due giorni di Salone del Libro 🙂

Venerdì 11 inizia il mio Salone. Quest'anno ho voluto fare anche una scelta più ecologica (ed economica) e raggiungere il Lingotto con i mezzi; quindi sveglia all'alba, zaino (trolley) in spalla e via verso la stazione a prendere il treno! Scendendo a Porta Nuova con la metro poi è un attimo e si è subito davanti all'ingresso del Lingotto. Risparmio per le mie tasche: circa 40€ (benzina, autostrada e parcheggio) che, naturalmente, reinvestirò in.... Libri!!! 😀 Ritiro il pass allo sportello e via! Una volta dentro vengo assalito da quel profumo inconfondibile. Quell'effluvio di carta stampata che noi bibliofili conosciamo bene (e meno male che non fanno anche i deodoranti "eau de libro" perché sarebbe di certo nel nostro bagno 😀 ) Ma lasciamo perdere gli aromi e i sapori e andiamo avanti con cose più serie. Quest'anno i padiglioni erano addirittura 5, oltre ai "soliti" 1,2,3 e 5 (Bookstock), è stato allestito anche un padiglione più piccolo, denominato "4", dove sono stati situati alcuni espositori e il "Caffè letterario", dove ho assistito ad un bellissimo evento, ma andiamo per gradi...

Giusto un corridoio del primo padiglione, e arriva il primo acquisto. Edizioni Black Coffee è una piccola casa editrice indipendente di Firenze, che dedica le sue edizioni alla letteratura nordamericana. E lo fa in maniera egregia. Attiva da poco più di un anno ha già stampato parecchi titoli interessanti e in un formato accattivante e di pregio. Provare per credere! Io mi sono accaparrato "L'alfabeto di fuoco" di Ben Marcus (ce l'avevo in wishlist), e "L'ospite d'onore" di Joy Williams (quando l'ho visto non ho potuto resistergli!), in omaggio ho ricevuto la shopping bag di quest'anno. Vedete tutto nella foto qui a fianco! I ragazzi della casa editrice sono simpatici e disponibili! Se vi capita fateci un giro e non ve ne pentirete! 🙂

Certo, se dopo 10 minuti scarsi ho già speso il 20% del mio budget giornaliero è meglio che mi trattengo un po', altrimenti sarà dura arrivare a sera 😀 Faccio un salto al Libraccio, così, per rilassarmi un po' (ehm...), e a dire il vero non c'è la solita confusione (non ancora almeno), e si riesce a girare abbastanza bene tra le corsie. Faccio il bravo e acquisto solo una copia ancora sigillata de "La tregua" di Primo Levi a metà prezzo. Ottima ripresa dopo l'acquisto Black Coffee! Nel pomeriggio avrò modo di ritornare in zona Libraccio e posso quindi confermare che sì, come tutti gli anni è impossibile entrarci senza usare la forza! Purtroppo il grosso "difetto" di questo stand è la praticabilità: le corsie sono strette, c'è poco spazio per muoversi, e se siete dotati di zaino, addio... Io con il trolley sono riuscito bene o male a districarmi, complice l'ora ancora poco affollata, ma in altre situazioni negli scorsi anni ho persino rinunciato ad entrarci. Da visitare appena si arriva al mattino! Segnatevelo 🙂

Alle 11,30 mi aspetta il primo dei tre incontri cui assisterò quest'oggi: "Un giorno tutto questo sarà fantastico" Hoffmann e Lovecraft raccontati da Marco Peano e Matteo Galli. Su questo evento non spenderò troppe parole, ma vi rimando al video che ho realizzato (in fondo all'articolo, clicca qui!) Ringrazio Marco per avermi fatto una dedica sul suo volume sul Maestro di Providence e per il terrificante selfie che mi ha concesso 🙂 Una bella scoperta per me invece Matteo Galli e il suo lavoro su Hoffmann che senz'altro approfondirò in futuro... Si tratta di una pubblicazione di tutte le opere di E.T.A. Hoffmann ritradotte con corredo di note e commenti di approfondimento, in una collana denominata appunto "Hoffmanniana". Date un'occhiata al sito de L'Orma Editore per ulteriori informazioni a riguardo!

Ora ho un po' di tempo prima del prossimo evento sul mio programma, quindi mi rimetto in cammino. Zigzagando tra gli stand, raggiungo uno dei miei prediletti, ovvero quello della Marcos y Marcos, dove anche quest'anno faccio il mio bell'acquisto 🙂 Ah, Jack Ritchie! Leggere questo autore è una goduria! Come scrive lui non scrive nessuno! Le sue trame poi sono davvero geniali! Ma ve ne parlerò in un articolo a parte... Comunque ho recuperato ciò che vedete in foto, ovvero altri due suoi titoli che mi mancavano della collana minimarcos (quelli più economici... sempre per non alleggerire troppo le mie povere tasche!): "Un metro quadrato di Texas" e "La vittima dell'anno". Sto già pregustando il momento in cui li leggerò! I ragazzi dello stand mi hanno omaggiato anche di un taccuino con la copertina del prossimo libro in uscita di Michael Zadoorian "Beautiful music". Un pensiero davvero gentile e originale che ho molto apprezzato! (essendo io anche un maniaco di taccuini 😀 ) Grazie ragazzi! 🙂

Dopo un pasto veloce consumato seduto a terra mentre controllo i vari social, si vola al padiglione 4, dove al Caffè Letterario va in scena alle 13,30 l'incontro "Un'ora con... Vanni Santoni" autore de L'impero del sogno (di cui vi ho parlato proprio pochi giorni fa in questa pagina). Anche in questo caso ringrazio Vanni per il selfie e per la dedica sulla mia copia del libro... Anche se devo ancora capire cosa ha scritto (ha utilizzato l'alfabeto runico... mi pare... si, è un tipo un po' strano 😀 ) Come prima, se volete vedere subito il video cliccate qui!

Bene, a questo punto ho un'altra ora prima dell'ultimo incontro della giornata, e la voglio ottimizzare al massimo! Dunque, per chi non lo sapesse, la Black Coffee (di cui ho parlato poco sopra), è nata come una collana delle Edizioni Clichy, altra casa editrice molto, molto interessante. Poi per varie vicissitudini interne, c'è stata una scissione che ha portato la Black Coffee a nascere ed evolversi come casa editrice a se stante, e la precedente collana Clichy rinominarsi Rive Gauche. Questa premessa per dirvi che, transitando appunto dallo stand della Clichy, ho notato uno scaffale con i vecchi titoli della "vecchia" Black Coffee a 2x1... Cioè, prendi 2 paghi 1... Se non avessi fatto già acquisti e non avessi avuto la certezza di doverne fare altri, avrei saccheggiato quello scaffale! Invece mi sono limitato a due soli titoli: il primo è "Last days of California" di Mary Miller, un'autrice di cui ho già letto una raccolta di racconti (Black Coffee appunto) di cui vi parlerò a breve; questo è il suo romanzo d'esordio ed ero molto curioso di leggerlo; il secondo invece di cui non ne sapevo proprio nulla, mi ha ispirato da titolo e copertina; "Lince rossa e altre storie" di Rebecca Lee. Amo i racconti, amo questa casa editrice, quindi amerò anche questo libro, ne sono abbastanza certo 🙂 E poi, visto che uno era in regalo... 😀

Un'altra delle mie case editrici indipendenti preferite è senza dubbio la Del Vecchio Editore, che anche quest'anno ho visitato con immenso piacere acquistando due titoli: "Tutameia - terze storie" di João Guimarães Rosa (raccolta di brevissimi racconti ancora inedita in Italia che da quel poco che ho letto sarà tosta, ma tanto tosta!) e "Ho sposato mia nonna", di Tito Pioli, tutt'altra aria rispetto a Rosa: qui mi aspetto un romanzo divertente e strampalato ma costruito con grande sapienza ed eleganza. Voglio spendere due parole per i libri della Del Vecchio, perchè oltre ad essere solitamente dei titoli di tutto rispetto, sono anche degli "oggetti" artistici secondo me di gran pregio. Oltre alle grafiche sempre brillanti e di alto livello, anche la carta utilizzata, per copertina e pagine, si attesta su livelli altissimi. I ragazzi della Del Vecchio poi sono sempre disponibilissimi e gentilissimi, e dopo aver scambiato quattro chiacchiere sui loro titoli, mi hanno riempito di segnalibri (molto belli peraltro) facendomi anche un po' di sconto, quindi: grazie!!! 😀

Dopo la Del Vecchio il trolley inizia ad essere parecchio gonfio e devo per forza utilizzare anche lo spazio esterno, infilando attorno all'asta/maniglia un paio di sacchetti che non hanno trovato posto all'interno... Ma c'è ancora tempo, quindi dopo un altro giro tra le corsie affollate, vengo attirato da una copertina a mio avviso bellissima allo stand della Neo. edizioni. Trattasi di "Vinpeel degli orizzonti" di Peppe Millanta. Non so niente né del libro né dell'autore. Leggo nell'aletta al fondo che si tratta di uno pseudonimo nato per mascherare la sua vera identità durante l'attività eversiva svolta ai tempi dell'università. Avvocato per 12 ore (giusto il tempo della foto di rito e cancellarsi dall'albo), diplomato in drammaturgia e sceneggiatura; fa il musicista di strada, vince premi letterari per narrativa e teatro, fonda una band di world music... E tante altre cose! Insomma, un personaggio molto singolare direi, e questo è il suo esordio: ragione in più per portarlo via con me! E poi guardate che copertina! Ma quanto è bella? 🙂

Ma sono quasi le 15,30, e io devo andare all'Arena Bookstock per assistere all'incontro "Montagne e frontiere" con Matteo Righetto e Mauro Corona. Purtroppo non riesco ad essere nelle prime file questa volta, quindi il filmato non è eccezionale, ma si lascia vedere; perciò se volete lo trovate sempre al fondo dell'articolo o cliccando direttamente qui 🙂 Mauro Corona l'ho visto già diverse volte, mentre Matteo Righetto no, e siccome è uno scrittore che ho imparato ad amare (e presto ve ne parlerò), sono qui principalmente per lui! Ho portato da casa i due suoi libri che posseggo e a fine incontro vado a farmeli firmare e a "rubare" anche a lui un selfie. Purtroppo a causa dell'illuminazione "rossastra" dell'Arena non viene troppo nitido, ma pazienza 🙂 Modificato un po' è comunque accettabile! Grazie Matteo e complimenti 🙂

Sono passate le 16,30 e ormai è quasi ora di tornare a casa... Faccio ancora un giro veloce alla ricerca di una casa editrice che ho sempre "puntato" ma di cui non ho mai letto e acquistato nulla. Trattasi della Hacca edizioni, e questa volta ho deciso che voglio anche un loro titolo! Sbircio allo stand, soppeso varie opzioni, ma alla fine scelgo un titolo che non è ancora ufficialmente uscito ma lo sarà a giorni, ovvero "L'inarrestabile ascesa di Turi Capodicasa", libro dalla trama molto interessante: parla di Turi, appunto, uomo africano tra i trenta e i quaranta, cresciuto in isolamento in una villa siciliana con la madre adottiva. Dopo la morte della donna esce finalmente di casa ed entrando in contatto con i politici locali e l'alta società, viene scambiato per quello che non è, diventando in breve l'uomo più importante e più ricercato del paese, in un'ascesa inarrestabile... Intrigante direi 🙂 Sicuramente ne succederanno delle belle! Anche la Hacca come la Del Vecchio cura molto le sue edizioni nel packaging (oltre che nei contenuti, ovviamente), e se non li conoscete, alla prima occasione rimediate!

Chiudo il mio giro ritornando allo stand della Pidgin edizioni, piccolissima (per ora) casa editrice nata lo scorso Settembre, che avevo visitato la mattina, poco dopo l'ingresso al Salone, ma da cui non avevo preso niente proprio perché ero appena entrato e non volevo subito mettere mano al portafogli 😀 Ma la mia promessa fatta "torno più tardi, ora sono appena entrato" l'ho mantenuta, e il ragazzo dello stand è stato gentilissimo ad illustrarmi i 3 titoli in catalogo e a parlarmi un po' della loro realtà. Ho scelto "Mira corpora" di Jeff Jackson, romanzo che si preannuncia piuttosto "spesso" a giudicare dalle poche righe sulla quarta di copertina. Romanzo di formazione "distorto" che segue l'adolescenza del protagonista da quando fugge di casa per scappare da una madre violenta e, cito testualmente, ≪...Attraverso scenari irreali, utopie selvagge, deserti urbani, oracoli, esperienze simboliche e sconvolgenti, il libro racconta con un ritmo ossessivo e immagini destabilizzanti il rapporto e il distacco di una persona rispetto al proprio corpo e alle proprie radici...≫ Beh insomma, non di certo quello che si definisce un romanzo rilassante 😀 Grazie Pidgin, ti farò sapere! E tornerò al tuo stand la prossima volta 😉

Basta, tempo e soldi esauriti 😀 Saluto il Salone e vado a prendere la metro per il ritorno a casa. Considerazioni? Il Salone migliore di sempre: Nicola Lagioia ha dato la sua forte impronta portando questa manifestazione ad un livello altissimo, con autori ed ospiti di livello ormai assoluto. Non credo si possa desiderare di più al momento. L'unica cosa, l'appunto che faccio tutti gli anni, è relativo ad una area ristoro inesistente (fosse anche solo per riposarsi 10 minuti: la densità della popolazione rispetto alle panchine credo sia circa 1000 a 1 🙁 ) e le file interminabili ai bagni, quest'ultimi non sempre all'altezza della manifestazione. Ma il direttore ha già detto che si lavorerà anche per questi aspetti, quindi per me ve bene così 🙂 Ci rivediamo... Domenica 13 per un altra breve (ma intensa) visita.

Domenica 13 ci ritorno con la famiglia, in teoria da semplice "accompagnatore", in pratica un paio di libri ed un evento sono riuscito lo stesso a farmeli 😀 Beh, le spillette nuove allo stand della Minimum Fax che mi ero dimenticato di prendere Venerdì sono un must! E già che c'ero mi sono pure preso il libro di Marco Peano "L'invenzione della madre", così posso conoscere al meglio questo giovane e promettentissimo autore italiano. E poi un salto veloce allo stand della Iperborea, altra casa editrice che amo, per acquistare una copia di "Uno scià alla corte d'Europa" di Kader Abdolah, autore che lo stesso giorno riuscirò a vedere nel suo intervento presso la Sala Blu. Anche in questo caso ho fatto un video che vi propongo come sempre in fondo all'articolo. Ho "scoperto" un autore eccezionale dal punto di vista umano! Non mi aspettavo una persona così acuta, appassionata, ironica e affabile. Lo conoscevo di nome, certo, ma non l'avevo mai visto dal vivo né mai letto. Me ne sono innamorato e sono certo che se guarderete il video qui sotto alla fine condividerete con me questo amore! La Iperborea mi regala anche un altro titolo: "Peer fortunato" di H.C. Andersen, ultima opera scritta dal prolifico autore danese, fiaba un po' fantastica, un po' autobiografica, narra la storia di Peer, giovane di umili natali, che riuscirà nel campo dell'arte diventando ballerino, attore e cantante. Una breve storia che sicuramente mi regalerà grandi emozioni. 🙂

Qui termina (davvero questa volta) il mio Salone 2018. Le considerazioni fatte dopo la visita di Venerdì restano valide. Se non siete mai stati al Salone del Libro dovete rimediare, specialmente se siete amanti dei libri! Non solo per comprarli, non è quella la cosa più importante; ma per incontrare gli autori, sentire dalla loro viva voce le esperienze e le storie più incredibili, parlare con gli editori, con i traduttori, stringere amicizie... Il più importante appuntamento per la cultura in Italia è qui, a Torino, la città dei Libri! Ci rivediamo l'anno prossimo, ora vado a leggere che ne ho per un po' 😀

 


⫣ TUTTI I VIDEO DEGLI EVENTI A CUI HO PARTECIPATO

"Un giorno tutto questo sarà fantastico" Hoffmann e Lovecraft raccontati da Marco Peano e Matteo Galli



"Un'ora con... Vanni Santoni" autore de L'impero del sogno



"Montagne e forntiere" incontro con Matteo Righetto e Mauro Corona



"Se uno scià di Persia racconta la storia d'Europa" incontro con Kader Abdolah, autore di "Uno scià alla corte d'Europa"

Si è chiuso ieri sera quello che è stato a detta di tutti (addetti ai lavori, giornalisti, visitatori, editori ecc...) il più grande Salone del Libro di sempre; per affluenza, interesse del pubblico, ospiti, stand, vendite, e chi più ne ha più ne metta. Io ho avuto la fortuna e l'onore di partecipare a due dei cinque giorni in programma, e ad assistere ad almeno quattro conferenze di grande interesse. Ho filmato tutto, non vi preoccupate, e presto pubblicherò i video; devo solo mettermi a sistemarli e montarli 😀
Ho anche fatto un po' di acquisti, naturalmente, e di questo vi parlerò diffusamente in un articolo che sto preparando. Insomma, queste poche righe solo per dirvi che sto elaborando tutto il materiale a mia disposizione e che presto avrete un resoconto dettagliato del mio Salone! A prestissimo!

Tra poco più di un'ora prenderà il via la trentunesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Ci saranno migliaia di espositori, eventi, approfondimenti, incontri con importanti scrittori e giornalisti, conferenze e momenti culturali di ogni tipo, anche per bambini e ragazzi nell'area "Bookstock Village". Noi ci saremo, cercheremo di dare il nostro supporto e la nostra partecipazione il più attiva possibile, portando avanti con decisione il nostro motto, che è anche il nome del blog: si prega di leggere.

Leggere aiuta, tiene vivi, tiene compagnia. Leggere ci rende più civili, tolleranti, aperti. Leggere combatte l'ignoranza, l'arroganza, la violenza. Leggere è una medicina per noi e per il mondo che ci circonda, per questo è così importante.

Questa mattina ho letto una frase su Twitter di Marcos y Marcos, una frase a corredo di un breve tweet dedicato appunto al Salone. La frase diceva "I libri, la ragione di tutto". Si riferiva al Salone, ma io la vorrei estendere anche oltre. I libri sono la ragione di tutto. Le parole che stanno dentro a quelle pagine sono la linfa che ci rende persone migliori. Non perdiamo l'occasione di leggere, sarebbe una grave mancanza di rispetto verso noi stessi.

Buon Salone del Libro a tutti! Ci vediamo la! E non dimenticate: #sipregadileggere!

Questa mattina, in concomitanza con l'annuncio a Roma della dozzina finalista del Premio Strega, a Torino, presso la sede del Sermig - L'Arsenale della Pace, si svolgeva anche la conferenza definitiva per il Salone Internazionale del Libro di Torino 2018. Sono finalmente stati svelati tutti gli ospiti e il programma completo (consultabile dal sito a questo indirizzo: http://www.salonelibro.it/it/ - link in alto "Programma" suddiviso poi per giorno -)

Di seguito il video integrale dell'evento presieduto da Massimo Bray, Sergio Chiamparino, Chiara Appendino, un responsabile del Sermig, di cui purtroppo ignoro il nome e, naturalmente, Nicola Lagioia, direttore instancabile del Salone.

Buona visione 🙂

#SalTo18: la conferenza definitiva

Alla scoperta del programma del #SalTo18!Sermig - Arsenale della Pace - Pagina ufficiale

Pubblicato da Salone Internazionale del Libro su giovedì 19 aprile 2018

 

 

 

Si è conclusa poco fa la presentazione del Salone Internazionale del Libro di Torino 2018, presieduta da Massimo Bray, ex-presidente della Fondazione del Libro e ora coordinatore del Salone, e da Nicola Lagioia, direttore ormai al secondo anno dopo il successo dell'edizione passata. "Un giorno tutto questo" è il tema di quest'anno, dove ci si interroga su 5 grandi domande del nostro presente e del futuro. E sono state interrogate in proposito alcune tra le più grandi menti dei nostri tempi. Chi voglio essere? Perchè mi serve un nemico? Il mondo a chi appartiene? Dove mi portano spiritualità e scienza? Che cosa voglio dall'arte, libertà o rivoluzione? Da qui il via ad un'esplorazione a tutto tondo che prenderà vita proprio nei 5 giorni della kermesse torinese. Paese ospite quest'anno sarà la Francia, a 50 anni dal Maggio Francese, con eventi dedicati e naturalmente autori ed artisti che hanno vissuto quel periodo storico e saranno qui a raccontarcelo. Su tutti Edgar Morin, che pubblicherà proprio a Maggio un libro sul '68 francese.

Per ora sono pochi i nomi trapelati tra gli ospiti che andranno ad impreziosire questo Salone, su tutti spicca però il nome del premio Nobel Herta Müller e del dissidente russo Eduard Limonov, dopo 23 anni ritornato in possesso del suo passaporto e finalmente libero di espatriare, che presenterà il suo ultimo lavoro. Tra gli altri nomi annunciati quello di Paolo Giordano, anche lui con un nuovo libro, Guillermo Arriaga, Fernando Aramburu, Niccolò Ammaniti e Antoine Volodine.

Confermati BookStore Village, BookBlog, Super Festival, ci sarà una collaborazione con Lucca Comics&Games e un'area dedicata al gioco, una collaborazione con il Premio Strega Europeo dove i 5 finalisti saranno presenti durante il Salone a presentare le proprie opere e proprio qui verrà eletto e premiato il vincitore. Registi, premi oscar, attori, presentatori, insomma, davvero di tutto... E considerando che questa è solo una piccola anticipazione beh, c'è davvero da aspettarsi un Salone magnifico quest'anno!

Di seguito il video con la conferenza intera trasmessa oggi in diretta a partire dalle 11,30 sulla pagina Facebook del Salone.
A presto con altre notizie!

In diretta dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, eccoci con la prima conferenza verso il #SalTo18!

Pubblicato da Salone Internazionale del Libro su martedì 27 febbraio 2018

 

 

Sabato 7 e Domenica 8 a Torino torna "Portici di Carta", la libreria a cielo aperto più lunga del mondo, sotto ai portici del centro città! Quest'anno si espanderà anche sotto quelli di Via Sacchi e Via Nizza, che si aggiungono a quelli di Via Roma, Piazza San Carlo e Piazza Carlo Felice, per un totale di circa 2,5km di bancarelle di libri... Ci fate un giro? Ospiti importanti e incontri a tema. Tutte le info sul sito ufficiale: Portici di Carta

Anche quest'anno è finito. Anche quest'anno i 5 giorni più importanti per chi si interessa di libri a 360° sono terminati. Lettori, scrittori, giornalisti, blogger, editori, e tante altre figure che nel mondo dei libri vivono quotidianamente, hanno lasciato il terreno del Lingotto dando le spalle alle luci spente sui tavoli che si stavano svuotando. 30 edizioni, trenta. E quest'anno il Salone ha avuto un asso nella manica, anzi, un Jolly. Nicola Lagioia. Carta vincente a tutto tondo. Il direttore del Salone ha portato una sferzata di novità, ha abbassato i prezzi del plateatico per gli espositori permettendo a molte più case editrici di presentarsi, e ha sfidato a viso aperto la fiera meneghina che, ormai possiamo dirlo senza timori di smentite, ha perso su tutto il campo. Ha perso sul numero di partecipanti (un abisso il divario: 60.796 contro i 140.746 del Salone), sulle vendite, sugli espositori ma soprattutto, e questo lo dico con immensa gioia, ha perso sulla qualità.

Sarò polemico ma io non ho sentito la mancanza di Mondadori e di tutti i suoi satelliti. Rizzoli, Adelphi, Einaudi, Piemme ecc... Non ne avevo bisogno. Va bene così, anzi, va meglio. Il pubblico consapevole di queste "grandi assenze" ha scelto la qualità delle edizioni indipendenti, di chi questo lavoro lo fa per passione prima di tutto, prima delle classifiche, delle vendite e dei premi letterari (che tanto non vincerà mai perchè poco importante). Lungi da me fare di tutta l'erba un fascio, ma il pubblico ha scelto i libri, quelli veri, quelli con la L maiuscola. I libri di qualità. E' un dato di fatto e mi sento in dovere di farlo presente. Oltretutto la cosa mi da grandi aspettative per un futuro sempre più indipendente e consapevole! Ma adesso basta polemiche e passiamo alla mia esperienza personale del salone 🙂

Ho presenziato il giorno di Venerdì, di solito quello "migliore", non troppo affollato come nel week-end, ma nemmeno l'incognita del primo/ultimo, direi un ottimo compromesso. Se non siete mai andati vi consiglio di utilizzare questo giorno il prossimo anno. Ora, non voglio fare come gli scorsi anni in cui facevo un resoconto "minuto per minuto" della mia giornata, ma preferisco focalizzarmi sulle esperienze e le sensazioni. Iniziamo con gli incontri; avrei voluto presenziare a quattro incontri, ma sono riuscito per motivi di tempo a vederne solamente tre. Ho visto Mauro Corona in un incontro con Tommaso Strambi , Marcello Simoni in un incontro dal titolo "Consigli per aspiranti scrittori" e per finire lo scrittore indiano Amitav Ghosh. Ho fatto dei video di questi incontri e vorrei mostrarveli dettagliando i contenuti qui di seguito.


Ore 12:30 - Mauro Corona dialoga con Tommaso Strambi, autore di Vite Deragliate

Tommaso Strambi non era un nome a me noto, ammetto l'ignoranza, approfondendo si tratta di un giornalista e scrittore che in questo suo ultimo lavoro ha raccolto la testimonianza di svariati personaggi tutti rinchiusi in carcere per qualche ragione e li ha narrati a mo' di racconti. A quanto ho capito dall'incontro pare un lavoro molto interessante. Mauro Corona ne faceva da testimonial, in quanto la sua vita è stata in qualche modo accostata al termine "deragliamento", ma lo capirete meglio ascoltando il video, ed era li a dare la sua testimonianza oltre che a spingere il titolo. Purtroppo non ho sentito molto parlare l'autore, Mauro ha quasi completamente monopolizzato il tempo a disposizione divagando come fa sempre, e io sono arrivato ad incontro già iniziato, ma ciò che ne è venuto fuori è comunque interessante e degno di nota. Poi a me Mauro Corona piace indipendentemente, quindi ho apprezzato 🙂 Ecco il video:


Ore 15:30 - Consigli d'autore per aspiranti scrittori
Marcello Simoni, autore di best-sellers per Newton Compton (tutti avrete sentito o visto titoli quali "Il mercante di libri maledetti" o la trilogia Codice Millenarius Saga che inizia col suo titolo più famoso "L'Abazzia dei cento peccati") era li per "svelare il segreto per costruire un romanzo di successo". Ora, non è che avesse una bacchetta magica o una sfera di cristallo, ma l'incontro è stato comunque interessante per chi come me cerca ogni tanto anche di scrivere qualcosa... Ok, prima o poi vi farò leggere 😀 Intanto questo è il video dell'incontro con Simoni.


Ore 17:00 - Il cambiamento climatico e l'impensabile
Qui si faceva sul serio con uno scrittore di fama mondiale, forse il più grande scrittore indiano vivente. Sto parlando di Amitav Ghosh. Parlano chiaro le telecamere di Rai 2, posizionate per l'occasione al fianco del palco da cui l'autore ha tenuto una lectio magistralis sui cambiamenti climatici, in occasione della pubblicazione di "La grande cecità", suo ultimo lavoro, un saggio sul destino dell'umanità, una riflessione acuta sui cambiamenti climatici e le catastrofi che questi portano e, purtroppo, potrebbero portare in un futuro non troppo remoto... Molto interessante, purtroppo era completamente in inglese e senza traduzione (c'erano per chi voleva degli auricolari in dotazione all'ingresso), e io ero parecchio lontano, e non ho potuto fare di meglio nemmeno col video. Ritengo comunque sia meritevole di mostrarvelo, se non altro per i contenuti e per l'importanza dell'autore. Scusate ancora per la qualità non eccelsa.


Il mio bottino del Salone

Passiamo ora al momento saliente della questione: il mio bottino del Salone 😀
Principalmente mi sono focalizzato soprattutto su una lista di editori che mi ero già preparata prima da casa. Ecco un altro consiglio che vi do, preparatevi prima, organizzatevi e pianificate, altrimenti rischierete di girare senza meta per ore non riuscendo a cavare un ragno da un buco! Quest'anno ho solamente visitato senza acquistare il bellissimo stand della Minimum Fax, sempre pieno di libri magnifici (tra l'altro hanno appena lanciato la nuova veste grafica dei loro titoli, che ne pensate?), ma siccome lo scorso anno mi ero focalizzato più sul loro catalogo, ho scelto di investire altrove. Peccato anche per la Iperborea, anche qui avrei comprato un paio di libri molto volentieri, ma i prezzi sono davvero alti e gli sconti inesistenti... Onestamente comprare 3 libri (costo medio 17 euro) per avere in omaggio 3 Ceres Norden non era proprio il mio obiettivo. Peccato davvero, perchè Iperborea ha un catalogo fantastico, ma purtroppo senza incentivi non me la sono sentita.

Il primo acquisto l'ho fatto nemmeno 10 minuti dopo avere messo piede sul terreno del Salone, complice l'incontro con Andrea Pennywise di fronte stand della Edicola Ediciones. Parliamo di Nona Fernández. Il suo nome me l'ero già appuntato, ma non avevo programmato un acquisto al Salone; poi vabbè, sono cose che capitano 😀 Gentilissima la ragazza allo stand mi ha anche fatto un piccolo sconto, quindi non potevo proprio rifiutare! Il libro in questione è "Chilean Electric", tra l'altro l'ho già letto e ve ne parlerò a brevissimo in un altro post. Non perdetevelo 😛

Dopo aver consumato un veloce pranzo (panino e coca cola) seduto per terra come di consueto - e della mancanza di qualsiasi sedia/panchina/sgabello ormai ne abbiamo già parlato diffusamente le precedenti occasioni - continuo ad alleggerire il portafoglio con un acquisto multiplo allo stand della Marcos y Marcos, fantastica casa editrice dal catalogo sempre più interessante. Acquisto per curiosità un titolo di due autori russi che cattura subito la mia attenzione, trattasi di "Picnic sul ciglio della strada - Stalker" di Arkadi e Boris Strugatzki, fratelli, autori di questo libro dalla trama assurda e fantascientifica (date un'occhiata sulla rete) che, naturalmente, mi ha subito affascinato! Preso questo insieme alle raccolte di racconti "Le formiche" del francese Boris Vian (era in wishlist) e "E' ricca, la sposo e l'ammazzo" dell'americano Jack Ritchie che ho già iniziato a leggere (e mi sta piacendo un sacco! folle, ironico e spietato, ma avremo modo di parlarne 😉 ) Anche in questo stand sono stati molto gentili, visto che prendevo tre libri mi sono venuti incontro con uno sconticino 🙂 Grazie ragazzi!!!

Da collana delle Edizioni Clichy a vera e propria entità autonoma, nasce la Edizioni Black Coffee, piccolissima (per ora) casa editrice che si occupa di stampare titoli di autori americani poco noti ma di grande interesse, con particolare attenzione verso i racconti. Solo 3 i titoli in catalogo, ma mi faccio attirare da "Happy hour" di Mary Miller, un titolo che all'apparenza parrebbe "per signore" mentre la ragazza dello stand me lo descrive in tutt'altro modo. Quindi decido di fidarmi e di acquistarlo. Poi con in omaggio la borsa, il segnalibro e due spille, come rifiutare!!! (una spilla non è in foto perchè si è subito attaccata alla tracolla del mio borsello 😛 ) Grazie Black Coffee e alla prossima!!!

Un acquisto veloce lo faccio anche allo stand della Gorilla Sapiens Edizioni, un'altra piccolissima realtà che mi ha sempre attirato ma da cui però, per un motivo o per l'altro, non ho mai acquistato niente. Anche quest'anno erano parecchi i titoli esposti che mi interessavano, ma visto che avevo pianificato ancora un paio di acquisti "di peso" e il mio portafoglio pesava invece sempre meno, mi sono aggiudicato solo un titolo in mega-offerta a 5 € (a questo prezzo lasciarlo la sarebbe stato un crimine punibile dalla legge immagino), il titolo è "Tanti modi per fuggire da una città" di Stefano Casacca. Parrebbe una raccolta di racconti intrecciati o in qualche modo collegati tra di loro per via dei personaggi che si ripresentano. Bene, speriamo sia una interessante scoperta!

Lo scorso anno avevo acquistato un libro di un'autrice tedesca, tale Sibylle Lewitscharoff, il libro era "Blumemberg", e mi aveva piacevolmente colpito, anche se si era rivelata una lettura ricca di citazioni, densa di significati nascosti e che credo di dover rileggere almeno un'altra volta per coglierne ulteriori aspetti che sicuramente mi sono sfuggiti. Quel libro era edito dalla Del Vecchio Editore, stand che volevo assolutamente visitare perchè anche qui ci troviamo di fronte un catalogo di tutto rispetto. Dopo la difficoltà nel rintracciarlo (lo stand non aveva il cartello con le indicazioni lettera-numero come tutti gli altri!) mi immergo in una interessante chiacchierata con il ragazzo della Del Vecchio che, oltre al titolo che mi ero prefissato di acquistare, ovvero "Storie strane" di Villy Sørensen, mi convince (per la verità ci è voluto molto poco...) ad acquistare anche "I mondi reali" di Abelardo Castillo, autore tra l'altro mancato proprio qualche giorno prima del Salone. Sono due raccolte di racconti, entrambi della collana "formebrevi", dalle quali mi aspetto tantissimo e che non vedo l'ora di affrontare! Vi farò sapere spero a breve 🙂

Veniamo agli ultimi due acquisti del giorno. Il primo è stato il libro di Amitav Ghosh, "La grande cecità" perchè non potevo non farlo. Innanzitutto perchè mi piace molto l'autore, poi perchè trovo molto interessante il tema trattato e sono curioso di capire in che modo è stato sviscerato in questa sorta di saggio. E poi su, dopo aver visto l'autore e con l'opportunità di stringergli la mano, fare una foto e farmi autografare il volume, anche se la Neri Pozza non mi ha scontato nemmeno un centesimo, come avrei potuto resistere? L'ho fatto per una buona causa in fondo 😀

E ultimo ma non ultimo il libro di cui molti stanno parlando: "Challenger" dello spagnolo Guillem López. Libro allucinante e prevedo molto, molto disturbante. Una serie di 73 racconti intrecciati e folgoranti, uno per ognuno dei 73 secondi trascorsi dal momento del lancio dello Shuttle Challenger prima di esplodere in aria. Proprio una cosuccia da niente! Se volete altre info cercate sul sito ufficiale della Eris Edizioni, io ve ne parlerò dopo averlo letto e metabolizzato 😀

Ecco lo sapevo! Alla fine non ho resistito e ho scritto di nuovo un post lunghissimo... Scusatemi ma almeno una volta all'anno lo devo fare, quindi scusate se vi ho tediato o se qualche volta ho chiacchierato in maniera sconclusionata, ma quando c'è tanta emozione capita 😛

Ho chiuso a quota 10 titoli, cifra tonda, quest'anno me lo sono proprio goduto fino in fondo! 8 ore e qualche minuto di parcheggio, da mattina a sera! Ho visto eventi interessanti e incontrato persone speciali, ho fatto quattro chiacchiere con espositori, editori, traduttori e anche con semplici avventori, e come al solito ne sono uscito più "arricchito" ma in fondo un po' triste... Triste perchè consapevole di dover aspettare adesso altri 365 giorni per poterci riandare... Un po' come un bambino dopo aver scartato l'ultimo pacchetto sotto l'albero di Natale...

Chiudo con l'ennesimo grande ringraziamento / complimento a Nicola Lagioia per questa splendida edizione che è riuscito a mettere in piedi! Che continui così e cresca sempre di più anno dopo anno, così come mi ha scritto Guillem López nella dedica sul suo libro io lo auguro al Salone: "As astra per aspera!", ma con poche "aspera" e tanti "astra"! 😀

Ci rivediamo l'anno prossimo Salone e GRAZIE!
E noi invece ci rivediamo a breve alla Grande Invasione a Ivrea! Non mancate eh!!! 😉

Buone letture a tutti!

 

Ormai ci siamo, lo si capisce dai tweet che aumentano esponenzialmente, gli hashtag che impazzano e i post su Facebook che ormai non si contano più! Anche quest'anno dovrei riuscire a partecipare il Venerdì, e quindi, avendo solo un giorno purtroppo da poter dedicare all'evento, devo condensare tutto in poche ore; appuntamenti con gli autori e visita agli stand... Come fare? Senza una macchina del tempo intendo... Occorre pianificare, questa è la parola magica! Quindi, programma alla mano, spulciamo gli eventi interessanti del Venerdì...

Gli eventi interessanti sono tanti, tantissimi, e mi piacerebbe averne almeno un assaggio di tutti, ma non si può. Saranno oltre 100 solo nella giornata di Venerdì! Quindi scegliamo i più interessanti, per il sottoscritto ovviamente...

Ore 12,30 : Mauro Corona dialoga con Tommaso Strambi autore di "Vite deragliate"

Non conosco Tommaso Strambi ma mi piace molto Corona, quindi penso che a questo evento un giro lo farò, poi vedo come va e deciderò se fermarmi tutta l'ora o se dedicare tempo ad altro...

Ore 14,30 : Il verbo leggere - Incontro con Daniel Pennac

Qui un giro lo si fa per forza. Pennac è un autore di caratura internazionale e sentirlo parlare di "educazione alla lettura" credo sia un appuntamento imperdibile per tutti. Tra l'altro Pennac fa altri 2 interventi se non sbaglio lo stesso giorno, ad altri orari e con altri obiettivi, ma quello per me più interessante è senz'altro questo.

Ore 15,30 :  Consigli d’autore per aspiranti scrittori

Nell'area BookStock Village un incontro a cui mi piacerebbe partecipare. Ammetto, mi interessa l'argomento, da sempre, quindi perchè no? Chissà che sia la volta buona 😀

Ore 17,00 :  Il cambiamento climatico e l’impensabile - Amitav Ghosh

Questo incontro è quello che mi incuriosisce di più. Ho conosciuto lo scrittore indiano da poco grazie al bellissimo "Il palazzo degli specchi" di cui vi ho parlato poco tempo fa, e me ne sono innamorato. Questo è un contesto un po' differente, infatti si parla di cambiamenti climatici e del futuro dell'uomo e soprattutto del pianeta, in occasione dell'uscita del suo nuovo libro-saggio per Neri Pozza sull'argomento che si intitola "La grande cecità", quindi non ce lo possiamo proprio perdere!

E poi ci sarebbe Baricco che dialoga con Jan Brokken alle 17,30, autore di un recente romanzo, "Il giardino dei cosacchi", in cui uno dei protagonisti è un certo Dostoevskij, e Sepúlveda alle 18,30 e poi mille e mille altre cose... Ma il tempo è poco, gli stand tanti e i libri da vedere pure! Spero di riuscire a mantenere questa tabella di marcia e comunque... Vi faremo sapere 😉

 

E' stato svelato poco fa, durante la conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Carignano questa mattina dalle 10,30, il programma della trentesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino.

E' stato un Nicola Lagioia a tratti pungente ("A Torino arrivano i lettori VERI, quelli che comprano i libri") e a tratti emozionato (come quando parla di Saviano o di Tullio De Mauro) a raccontare tutti i dettagli (beh, quasi tutti) di questa nuova attesissima edizione. Nell'anno del grande confronto con il palcoscenico di Milano (Tempo di Libri), il Salone di Torino sembra più pronto che mai. 11.000 metri quadri di esposizione commerciale (quindi escluse le sale convegni e le aree destinate alle presentazioni e agli incontri), il 10% in più rispetto allo scorso anno, 1060 editori, autori di tutto rispetto in visita alla fiera; alcuni nomi: Daniel Pennac, Luis Sèpulveda, Amitav Ghosh, Jonathan Lethem, Alicia Giménez-Barlett, oltre al già citato Saviano e a mille altri - tra gli amanti del fumetto come non citare Milo Manara! - traghetteranno la prossima imminente edizione del nostro evento più amato!

A questo link potrete trovare tutte le informazioni e scaricare i comunicati via dropbox: http://www.salonelibro.it/it/news/16718-30-salone-ecco-il-programma-completo-e-i-nomi-degli-ospiti.html

Qualcuno ha detto "10 editori piccoli non fanno un editore grande", beh, non lo faranno "economicamente" parlando, ma per la cultura, i contenuti, la scoperta, la passione, e l'amore forse ne fanno 100!

Ci vediamo al Salone!

IMG_7216Salone Internazionale del Libro di Torino, edizione numero 29, anno 2016. Il giorno 15 Maggio, domenica, ho passato la giornata presso quel del Lingotto, all’annuale appuntamento con quella che è la manifestazione più importante per noi amanti della lettura e della letteratura in generale. Lasciando per ultime le considerazioni personali, vado a raccontarvi un po’ le mie scorribande torinesi 🙂

Dopo aver superato la coda iniziale, i metal detector e la “perquisizione” degli zaini, finalmente verso le 10,45 riesco ad accedere al Salone e, dopo aver arraffato una mappa ed un programma dell’evento, mi fiondo verso lo stand del Libraccio a caccia di offerte imperdibili e alla ricerca di alcuni autori che mi ero annotato nei giorni antecedenti. Purtroppo uscirò dall’ingorgo del Libraccio dopo circa 20 minuti di smarrimento senza nemmeno l’ombra di un volume tra le mani.
Cataloghi_VariEsatto, avete capito bene, degli autori che mi ero prefissato di cercare qualcosa (e di cui mi avevano chiesto anche alcuni amici) non ho trovato più niente! Le razzie dei giorni precedenti avevano ridotto veramente parecchio la scelta, o almeno per quanto riguarda il sottoscritto, e così niente, a bocca asciutta esco senza spendere nemmeno un euro! Evento più unico che raro oserei dire, visto che gli anni precedenti quella del Libraccio era la tappa più dispendiosa in termini economici e anche quella che mi "donava" più sacchetti e peso nello zaino!

Uscendo mi ritrovo davanti ad un piccolo spazio “aperto” con una cinquantina di sedie di fronte ad un piccolo palchetto, sul quale sta parlando Donato Carrisi, che insieme al suo editor Fabrizio Cocco, racconta un po’ del “mestiere” di scrivere. Vi propongo di seguito un breve video di 5 minuti che sono riuscito a girare. Non c’è molto ma qualche battuta e qualche ricordo d’infanzia di Donato sono riuscito a carpirla! Non ho mai letto l’autore, sono sincero, e non ho acquistato in fiera il libro solo per averne la dedica, ma sicuramente ho scoperto una persona che dalla quarta di copertina dei suoi libri mi ero immaginata differente. Sicuramente approfondirò e non appena avrò tempo infilerò un suo romanzo tra quelli da leggere!

Neri_PozzaDopo l’incontro con Carrisi inizia finalmente il mio Salone 2016! Prendo confidenza con la mappa, cerco gli stand delle edizioni che mi interessano e piano piano inizio a visitarli. E così arrivano i primi acquisti prima di pranzo, dallo stand della Neri Pozza, sul banchetto dell’edizione economica Beat in offerta al 20%. Il mio sguardo indugia su due autori mai letti e due titoli che mi hanno subito ispirato tantissimo; parlo di "Guanciale D’Erba" di Natsume Sōseki e "Il Palazzo Degli Specchi" di Amitav Ghosh; scrittore Giapponese vissuto tra la seconda metà dell’800 e i primi anni del ‘900 il primo, scrittore Indiano attualmente in attività il secondo, entrambi mai letti mi hanno rapito subito. Spero di parlarvene a breve dopo che li avrò letti perché non vedo l’ora! Grazie poi alla Neri Pozza per la splendida shopper in tela nera con logo rosso che mi hanno regalato con l’acquisto, che commemora i 70 anni dalla fondazione della casa editrice. Bellissima!

Procedendo a zig-zag tra i vari stand e resistendo ai primi impulsi di acquisti compulsivi, sono riuscito a raggiungere l’Arena BookStock dove alle 12,30 era previsto l’intervento dell’astronauta Samantha Cristoforetti per la presentazione del suo libro "Nello spazio con Samantha". Non sono andato all’incontro perché fossi interessato al libro, lo preciso subito, ma perché ero davvero curioso di poter sentire dalla viva voce di Samantha qualche cosa su quello che ha fatto nello spazio. Purtroppo tra il ritardo di almeno un quarto d’ora con cui è iniziato l’incontro e il mio poco tempo a disposizione per completare la visita al salone ho a malincuore lasciato l’arena dopo appena un quarto d’ora, tanto è bastato per capire che comunque sempre della presentazione di un libro si trattava e che il tutto si sarebbe incentrato più che altro su quello, tralasciando magari altri aspetti che potevano interessare maggiormente. Ho comunque fatto un breve video anche in questa occasione che vi metto a disposizione di seguito.

IMG_7285Dopo un panino veloce (facciamo un paio), riprendo il mio giro turistico tra gli stand, spostandomi verso la zona RAI per assistere almeno qualche minuto alla trasmissione radio a cui è ospite Nino Frassica (due risate non guastano mai!). Nel tragitto mi imbatto in decine di stand uno più interessante dell’altro dai quali però ahimè non acquisterò nulla: Hacca, SUR, Marcos Y Marcos, Iperborea, Tunuè ecc… tralasciando gli stand dei “grandi” perché non è quello il mio intento… (del resto se voglio un libro Mondadori o Feltrinelli non devo per forza aspettare il Salone ma posso andare in qualunque supermercato!) Arrivo allo stand RAI che è già sommerso di gente e riesco ad assistere poco e male ad alcuni minuti di trasmissione, poi parte la pubblicità e i tempi morti radiofonici non mi trattengono, meglio visitare altri stand, il tempo corre e le cose da vedere sono troppe!!!

Del_VecchioPassando distrattamente di fronte allo stand della Del Vecchio vengo attirato da una copertina giallina, con una scritta colorata e un leone che sembra squarciare la carta e uscire fuori. Mi fermo, leggo la quarta di copertina, si, mi ispira parecchio… Allo stand è presente una ragazza che scopro essere Paola Del Zoppo, la traduttrice del suddetto libro che me lo esalta e mi ci fa incuriosire ancora di più! Basta, deciso. Lo prendo! Ringrazio per il piccolo sconto fattomi anche a fronte dell’acquisto di un solo volume. Lo leggerò a breve e vi farò sapere! Ah, scusate, si tratta di “Blumenberg” di Sibille Lewitscharoff, autrice tedesca molto nota in patria che viene tradotta da Del Vecchio in Italia e che, mi si dice, presto pubblicherà altro materiale. Bene, bene…

Continuo i miei giri tra gli stand tralasciando gli eventi, ormai non riesco più a seguirli. Mi spiace di non aver assistito alla presentazione di “Caffè amaro” di Simonetta Agnello Hornby perché avevo visto l’autrice nel 2014 e mi aveva fatto una buona impressione, non ho letto nulla di lei e mi piacerebbe farlo, ma vabbè, sarà per la prossima volta! Raccolgo qua e là cataloghi e segnalibri e tutte le copie che riesco a trovare della rivista Leggere:tutti che trovo sempre solo al Salone e mai nelle edicole che di solito frequento, peccato!
Leggere_TuttiNel frattempo faccio qualche foto, mangio un altro pezzo di panino e qualche pop-corn alla pizza acquistato presso un piccolo stand che vende solo pop-corn appunto, di vari gusti… Buoni ma, naturalmente, non a buon mercato. Proseguendo mi rifaccio il giro degli stand che più mi avevano attirato, prediligendo sempre le edizioni indipendenti. Alla Iperborea quest’anno non ho preso niente, di solito acquisto ma questa volta no. Sono bei libri e io ne sono un grande amante, ma costano davvero tanto e su un solo volume non facevano nessun tipo di sconto. Mi spiace ma no, resisto! Avrei preso qualcosa alla Tunuè e alla SUR ma dovevo tenere gli ultimi soldi per uno stand da cui mi ero prefissato di fare acquisti.
Minimum_Fax
Si, questa volta la Minimum Fax avrà il mio denaro! 😀 Allo stand pieno di libri meravigliosi ne scelgo 3, due dei quali già erano nella mia wishlist da tempo. Il terzo è candidato al Premio Strega di quest’anno, quindi ne approfitto, mi avvicino quatto quatto alla cassa e chiedo alla ragazza di convincermi ad acquistarli tutti e 3, facendo una poco velata allusione all’ottenimento di uno sconto per motivare il mio acquisto, sconto che alla fine arriverà insieme ad una montagna di segnalibri, cartoline e la bellissima spilletta tinta mattone che vedete nella foto qui a fianco!!! Grazie Minimum Fax!!! Non te ne pentirai 😉 Ah già, cos’ho comprato? Bene, per iniziare a leggere Wallace ho preso “La ragazza dai capelli strani”, anche la ragazza alla cassa mi ha confermato essere un ottimo inizio per approcciarsi all’autore. Da un consiglio di Andrea Pennywise ho fatto mio “Il museo dei pesci morti” di Charles D’Ambrosio, raccolta di racconti che mi incuriosisce non poco. E per finire il candidato allo Strega Giordano Meacci con il suo “Il cinghiale che uccise Liberty Valance”, bellissima la “trama” così come la copertina, non vedo l’ora di leggerli!!! Ma vi farò sapere! 

Dopo la Minimum Fax ho salutato il Salone, e tristemente ho varcato la soglia del Lingotto verso l’uscita e poi via, verso casa. Considerazioni finali? Il Salone è sempre il Salone. Ho intitolato questo articolo "Considerazioni su un giorno speciale" perchè è davvero un giorno speciale, un giorno che si ricorda a distanza di tempo, se ne ricordano i suoni, gli odori, i colori e le emozioni. Non è possibile vederlo tutto in un giorno se lo si vuole vedere bene e io purtroppo non riesco mai a vederlo come si deve! Spero di avere il prossimo anno la possibilità di andarci di nuovo e magari di potergli dedicare almeno 2 giorni! Quest’anno l’ho visitato di Domenica, diversamente dagli anni precedenti in cui avevo presenziato il Venerdì, a causa di questo ho trovato molto poco all’usato dal Libraccio (molto poco = niente) e molta più coda all’ingresso e calca all’interno, ma la magia è la stessa, la sensazione che si prova camminando per i corridoi su cui si affacciano da ogni lato stand strabordanti libri di ogni tipo non si può descrivere a parole. Io lo dico sempre, se uno ama i libri e ha la possibilità di farlo deve visitare il Salone di Torino, è obbligatorio! Organizzato secondo me bene, l’unico appunto che mi permetto di muovere è sempre il solito: mancanza di una zona per fermarsi a mangiare un panino, magari due panchine e qualche tavolo, una zona relax insomma… Non è fondamentale, ma sarebbe comunque utile 🙂

arrivederciIl mio racconto finisce qui! Spero con le mie parole, le immagini e i video di avervi trasportato un po’ all’interno del Salone 2016, anche se solo virtualmente e spero di potervi portare anche il prossimo anno! E magari di incontrare qualcuno di voi direttamente sul posto! 🙂

Un saluto e buone letture a tutti!