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buon_annoCiao a tutti!
Scusate se è un po' che non pubblico niente ma ho avuto da fare... Periodo Natalizio in primis!

Questo è solo un breve messaggio di saluto e un vivo augurio di un 2015 per voi pieno di gioie, soddisfazioni, salute e tante belle letture 🙂

Presto un post con i regali letterari di Natale (e compleanno nel mio caso, visto che li compio li vicino...) e anche un commento ad un libro letto da poco di Josè Saramago.

Per ora BUON ANNO! 🙂

Ciao a tutti!
Ultimamente sono un po' pigro... Scusate se non ho pubblicato l'articolo sugli acquisti di Agosto, avrei dovuto farlo ma in effetti c'erano pochi titoli e quindi ho preferito aspettare e farne uno cumulativo con Settembre, che ovviamente arriverà ad Ottobre 🙂

Yellow_BirdsNel frattempo ho miseramente fallito il proposito del Project Ten Books perchè ho comprato libri, anche se pochi, l'ho fatto... Quindi mi sa che devo ripartire dall'inizio! Prossimamente metterò giù una nuova lista e ci riproverò! E' dura ragazzi, è davvero dura! Poi vedi dei titoli magari in offerta, usati a prezzi stracciati, e come fai a lasciarli li? Ad esempio mi è capitato Yellow Birds di Kevin Powers in un negozio di libri usati, praticamente nuovo, a 9 euro... Dai su, siamo seri! Avrei dovuto lasciarlo li? In libreria costa 17... Quindi? Impossibile!

Insomma no, non ce l'ho fatta! E poi, una volta "infranto" il patto con me stesso ovviamente ho comprato anche altro 😀 Però giuro, pochi pochi! Ma ve lo dirò a Ottobre 🙂

Nel frattempo mi sono messo a leggere 1984 e devo dire che mi piace proprio! Non vedo l'ora di leggere come va avanti!

Beh, per ora vi saluto... Leggete tanto! A presto! 🙂

Ciao a tutti!
L'altro giorno stavo per mettermi a leggere La vera storia del pirata Long John Silver, lo prendo in mano, e inizio a rileggermi la quarta di copertina. Solo allora scopro che Long John Silver era il pirata dell'Isola del tesoro di Stevenson! E io nella mia totale ignoranza non l'avevo mai letto! Mea culpa!

Vado a cercare nella stanza dove tengo scatole e scatoloni di vecchie cose, perché so che c'è anche una sezione "libri" dove ho parecchi volumi appartenuti alla mia infanzia e giovinezza, e la lo trovo! L'isola del tesoro di Robert Louis Stevenson! Apro e leggo una dedica, il libro mi è stato regalato da una persona di nome Domenico la quale, ahimè, non ricordo proprio chi possa essere! Comunque il regalo risale a 25-27 anni fa... E ieri sera ho iniziato a leggerlo...
Alla fine si è rivelato davvero un regalo azzeccato! 🙂
Grazie Domenico, chiunque tu sia!

L'Isola_Del_Tesoro

Le ferie sono finite anche quest'anno... Tristemente si torna in ufficio a farsi venire il mal di testa con i deliri dei colleghi (e i propri)...
La nota positiva, forse l'unica, è che ci avviciniamo all'Autunno, stagione che amo per clima, colori e profumi; e anche perché finalmente arrivano in libreria valanghe di nuove uscite interessanti 😀 Proprio oggi in pausa pranzo ne ho già adocchiati almeno tre che sicuramente finiranno nella mia di libreria... Si perché la pausa pranzo, causa chiusura mensa aziendale, l'ho trascorsa al vicino centro commerciale nel quale è presente un negozio di Giunti... I titoli che ho adocchiato sono questi:

le_nere_ali_del_tempo
Le nere ali del tempo di Diane Setterfield
(trama dal sito Mondadori:
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Will Bellman ha dieci anni e quattro giorni quando corre con gli amici a giocare nei campi vicino al fiume, dove i corvi scendono in picchiata in cerca di larve. «Scommetto che riesco a colpire quell'uccello» dice euforico, indicando il ramo più alto di una quercia lontanissima. Un'impresa decisamente fuori dalla sua portata. In un silenzio da rito mistico cerca la pietra più adatta, liscia e tondeggiante, carica la sua fionda perfetta, si prepara al lancio con i muscoli tesi e il cervello che calcola la direzione esatta. Will è un tiratore esperto, ha vista buona e mano ferma, si esercita molto. E così la pietra parte in volo, talmente lenta da far sperare che l'uccello nero riesca a volare via. Ma l'uccello non si muove e la pietra completa il suo arco. Il corvo stramazza a terra. Il mattino dopo Will si sveglia con la febbre altissima, e per una settimana suda e urla di dolore nel suo letto, tutte le forze di bambino tese in un'unica grande sfida: dimenticare quello che è accaduto al fiume. Molti anni dopo, Will Bellman è un uomo di successo, dirige il grande opificio di famiglia, ha una bella moglie e figli amatissimi. Improvvisamente, però, una serie di episodi sinistri comincia a distruggere tassello dopo tassello quella vita che ha così magnificamente costruito. Lutti e disgrazie si presentano con sempre maggior frequenza, come le apparizioni dello sconosciuto vestito di nero che sta all'ombra del camposanto. Un uomo che forse esiste o forse no, e che un giorno avvicina Will per proporgli uno strano affare: perché non aprire insieme un negozio nel pieno centro di Londra, il primo emporio del lutto, dove trovare tutto ciò che serve per affrontare le situazioni di cordoglio, dalla bara all'ombrello? Will accetta. Gli affari decollano, la fortuna sembra benedirlo di nuovo, e inizia quasi a credere che il passato possa essere finalmente dimenticato. Ma i corvi non hanno dimenticato...)
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La trama mi ha colpito un sacco! Sarà uno dei prossimi acquisti senz'altro!

Poi

la_città_ai_confini_del_cielo
La città ai confini del cielo di Elif Shafak edito da Rizzoli
(trama dal sito Rizzoli:
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Ti dirò un segreto. Sotto ogni edificio che costruiamo, piccolo o grande, immagina che ci sia il centro del-l’universo. Così lavorerai con più cura e più amore. Nella Istanbul del XVI secolo, in un caleidoscopio di personaggi storici e immaginari, Jahan è un mahout bugiardo e opportunista, un ragazzino scaltro di origini oscure. Arrivato via nave nella città delle sette colline per accompagnare Chota, l’elefante bianco che lo Scià dell’Hindustan ha mandato in dono al Sultano Suleiman, la sua vita dovrebbe restare confinata nel serraglio, fra tigri, leoni, gazzelle e giraffe. Jahan dovrebbe rimanere per sempre relegato al rango di servitore privilegiato, dedito alle cure di Chota, il pachiderma che adorna con la sua stravaganza lo zoo privato del palazzo reale. E invece il caso lo conduce ad attirare l’attenzione di Sinan, il Capo architetto reale, che ne fa uno dei suoi apprendisti. Sinan è un uomo saggio, pacato, sensibile; Jahan non potrebbe trovare maestro più attento e appassionato, e sotto la sua guida si guadagna un lavoro di prestigio, abbandona l’abitudine al furto, cresce. La sua è la storia di un successo edificato con pazienza e devozione, proprio come le moschee e i ponti del maestro Sinan. Ma la vita non accetta di essere disegnata e progettata: prende il suo corso, semplicemente. E per Jahan ruoterà attorno a due centri, due amori: quello impossibile per la principessa Mihrimah, la figlia del Sultano. E quello saldo e semplice di Chota, che sarà sempre lì ad aspettarlo e a consolarlo nei momenti più bui, gigantesco, fedele, forte. Sullo sfondo, sempre, prepotente come un primo attore che reclama il suo spazio, Istanbul, colorata e menzognera, affascinante ed elusiva: una città che ti ruba il cuore e lo avvolge stretto nelle sue nebbie, nei tramonti, nei misteri, senza più restituirlo.
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Beh... Anche qui sono stato rapito dalla trama, secondo me bellissima...

E infine un libro non nuovo ma di cui ho molto sentito parlare, un libricino più che altro:

alabarde_alabarde
Alabarde Alabarde di José Saramago (premio nobel per la letteratura nel 1998), edito da Feltrinelli
(trama dal sito Feltrinelli:
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Artur Paz Semedo, impiegato di una storica fabbrica d’armi, le Produzioni Bellona S.A., e intenditore di film bellici, viene profondamente colpito da alcune commoventi immagini de L’Espoir, di André Malraux, cui assiste casualmente. La successiva lettura del libro, che pare già provocare un’impercettibile incrinatura nelle sue certezze di amante appassionato delle armi da fuoco, e, poco dopo, il suggerimento della ex moglie Felícia, una pacifista convinta, di investigare negli archivi dell’azienda per scoprire se le Produzioni Bellona S.A. abbiano mai venduto armamenti ai fascisti lo avviano verso un’avventura che purtroppo non sapremo, pur potendolo immaginare da fedeli lettori di José Saramago, fin dove lo avrebbe condotto.
Alabarde alabarde prometteva di essere un romanzo bellissimo e di grande attualità. Le armi, la guerra, l’economia, l’individuo, la politica sono i temi che il Nobel portoghese aveva urgenza di affrontare. Trama e personaggi erano strumenti che padroneggiava con magistrale destrezza. Tutto è lì, in queste pagine che ci ha lasciato c’è già tutto, tracciato con impeccabile perfezione, ma incompiuto.
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Di questo ne ho sentito parlare su YouTube e già da un po' volevo leggere qualcosa di José Saramago, appunto Premio Nobel per la letteratura... Credo proprio che questi tre titoli saranno presto miei!

Ne approfitterò in Settembre, quando potrò usufruire di uno sconto del 15% su un acquisto da Giunti a fronte di un libro donato per l'iniziativa Aiutaci a crescere - Regalaci un libro... Oppure boh, vedrò anche da Mondadori visto che ho quasi 2000 punti, quindi uno sconto di 20 euro... Uhm... Comunque credo proprio che a breve me li regalerò 😀 Lo so che ho un Project Ten Books in corso, ma ad Agosto sono stato bravo e sono già al quarto libro! A metà mi concederò un piccolo premio 😀

E voi siete tornati dalle vacanze? Che state facendo di bello?


Temevo che prima o poi sarei arrivato al punto di "impormi" un Project Ten Books (anche se in realtà ne servirebbe anche un "Twenty"... ma lasciamo stare!). Volete sapere di che si tratta?
In pratica a noi, diciamo così, "appassionati" di libri (eufemismo), piace comprare libri... Ma tanti libri... Il problema è che in un mese ne leggiamo 5-6 e ne compriamo 10-12, quindi si accumulano 5-6 libri ogni mese... Ciò fa accadere che in un anno se ne accumulano una sessantina... Allora che si fa? A un certo punto ci si impone di non comprarne più "per un po'", ma questo difficilmente ci riesce e alla fine si ricade nel peccato 🙂

Per questo nascono i Project Ten Books, ovvero una "promessa solenne" di non comprare più un libro fino a quando se ne saranno letti 10 di quelli ammucchiati sulla libreria! E' una sfida ma anche un modo per leggere più velocemente (se si riesce a tenerne fede ovviamente!).

Quindi, dopo mesi di acquisti folli e in concomitanza con l'inizio delle ferie, ho deciso di iniziare un mio Project Ten Books, perché qui altrimenti non so più dove metterli 😀

Ecco l'elenco dei 10 libri che andrò a leggere nel mio project (in ordine puramente casuale):

1. Mattatoio n. 5 (Kurt Vonnegut) [letto]
2. Che tu sia per me il coltello (David Grossman)
3. L'isola del tesoro (Robert Louis Stevenson) [letto]
4. Il cardellino (Donna Tartt)
5. Amazzonia (James Rollins) [letto]
6. Il buio oltre la siepe (Harper Lee)
7. Figlio di Dio (Cormac McCarthy) [letto]
8. E disse (Erri De Luca) [letto]
9. Le Rane (Mo Yan)
10. La vera storia del pirata Long John Silver (Björn Larsson)

Naturalmente vi terrò aggiornati sugli sviluppi. Ah, mi permetto di modificare in corsa questo elenco. E' possibile che durante il project mi passi la voglia di leggere uno dei titoli qui segnalati e mi venga invece una voglia matta di leggerne un altro, in tal caso modificherò la lista. L'importante è che siano 10 🙂

Se anche voi avete fatto o state facendo o farete un Project Ten Books scrivetelo qui sotto, o se volete condividere con me qualcosa su questa sfida fatelo! Anche se avete letto uno dei libri della mia lista non fatevi scrupoli a commentare o a darmi il vostro parere 🙂

A presto!

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Un'iniziativa direi interessante! Andiamo tutti in libreria questo sabato e compriamo un libro!

Il link dell'evento Facebook è questo: https://www.facebook.com/events/262104437295597/

Io ci andrò... Anche se avevo promesso di non comprarne più, non posso mica mancare ad un evento del genere! Che figura ci farei? 😉 Comunque, dopo vi farò vedere un po' di cosette che ho comprato a Giugno, compreso quello che comprerò il 21 😀

Oggi mi aggiravo in libreria (che cosa insolita!), e sullo scaffale dei classici ho trovato una vecchissima edizione di Le avventure di Gordon Pym di Edgar Allan Poe che tra l'altro non ho, o meglio ho solo in ebook... Comunque sia, fa parte di quelle vecchie edizioni a 2000 lire, qualcuno le ricorda? Lo volto sul retro e leggo il prezzo... 1 euro e 3 centesimi... Possibile? Chiedo al negoziante che conferma. Potevo lasciarlo li? No, decisamente no...

GordonPym1 GordonPym2

ImmaginePer la prima volta sono riuscito a partecipare al Salone del Libro di Torino! Erano anni che ci volevo andare ma, per una cosa o per l'altra, non ci ero mai riuscito... Colgo l'occasione per parlarvene un po' qui, di quello che ho visto, comprato, e delle mie considerazioni sull'evento.


Venerdì 9 Maggio 2014, finalmente al Lingotto per il Salone del Libro! Ho letto vari articoli per "prepararmi", sulle passate edizioni e soprattutto ho visto tanti video su YouTube, ma il fatto di essere li è un'altra cosa! Ho pensato che sarebbe stato utile munirsi di zainetto tattico per stipare i libri acquistati, ed in effetti da una parte l'idea è stata ottima, ma dall'altra entrare negli stand più affollati con uno zainetto bello gonfio sulle spalle, considerando anche la mia stazza non proprio esile, non ha sicuramente giovato alla situazione. Sto cercando una soluzione migliore per il prossimo anno, ma ancora non ci sono arrivato... Pensavo al trolley, questo risolverebbe il problema del peso sulla schiena ma non quello dell'intoppo nelle corsie affollate... Uhm... Devo meditare...

Comunque sia, io e la mia compagna di viaggio e di vita Chiara, siamo arrivati al Lingotto alle 10,20 circa, non c'era coda alle casse per fortuna e comunque con il biglietto acquistato online con l'opzione "salta la coda", siamo passati subito all'interno del Salone. Abbiamo deciso di andarci di Venerdì anche per evitare la ressa del week-end, ma non abbiamo tenuto conto delle scuole che in massa hanno affollato il Salone già dalle prime ore... Quindi? Caos! Soprattutto agli stand più noti (Mondadori, Feltrinelli, RCS, Newton...) ma nulla di paragonabile con la confusione allo stand del Libraccio! E qui l'inghippo con lo zainetto di cui ho accennato prima... Infatti passare per le strettissime corsie dello stand affollatissimo, con un già corposo zainetto sulle spalle è stata un'impresa titanica! C'è stato un momento in cui ero bloccato e non potevo muovermi nè a destra nè a sinistra... Impensabile poi chinarsi per vedere i titoli dell'ultimo scaffale in basso! Quindi, consiglio, se andate allo stand del Libraccio, non entrateci con lo zaino pieno 🙂 Oppure se siete in due fate a turno: uno resta fuori con zaini e borse e l'altro si avventura all'interno e poi viceversa!

Per il resto è stata una giornata comunque impegnativa: mi ero fatto un elenco degli stand a cui volevo dare la priorità, ma una volta la ho cercato invece di seguire il più possibile un percorso logico, per cercare di visitare la maggior parte degli espositori. Mi sono piaciuti davvero molto i piccoli stand, i piccoli editori, quelli che normalmente non conosci perchè trovi difficilmente in libreria e ancor meno nel reparto libri di un supermercato! Ho parlato con alcuni di loro, ed ho constatato, con piacere, che sono spesso molto disponibili a raccontare qualcosa di più, quello che ci sta dietro ad un libro, magari qualche aneddoto, come nel caso dello stand della Eris edizioni dove una delle editrici mi ha raccontato qualche retroscena del libro Novelle Crudeli di Francesco Cusa (che ho acquistato ma la cui storia vi racconterò più avanti...).
Ho comprato poco per la verità dai cosiddetti "minori", ma ho fotografato un bel po' di titoli che sono già finiti nella mia wishlist 😉

Ci tengo a sottolineare ancora l'importanza di queste piccole realtà. Secondo me sono loro il vero Salone del Libro: anche perchè andare a questo evento per comprare i titoli mainstream che si potrebbero tranquillamente acquistare al supermercato e magari pure scontati, non so quanto senso abbia... Forse è meglio quindi concentrarsi sulle cose che normalmente non si vedono, autori magari sconosciuti (ma non per questo inferiori), magari anche autori italiani, che non fa mai male... E' una cosa che, ammetto, non ho compreso subito, ma solo girando un po' per il Salone... Questo credo sia il vero "segreto", la scoperta del nuovo, dell'insolito e perchè no, l'approccio a un tipo di narrativa che magari mai ci saremmo aspettati di affrontare.

I momenti "topici" del mio Salone sono stati la firma e la dedica del libro La vera storia del pirata Long John Silver di Björn Larsson (foto qui sotto), le due presentazioni di Simonetta Agnello Hornby e Jamie McGuire (in realtà avevo accompagnato Chiara per quest'ultima ma ci siamo visti almeno mezzora di monologo della prima che ho comunque apprezzato), l'assalto al Libraccio ma poi in generale un po' tutto! Il primo Salone non si scorda mai 🙂

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Solo un episodio ancora, che merita di essere raccontato più che altro per l'amarezza che mi ha lasciato nei giorni a venire... Con lo zaino pieno, alcune borse le ho dovute portare a mano. In particolare un sacchetto con dentro il libro autografato citato poco fa, e Novelle Crudeli citato poco prima di questo. Tale sacchetto, nell'Arena Bookstock, il teatro in cui abbiamo assistito alle presentazioni della Hornby e della McGuire, si è smarrito... Si, l'ho perso! Due dei libri a cui più tenevo, uno dei quali con dedica e firma dell'autore! La delusione e la frustrazione mi hanno colto la sera a casa, quando ho finalmente aperto tutti i sacchetti e messo i miei libri sul tavolino per meglio osservarli... Ma... Non ne avevo comprati altri due?......... Profonda tristezza 🙁

Concludo questa lunghissima cronaca del mio Salone con un consiglio. Amate i libri? Allora non fate lo sbaglio che ho fatto io: non aspettate a visitare il Salone, andateci e riandateci ogni volta che potete! E soprattutto visitate i piccoli editori, parlate con gli addetti e gli editori stessi, chiedete, curiosate, comprate libri di nuovi autori o segnatevi i titoli per la vostra wishlist come ho fatto io! Questo è il vero "succo" del Salone del Libro 😉

Ecco i libri che ho acquistato:

Manuel Vasquez Montalban - Gli uccelli di Bangkok
Manuel Vasquez Montalban - Millennio
Andrea Camilleri - Una voce di notte
Björn Larsson - La vera storia del pirata Long John Silver
Francesco Cusa - Novelle Crudeli
Mauro Corona - L'ombra del bastone
Mauro Corona - Storia di Neve (da regalare ad un amico)
Peter Høeg - Il senso di Smilla per la neve

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Ah, gli Hot Dog erano buonissimi 😉