Vai al contenuto

Si è conclusa da pochi giorni la 34° edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino e, tanto per cambiare, è stata un'altra edizione da record. I presupposti erano eccellenti; nonostante la "vicinanza" con la passata edizione (svoltasi a Ottobre 2021 anzichè a Maggio, causa restrizioni), la 34° edizione si è presentata con più sale eventi, più spazio esterno, più espositori, più appuntamenti; insomma, con più di tutto! E con l'ennesima novità: il "Bosco degli Scrittori"; un vero e proprio bosco composto da più di 1000 piante vere, all'interno del padiglione Oval, realizzato grazie alla collaborazione con Aboca editore e che ha ospitato alcuni degli eventi più evocativi ed importanti del Salone, uno su tutti, quello con lo scrittore indiano Amitav Ghosh (foto qui a fianco).

Ma com'è andata alla fine? Beh, alla fine sono poco meno di 168.000 gli accessi alla cinque giorni torinese, ovvero il numero più alto di sempre, con il giorno di Sabato 21 ad avere raggiunto il record del giorno con più accessi di tutta la storia della kermesse. Niente male direi! Le vendite hanno segnato per quasi tutti gli editori presenti una crescita in percentuale che va dal 5% al 30% e oltre (se siete curiosi i dati li potete trovare tutti sul sito del Salone). Anche a livello di servizi siamo molto migliorati: più punti ristoro, gazebo con tavolini all'ombra nell'area esterna dove poter consumare un pasto, servizi igienici sempre puliti e in ordine, personale cordiale e disponibile... Insomma, a parte la mancanza di una vera zona "relax" dove poter sedersi e riposarsi tra una presentazione e l'altra, devo dire che per tutto il resto "pollice su"! 🙂

E noi ci siamo stati? 🙂 Ovviamente si! Per ben 3 giorni abbiamo scorrazzato per i padiglioni, i corridoi, gli stand, le sale; ascoltando, annusando, sfogliando, incontrando persone, autori, editori; ovvero tutto quello che è il Salone, che fa il Salone e che rende questo evento una grande festa e fulcro di incontri e di conoscenze. Anche quest'anno sono stati centinaia gli incontri, le presentazioni e i laboratori, anche per i più piccoli, ai quali è sempre dedicata l'arena Bookstock al padiglione 2. Ma oltre ai "soliti" 4 padiglioni (1,2,3 e Oval), sono state allestite nello spazio esterno e nel centro congressi altre sale in grado di accogliere tutti gli ospiti e gli eventi in programma. Nelle prossime settimane vi parlerò di alcuni titoli molto interessanti che sono riuscito a scovare in fiera, per lo più titoli di case editrici indipendenti: la vera anima di questo Salone (sapete che io sono sempre alla ricerca di novità in questo senso). Vi lascio qui sotto in fondo alla pagina una foto del "bottino", per iniziare a incuriosirvi un po' 😛

Comunque non voglio dilungarmi oltre (anche se l'ho già fatto... ops 😛 ), su decine di siti, compreso quello ufficiale, potete trovare informazioni dettagliate sui numeri di questo straordinario Salone. Concludo ringraziando ancora il direttore uscente Nicola Lagioia che a quanto pare ha davvero deciso di abbandonare (anche se farà ancora un anno di "affiancamento" con il futuro direttore). A Nicola mi sento di fare un grande ringraziamento per quanto fatto in questi anni, per avere riportato il Salone del Libro ai fasti del passato e anzi averli addirittura superati. Una persona colta, disponibile, pertinente ma soprattutto una persona semplice, non una super star ma un "capitano" che si è messo al servizio della squadra nel migliore dei modi. Nicola, sappi che, come me, migliaia di altre persone la pensano così, e se vorrai ripensarci noi saremmo tutti molto felici 🙂 , ma sappiamo che il tuo lavoro (fare lo scrittore) richiede tempo e poche distrazioni, quindi capiamo la tua decisione. Grazie davvero per quanto hai fatto per il Nostro meraviglioso Salone!
Ci rivediamo tra 12 mesi! Nel frattempo, buone letture a tutti 🙂

Il mio bottino del Salone del Libro 2022

 

Finalmente online il programma della 34° edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino! L'ultima ad essere diretta da Nicola Lagioia (ma noi speriamo possa continuare ancora visti i risultati eccelsi), e che porterà il popolo dei lettori nel capoluogo Piemontese dal 19 al 23 Maggio. A questo link potete trovare il programma completo.

Sono stati annunciati alcuni giorni fa i nomi dei 12 finalisti del Premio Strega 2022. Alcuni illustri esclusi, ma quando la qualità è alta - e questa è da sempre una prerogativa del premio - c'è sempre qualche esclusione che fa (e farà) discutere. Di seguito gli autori ancora in gara che si contenderanno il 76° Premio Strega:

 Marco Amerighi
"Randagi"
Bollati Boringhieripresentato da Silvia Ballestra
 Fabio Bacà
"Nova"
Adelphipresentato da Diego De Silva
 Alessandro Bertante
"Mordi e fuggi"
Baldini+Castoldipresentato da Luca Doninelli
 Alessandra Carati
"E poi saremo salvi"
Mondadoripresentato da Andrea Vitali
 Mario Desiati
"Spatriati"
Einaudi
presentato da Alessandro Piperno
 Veronica Galletta
"Nina sull'argine"
minimum fax
presentato da Gianluca Lioni
Jana Karšaiová
"Divorzio di velluto"
Feltrinelli
presentato da Gad Lerner
Marino Magliani
"Il cannocchiale del tenente Dumont"
L'Orma
presentato da Giuseppe Conte
Davide Orecchio
"Storia aperta"
Bompiani
presentato da Martina Testa
Claudio Piersanti
"Quel maledetto Vronskij"
Rizzoli
presentato da Renata Colorni
Veronica Raimo
"Niente di vero"
Einaudi
presentato da Domenico Procacci
Daniela Ranieri
"Stradario aggiornato di tutti i miei baci"
Ponte alle Grazie
presentato da Loredana Lipperini

Pubblicato il programma del Salone del Libro 2021 "Vita Supernova".
Potete trovare tutti gli eventi, gli autori presenti, i laboratori e gli incontri, direttamente sul sito ufficiale a questo indirizzo: www.salonelibro.it/programma.html.

Ora potete iniziare a pianificare il vostro Salone! 🙂

Vita Supernova! Quale miglior titolo poteva rappresentare l'edizione della "rinascita"? Dopo lo scorso anno in cui il Salone non ha potuto svolgersi, finalmente si potrà ritornare a percorrere i padiglioni del Lingotto in mezzo a centinaia di espositori e migliaia di libri; si potrà tornare a respirare il profumo dei libri tutti insieme e ad ascoltare i nostri scrittori preferiti dal vivo. Sarà sicuramente un'edizione diversa, transitoria sotto molti aspetti, ma che speriamo possa essere davvero l'inizio di una "Vita Supernova".

Il programma completo sarà disponibile sul sito del Salone a partire dal 25 Settembre, mentre già sono stati snocciolati un po' di nomi che potremmo trovare nei 5 giorni della kermesse Torinese, tra i quali cito André Aciman, Heddi Goodrich, Javier Cercas, Pablo D’Ors, Alicia Giménez-Bartlett, Alan Pauls, Edgar Morin, Valérie Perrin, Jan Brokken, Michel Houellebecq,  Eraldo Affinati,  Simonetta Agnello Hornby, Mauro Corona,  Fabio Genovesi,  Domenico Starnone,  Marco Malvaldi... E decine di altri ospiti, l'elenco è consultabile direttamente sul sito del Salone a questo indirizzo.

Restiamo sintonizzati per tutte le novità in arrivo, aspettando il programma completo!

(brossura, 160 pag., 15€, Bradipolibri)

Devo essere sincero, le biografie sportive non sono il mio pane quotidiano, e quando mi hanno parlato di questo libro, mi ci sono avvicinato in punta di piedi, non immaginando quello che di li a poco, dietro le prime pagine, sarebbe capitato. Si perchè Le mani del mago, biografia di Sergio Viganò, il "massaggiatore dei campioni", mi ha davvero appassionato e colpito, facendomi conoscere un personaggio della mia terra che prima conoscevo solo di nome, senza mai avere approfondito la sua storia, e che probabilmente mai avrei approfondito.

Sergio Viganò è diventato un famoso e rinomato massaggiatore e fisioterapista, grazie soprattutto alla sua amicizia e collaborazione con Roberto Mancini, si, proprio l'attuale CT della Nazionale, che un giorno di tanti anni fa si stese sul lettino di Sergio e da lì iniziò tutto. Mancini volle con sè Viganò prima alla Sampdoria e poi alla Lazio, e quando divenne allenatore lo coinvolse all'Inter e al Manchester City. Ma la storia del Mago è iniziata molto prima con la sua esperienza nell'Alessandria e il suo esordio in serie A sulla panchina del Cagliari in sostituzione del padre, anche lui massaggiatore, che quel giorno era malato. Solo che la partita era Inter - Cagliari, e Sergio, da sempre tifoso della squadra di Milano, esultò quando questa segnò il primo gol... Solo che gli altri con lui in panchina non gradirono molto la sua esultanza!!!

Il libro è pieno di aneddoti curiosi e racconti, anche divertenti: dalla grappa che il Viga teneva nella borsa e dava a chi secondo lui ne aveva più bisogno, alle sue diagnosi "al primo sguardo" che raramente risultavano errate e anzi, gli fecero così guadagnare l'appellativo di Mago, appunto, a quando con il collega Diego Cappelletto ai tempi della Samp, dopo una partita a Glasgow andò a cercare il mostro di Loch Ness, o ancora quando chiamò Ruud Gullit ma rispose la moglie e non lo riconobbe, causando probabilmente risentimento nel campione Olandese. Insomma, tante pagine di vita di un campione dello sport che anche senza scendere in campo, ha sempre contribuito da "dietro le quinte" alle vittorie conquistate dalle squadre in cui ha prestato i suoi servizi. Ora Sergio Viganò ha abbandonato le platee di Serie A e si è trasferito nel paese di Lu Monferrato, dove da alcuni anni segue la Luese, squadra di calcio locale militante in prima categoria, arrivando addirittura ad esserne presidente. Insomma, il Viga non ha perso la sua passione che continua a riempire le sue giornate anche se in un mondo più circoscritto.

Questo libro è una storia d'amore, anzi, sono più storie d'amore intrecciate: la storia d'amore di Sergio per lo sport e per il calcio in particolare, la storia d'amore tra Mancini e Sergio, che dura ancora oggi dopo tanti anni, e infine la storia d'amore di Massimo Brusasco verso Sergio e la sua vita. Divertente, appassionante e davvero pieno di informazioni su tutti i campioni che hanno fatto parte della sua vita, con le loro parole e considerazioni. E se la moglie non avesse comprato un giorno delle uova avvolte nella carta di un giornale che pubblicizzava corsi per fisioterapisti, chissà come sarebbero andate le cose... Ma la favola per fortuna è andata come doveva andare...

Insomma, se siete appassionati non potete mancare questa lettura, se siete invece solo un po' curiosi, come lo ero io, ne resterete sicuramente colpiti. Se vi interessa, sappiate infine che la Bradipolibri, casa editrice di questo volume, produce tante altre biografie sportive, dateci un'occhiata!

A presto e buone letture!

Oggi sarebbe stato il primo giorno del Salone Internazionale del Libro di Torino. Ma purtroppo, come tutti sappiamo, non ci sarà. Non ho scritto nulla negli ultimi tempi, perché non avevo molto altro da aggiungere a quello che già tutti stavano dicendo. Come sapete, questo blog per me è un modo per condividere opinioni, pensieri, recensioni, consigli, esperienze, umori, soprattutto a tema libresco; ma negli ultimi tempi di parole ne sono state dette anche troppe e ovunque, quindi non ho voluto mischiarmi e non lo farò ora, trovo doverosa però questa premessa.

Detto questo, nella speranza che tutto torni presto alla normalità, il Salone del Libro, con il suo direttore Nicola Lagioia, hanno organizzato una serie di incontri via web gratuiti per tutti, a partire da oggi e fino a Domenica 17, sul sito ufficiale della kermesse www.salonelibro.it, sarà possibile assistere a una serie di incontri con autori, intellettuali e artisti nazionali e internazionali, e interagire con loro. Un modo insomma per onorare questi giorni ricordando quello che eravamo lo scorso anno, sperando che potremmo esserlo di nuovo presto, tutti insieme.

Chiudiamo gli occhi e facciamo finta di essere nella Sala Blu, o nella Sala Oro, lì al Lingotto, e facciamo finta di sentire il vociare, di respirare l'odore della carta, di sentire la gioia di quei momenti. Noi siamo lettori, e quindi in parte sognatori, no? E in quanto sognatori, siamo capaci di immaginare quello che vogliamo, e ne saremo capaci anche questa volta... Ci "vediamo" agli incontri virtuali e, spero con tutto il cuore, molto presto anche dal vivo, tra le bancarelle delle case editrici al Lingotto...

Buone letture!

A causa di un disservizio di non so quale origine, sono stati cancellati i video degli incontri ripresi quest'anno al festival della lettura di Ivrea "La grande invasione", tenutosi dal 31 Maggio al 2 Giugno e giunto ormai alla settima edizione. Siccome me ne sono accorto solo ora, e chiedo scusa di questo, ripubblico di seguito per chi ha piacere di dare un'occhiata anche se sono trascorsi ormai quattro mesi.

I video in questione sono "Esordi" del 1° Giugno, con ospiti Francesco Longo, Silvia Ranfagni e Alessia Refolo; "Esordi" del 2 Giugno con ospiti Emanuele Altissimo, Desy Icardi e Serena Patrignanelli, e poi l'incontro chiamato "La nostra carriera di lettori" con ospiti Björn Larsson e Edoardo Albinati. Scusate ancora per il disguido-temporale ma, come si dice spesso, meglio tardi che mai! A presto per nuove recensioni!



"Esordi" con Francesco Longo, Silvia Ranfagni, Alessia Refolo - La Grande Invasione - Ivrea (01/06/2019)



"Esordi" con Emanuele Altissimo, Desy Icardi, Serena Patrinanelli - La Grande Invasione - Ivrea (02/06/2019)



"La nostra carriera di lettori" con Björn Larsson e Edoardo Albinati - La Grande Invasione - Ivrea (02/06/2019)

(brossura, 526 pag., 18€, Neri Pozza)

Leggo tanto e di tutto, ma mi capita raramente di finire un libro e sentirmi svuotato, triste, sapendo che la storia si è conclusa, che ormai so tutto e non ci saranno altre pagine a tenermi con il fiato sospeso a sognare un'altro colpo di scena, a chiedermi cosa succederà dopo. Le sette morti di Evelyn Hardcastle mi ha letteralmente stregato, incollandomi alle pagine, trascinandomi a forza all'interno di una storia complessa e multiforme come poche altre o anzi, come nessun'altra.

"La famiglia Hardcastle ha l'onore di invitarLa a Blackheat House per un BALLO IN MASCHERA".

Così comincia il romanzo d'esordio di Stuart Turton, giovane scrittore inglese laureato in filosofia, ex-insegnante di inglese a Shangai, ex-libraio e ora giornalista freelance e uno dei più acclamati scrittori della terra d'Albione. Tanto clamore è motivato da un romanzo d'esordio brillante e misterioso. Come si intuisce dal titolo, Evelyn Hardcastle verrà uccisa a Blackheat House, quello che non è così comune, è che verrà uccisa ogni sera fino a quando non verrà svelato il mistero del suo assassinio. Ogni giorno si ripeterà all'infinito alla stessa maniera fino a quando non verrà smascherato il colpevole. Solo allora sarà possibile mettere la parola fine alla storia e fuggire da Blackheat. Follia? Forse. O forse no? Perchè Aiden Bishop si risveglia ogni giorno nel corpo di un diverso invitato alla festa? E in quelle sembianze dovrà ritornare a indagare sull'evento criminoso? Che segreti nasconde la famiglia Hardcastle? Quali sono le macchinazioni dietro a questo congegno diabolico? Naturalmente è difficile scrivere altro senza fare spoiler, vi invito a dare un'occhiata al booktrailer davvero ben riuscito al link di seguito e decidere se leggere o meno il libro. [ BOOKTRAILER ]

Io dal giorno in cui ho visto questo booktrailer preparato da Neri Pozza me ne sono letteralmente innamorato e sono corso a prenotare la mia copia prima ancora che uscisse in libreria. E considerate che io non sono il classico lettore di libri gialli, tutt'altro. Ma in questo caso c'è molto più di un "semplice" giallo; c'è un mistero assurdo, un ciclo infinito di giornate che si ripetono. Perchè? Com'è possibile? La mia immaginazione ha iniziato a vorticare pagina dopo pagina e non vi nascondo che in più momenti mi sono ritrovato a leggere una frase e restare letteralmente a bocca aperta! Non credevo davvero a quello che avevo letto! E credo che l'effetto voluto da Turton fosse proprio quello di sorprendere pagina dopo pagina l'incauto lettore, di trascinarlo in una giostra di equivoci, tranelli e falsi sospetti, prima di inchiodarlo ad un finale, ovviamente, folle e incredibile, almeno tanto quanto il libro in sè.

Sul serio, non posso dirvi altro di diverso dalle mie impressioni e dalle mie emozioni per non rovinarvi una lettura che merita tutta la vostra attenzione dalla prima all'ultima pagina. Sono certo che anche voi come il sottoscritto verrete catturati da Blackheat e finirete impantanati in una storia assurda dalla quale sarà impossibile fuggire... Io ne sono uscito, ma un senso di nostalgia mi prende allo stomaco. Sono sicuro che prima o poi lo rileggerò, anche se non sarà la stessa cosa, me ne rendo conto, ma solo per il piacere di ritornare dentro un'atmosfera surreale dalla quale mi sono sentito catturato e della quale conservo dentro di me i colori, gli odori e le emozioni di tutti gli invitati. Un libro altamente sensoriale ed emozionale. Leggetelo e basta! 😀

E' passato anche quest'anno. Il Salone Internazionale del Libro di Torino si è concluso ormai da una ventina di giorni, il tempo minimo per me per metabolizzare la mia esperienza, assimilare, riordinare le idee, ed esprimere a mente fredda il mio giudizio (ah, e preparare i video da condividere con voi, ovviamente 😀 ).

Nonostante le polemiche che hanno preceduto l'avvio della kermesse, e che non sto qui a raccontare, intanto ne avrete di certo letto tutti su tutti i quotidiani nazionali, questa è stata l'edizione dei record. Lo era quella dello scorso anno, e lo è stata ancora una volta quest'anno. In realtà è stato un crescendo, da quando Nicola Lagioia ha preso l'incarico di direttore editoriale della manifestazione, il Salone è progredito, si è ingrandito - anche negli spazi - ed è migliorato esponenzialmente, persino negli anni in cui a Milano si è tentato di crearne un'alternativa con Tempo di Libri. Che dire? Il Salone ha vinto di nuovo, "la gigantesca comunità del Salone" - ha detto Nicola nell'ultima conferenza che l'ha preceduto - "ci fa accedere a una fetta di realtà a cui non tutti hanno accesso. E questo è un privilegio." Parole più adatte non avrei saputo trovare. Il Salone come comunità di persone capace di creare una realtà a sé stante, un connubio di emozioni, famigliarità, calore, connessioni e sinergie emotive, che solo in questa manifestazione si può trovare e provare. Chi non ci è mai andato non può capire davvero di cosa sto parlando, nemmeno io lo capivo prima di diventarne un assiduo frequentatore. Beh, non mancatelo il prossimo anno, e quelli successivi... Così anche voi ne scoprirete la magia altrimenti impossibile da descrivere e trasmettere! Ma basta preamboli e andiamo avanti!

Quest'anno ho presenziato per ben 3 giorni: venerdì, sabato e domenica, anche se per essere sincero, il giorno dedicato agli incontri e allo shopping è stato per me il primo, venerdì 10, mentre il weekend l'ho dedicato alle persone che erano con me. Ho fatto il mio solito giro, privilegiando le case editrici indipendenti, piccole conoscenze già maturate negli anni e nuove scoperte. Sono riuscito a trattenermi con le spese, visto anche che prevedevo un'ulteriore voce di budget per La Grande Invasione a inizio Giugno, e sono tornato a casa con soli 10 libri (ehm...)

I primi 3 sono in realtà dei recuperi allo stand dei libri a 3€, ci casco sempre 😀 Si tratta di 2 classici e mezzo, ovvero "Il Piccolo Principe", "Il Ritratto di Dorian Gray" e "Il Vaso d'Oro e altri racconti" di E.T.A. Hoffmann. Dico "mezzo" solo perchè rispetto agli altri due titoli, quello di Hoffmann è sicuramente meno noto ai più, ma comunque resta un titolo importantissimo che non vedo l'ora di leggere (dallo scorso Salone quando ho assistito all'incontro su Lovecraft e Hoffmann tenuto da Marco Peano e Matteo Galli ne sono rimasto affascinato. Se volete approfondire, trovate il video a questo link).

Rotto il ghiaccio con lo shopping, sono passato dallo stand del Libraccio, uscendone incredibilmente a mani vuote! Intendiamoci: non perchè non ci fosse niente di interessante, ma perchè non avevo le forze di confrontarmi con la calca nelle strettissime corsie dello stand... Ho preferito dirigermi subito alla Sala Rossa, dove di li a poco avrei assistito ad un bellissimo incontro con Erri De Luca dal titolo "Europa. Campo base avanzato". Di quell'incontro indimenticabile ne ho fatto un video che vi invito davvero a vedere. Erri si è dimostrato davvero grande, anche in questa occasione e anche se non era li per promuovere un suo libro o per parlare di libri in generale. Alla fine si è fermato per firmare copie e anche per qualche selfie 😉 Date un'occhiata al video! Merita davvero! Ah, scusate, siccome di libri suoi non me ne ero portati da casa, ho dovuto comprarne uno qui per farmelo firmare... E ho preso l'unico tra quelli presenti che ancora non avevo... Però ne valeva la pena 😛

"Europa. Campo Base Avanzato" Erri De Luca

Dopo l'incontro in Sala Rossa mi sono fermato per un breve pranzo a base di tramezzini al tacchino e formaggio e coca zero, prima di mettermi subito in coda in Sala Rosa per vedere, come lo scorso anno, Vanni Santoni, che raccontava il suo nuovo romanzo "I Fratelli Michelangelo" (che ho letto e di cui vi parlerò a breve!). Vanni è un personaggio e le sue presentazioni sono sempre interessanti e coinvolgenti, poi in questo caso, visto il tomo che c'era da presentare, è stato ancora più affascinante. Con lui Gianluigi Ricuperati e Christian Raimo. Anche di questo incontro vi propongo il video integrale qui sotto.

Vanni Santoni presenta "I Fratelli Michelangelo" - Con Gianluigi Ricuperati e Christian Raimo

Dopo aver conosciuto Gianluigi Ricuperati nell'incontro con Vanni Santoni, ho deciso di passare subito dallo stand della Tunuè, dove ogni anno mi prefiggo di fare acquisti ma alla fine, per una cosa o per l'altra, non riesco mai a fare! Questa volta ho deciso di partire da li, in questo modo non avrei avuto scuse 😛 Mi sono accaparrato "Est" appunto di Gianluigi Ricuperati e "Talib o la curiosità" di Bruno Tosatti, ultimo titolo pubblicato dalla casa editrice, che mi ha incuriosito per titolo e trama. "Est" lo sto già leggendo e ve ne parlerò presto (vi anticipo che si tratta di un romanzo molto particolare e.... strano!).

Il mio shopping è continuato agli stand di Edizioni Clichy, dove ho potuto acquistare in anteprima "I fantasmi di Darwin" di Ariel Dorfman, allo stand Nottetempo, dove ho preso l'ultimo "Pietra nera" di Alessandro Bertante, e infine da Hacca, dove mi sono fatto conquistare da Mimmo Sammartino e il suo ultimo "Ballata dei miracoli poveri"Matteo Meschiari con "L'ora del mondo". Pochi ma buoni, selezionati attentamente e, ne sono certo, di grande qualità.

Il mio shopping si è concluso così, un bel bottino di cui vado fiero, anche se in realtà ne avrei voluti comprare altri 1000 almeno, ma in effetti oltre al portafoglio avrei avuto anche qualche difficoltà a portarmeli a casa 😀

Due considerazioni ora sul Salone di quest'anno. Come forse sapete il padiglione 5 è stato sostituito dall'Oval, un padiglione "esterno" al quale si accedeva da una specie di tunnel coperto adibito per l'occasione, ma in realtà passando all'esterno, dove tra l'altro erano presenti ottimi servizi di street food per il pranzo. Gli ingressi erano ben 3, facilitando di molto l'accesso e riducendo le code, quest'anno davvero esigue. La formula si è rilevata secondo me vincente, e va sicuramente riproposta. Addirittura l'ingresso all'Oval era raggiunto da una passerella diretta dal binario 9 della Stazione Lingotto non più lunga di 200 o 300 metri... Meglio di così!

L'organizzazione degli stand è stata impeccabile come sempre, così come lo staff che ha gestito tutta la kermesse, dagli addetti al servizio di pulizia, a quelli che garantivano gli accessi alle sale delle conferenze. A volte non ci si rende conto di che razza di lavoro ci sia dietro ad un evento di queste dimensioni, ma se si sta un po' attenti a quello che accade, si può vedere tanta passione e professionalità in tutti i lavoranti che sullo sfondo ne permettono lo svolgimento. Un grosso merito anche a tutti quelli che hanno animato il Bookstock Village, ovvero la parte dedicata a bambini e ragazzi: decine e decine di eventi ogni giorno, incontri, letture, attività e laboratori per i più piccoli, sempre interessanti e di grande utilità. A tutti va il mio grazie, davvero di cuore! E il grazie più grande va ancora a Nicola Lagioia, vero trascinatore di questo magnifico Salone. Ti auguro altri anni al top come questo, perchè te lo meriti tu e se lo merita soprattutto il Salone e la sua comunità. Ci vediamo il prossimo anno... Io sto già facendo il conto alla rovescia 😛