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Oggi, Martedì 27 Febbraio, alle ore 11,30, presso il Museo Nazionale di Cinema di Torino, ci sarà la presentazione del 31° Salone Internazionale del Libro di Torino #SalTo18. Verrà presentato il tema, il progetto, l'immagine del logo, il manifesto, il paese ospite e tutti i dettagli su quello che si aspetta come il migliore e più grande salone di sempre. Al secondo anno di conduzione da parte dello scrittore ed editor Nicola Lagioia, il Salone del Libro è l'incontro più importante per ogni lettore, scrittore, editore o semplice amante dei libri; con ospiti da tutto il mondo, incontri, eventi, workshop, laboratori e molto altro ancora. Se volete saperne di più, questo è il link dal sito ufficiale: http://www.salonelibro.it/it/news/19409-salone-2018-martedi-27-febbraio-la-presentazione-al-museo-nazionale-del-cinema.html

Ritorna Tempo di Libri, la fiera dell'editoria Italiana di Milano, giunta alla sua seconda edizione, quest'anno cambiando location e periodo. Non sarà più infatti allestita alla zona fiere di Milano Rho, ma bensì nella più rinomata e centrale Fieramilanocity, e non si svolgerà più a fine Aprile, a ridosso del Salone Internazionale del Libro di Torino, ma bensì nella prima metà di Marzo. Strategia questa sicuramente volta a non intasare un breve periodo con due manifestazioni di questa portata, anche perchè la concorrenza con il Salone di Torino è forte, quindi meglio "staccarsi" un po'!

Tra l'8 e il 12 di Marzo, 5 giorni di libri, autori, editori, interventi e interviste, approfondimenti, letture ad alta voce, eventi di ogni tipo per grandi e per bambini. Insomma, tutto quello che gira intorno al mondo dei libri e della lettura, a quello che più ci piace 🙂 Se vi interessa approfondire, il programma in PDF è scaricabile dal sito ufficiale a questo indirizzo: Programma Completo . 

Io un giretto me lo farò senz'altro, anche se sto ancora decidendo quale giorno... Vi terrò aggiornati con tutte le news a mia disposizione!

A presto e buone letture!

Ciao a tutti! E visto che è il primo post di questo 2018, beh, anche buon anno 🙂
Come avete potuto vedere, negli ultimi mesi non ho scritto moltissimo, durante questo periodo ho fatto altre cose che mi hanno un po' tenuto lontano dal blog, ma come ben sapete questo non è uno spazio ad aggiornamenti "fissi", quindi non temete se per un periodo non leggete notizie, qualcosa bolle sempre in pentola 😀

Non sono qui per parlarvi dei libri che ho letto, ma lo farò, promesso 😀 Sono qui per citarvi un bell'articolo che ho trovato in rete, scritto sul sito "Italiani Ovunque", dove si parla dei 20 eventi letterari più interessanti del 2018! Quale occasione migliore per tornare a scrivere anche io? 🙂

Date un'occhiata a questo link: http://www.italianiovunque.com/2018/01/eventi-letterari-del-2018/ Ce n'è per tutti i gusti!

Tra gli appuntamenti segnalati nell'articolo a cui non vorrei mancare ci metto "Tempo di Libri", "La Grande Invasione", "Book Pride" e, naturalmente, "Il Salone del Libro di Torino" (l'ho lasciato per ultimo apposta 😉 )

E voi? Ci sarete a qualcuno di questi?
Buona giornata, buon anno e buone letture a tutti!!! 🙂


Tra poco più di 2 ore verrà nominato il vincitore del premio Nobel per la Letteratura.
Potete seguire tutto sul sito ufficiale https://www.nobelprize.org

Anche quest'anno il nome di Murakami sta circolando prepotentemente tra gli "addetti ai lavori", ma con il suo ne circolano altri molto altisonanti... Sarà la volta buona per il Giapponese? Io ad essere sincero ci spero davvero! Anche se mi accontenterei che fosse uno scrittore a vincere e non un altro cantautore... Scusate ma non ho resistito 😀

Tutti sintonizzati allora!

Sabato 7 e Domenica 8 a Torino torna "Portici di Carta", la libreria a cielo aperto più lunga del mondo, sotto ai portici del centro città! Quest'anno si espanderà anche sotto quelli di Via Sacchi e Via Nizza, che si aggiungono a quelli di Via Roma, Piazza San Carlo e Piazza Carlo Felice, per un totale di circa 2,5km di bancarelle di libri... Ci fate un giro? Ospiti importanti e incontri a tema. Tutte le info sul sito ufficiale: Portici di Carta

Continua il mio viaggio attraverso i libri che hanno partecipato quest'anno al Premio Strega, con la terza classificata, Wanda Marasco, e il suo La compagnia delle anime finte, edito da Neri Pozza. E' la storia della famiglia di Vincenzina Umbriello, raccontata dalla figlia Rosa, immaginata per lo più, al capezzale della madre morta. Una vita povera, di sofferenze e privazioni, umiliazioni e rimorsi, vissuta in una Napoli in bianco e nero, nei rioni poveri del primo dopoguerra, tra stretti vicoli, muretti, cantine e terrazze. Dalla nascita alla morte, è la storia di una donna forte e determinata, che vivrà purtroppo una vita ingombra di ombre e tragedie e piuttosto estranea alle soddisfazioni e alle gioie, fin da bambina incontrerà la morte e la malattia come compagne di viaggio e imparerà presto ad essere adulta, grazie alle esperienze e all'amicizia non sempre limpida di Annarella.

La storia della famiglia Umbriello si intreccerà con la ben più agiata famiglia Maiorana quando per caso Vincenzina incontrerà Rafele (Raffaele), l'uomo che diventerà suo marito nonostante le opposizioni della famiglia di lui. Le storie dei componenti delle due famiglie si intrecceranno più volte, verranno narrate singolarmente, a volte quasi come racconti a parte, ma saranno lo sfondo di un unico dipinto generale. Una storia di vita profonda e struggente, con i suoi risvolti neri e le sofferenze tipiche anche del periodo storico e della zona geografica, narrato in maniera sublime da una poetessa, alternando un dialetto napoletano (comprensibilissimo) ad un Italiano con la "I" maiuscola.

Non è mia abitudine fare "spoiler" o approfondire troppo la trama, per il semplice motivo che sono io il primo a non amare certe cose in un libro che vorrei leggere. Ci sono decine di personaggi e di storie qui dentro, storie che fanno male, che raschiano dentro come uno scalpello, inquietudini, malattie fisiche e mentali, disperazione e abbandoni. Cupo e pesante seppure breve, si legge che è un piacere nonostante la complessità di certi passaggi e l'intrico di certe frasi. Un altro libro italiano di grande spessore, alla faccia di chi cerca sempre il più sconosciuto autore straniero...

Non lo consiglio a tutti, ma solo a chi vuole cogliere la struggente normalità di un vivere senza orizzonte.

Ai margini della Città Eterna, a pochi chilometri dal centro di Roma, lungo una parte del Tevere in ombra, marcia, maleodorante, vivono anime appartate, fuori dal tempo e dal mondo, disadattati ed emarginati ai nostri occhi, leggeri e liberi nei loro cuori. La storia che ci racconta Matteo Nucci si svolge qui, sulla chiatta ormeggiata sul fiume romano, che fa da trattoria, l'Anaconda, tra baracche di lamiera, barchette a motore di vecchi anguillari, tra il tubo di una fognatura mai terminata, utilizzata come abitazione, campi rom e prostitute. Una discesa verso il basso, verso l'abisso della disperazione, per riemergere e rinascere a vita nuova. Una storia terribile e tragica quanto verosimile. La storia di un uomo che dalla vita ha avuto il peggio ma che non si è arreso, mai, fino alla fine, fino alla purificatrice transizione passando per le latrine dell'umanità.

Il dottore, così lo chiamano lungo il Tevere, Ippolito Snell, marito e padre, archeologo, collega e amico rispettabile, pezzo a pezzo perde tutto quello che ha di più caro, tentando di tutto per mantenere le cose insieme, per rimediare, ma rendendosi presto conto che è la vita che decide per noi, e che non possiamo fare altro che stare a guardare. Spesso impotenti. Da qui il suo cammino verso una nuova vita e una rinascita che solo alla fine della vicenda troverà, forse, la quadratura del cerchio.

Il libro si articola in tre parti, la prima e l'ultima narrate in terza persona, dove viene per lo più raccontato il presente, la seconda, in prima persona, racconta invece del passato di Ippolito, e rende chiarezza a tutto il resto. La scrittura è puntuale e fludia, anche nei dialoghi, resi spesso più crudi e reali dall'utilizzo di termini forti e colloquiali, e nei monologhi anche interiori di lui e della moglie Anna. Non vi dirò nulla di più, naturalmente, questo è un testo che va letto ed assimilato attraverso le proprie vibrazioni, elaborato, digerito e rigurgitato secondo le emozioni di ciascuno. Un libro che mi ha pesato sullo stomaco per quasi tutta la sua durata, a tratti mi ha fatto sperare che finisse presto, che finisse in fretta tutto quel tormento. Ma che alla fine del viaggio mi ha lasciato una traccia dentro, qualcosa di indelebile che so già rimarrà lì per sempre. Un solco fatto di colori, odori e sensazioni, di un posto che non ho mai visto veramente con gli occhi, ma che ho abitato a fondo con l'anima.

E questo, se permettete, è la grandezza di un libro, di qualsiasi genere si tratti, di qualsiasi autore, periodo storico o altra catalogazione. Se ci resta qualcosa dentro allora vuol dire che l'opera si è compiuta, che quello è un libro giusto, da leggere, conservare e consigliare. Non nego di essermici avvicinato vedendolo tra i 12 finalisti del Premio Strega, benedetto Premio Strega sempre in mezzo a mille polemiche. L'ho seguito sino alla finale facendo il tifo per lui, ma alla fine è arrivato, purtroppo, solo quarto. Non voglio in questa sede commentare la classifica, comunque spero che questa manifestazione così importante serva a dare il giusto risalto a questo titolo e a questo autore.

Io mi fermo qui, come sempre spero di avervi dato un parere chiaro e genuino. Non una recensione, ci tengo a precisarlo, ma il mio personalissimo punto di vista. Grazie Matteo per le emozioni che hai saputo regalarci. Grazie davvero.

E' giusto obbedire alla notte? Per me è stato straziante. Viaggio interiore senza anestesia. E' giusto leggerlo.

 

Ma che bella La Grande Invasione! Quest'anno ho potuto assaporare di persona il clima di questa magnifica manifestazione che per 4 giorni interi rende la città di Ivrea un connettore incredibile di arte, letteratura e musica, un convogliatore di idee, opinioni e dibattiti, uno spazio immenso dove ascoltare, interagire, creare. Ragazzi, questo è lo spirito giusto! Passare dal cortile di un museo dove Domenico Starnone sta parlando delle sue esperienze di lettore, ad una fresca chiesa sconsacrata dove 4 giovani autori ci parlano del loro esordio (in realtà 3 giovani e uno meno); dalla platea di un teatro gremito dove tra luci e colori si mettono in scena storie, racconti e favole per i più piccoli, alla "Zona Attiva di Cittadinanza" alla stazione di Ivrea dove tra un piatto di pasta e un laboratorio di creatività per "piccoli invasori", si può ascoltare Emiliano Poddi che legge un brano di Tobias Wolff. E quando passi nella piazza centrale, dove il grande palco accoglie i musicisti nelle serate della manifestazione, e vedi Nicola Lagioia coricato a terra, uno zaino per cuscino, braccia dietro la testa, a discorrere amabilmente con altri ragazzi li intorno, capisci che questa manifestazione è quello che mancava, capisci di essere nel posto giusto.

Io ho invaso Ivrea il secondo giorno, venerdì 2 Giugno, perciò non posso parlare per gli altri giorni, ma se tanto mi da tanto sicuramente il week-end sarà stato davvero molto denso. Anche se da poco avevo dato fondo al mio budget per i libri durante il Salone di Torino, mi sono comunque concesso l'ultimo titolo di Starnone, anche perchè lui era li che lo firmava, e io ne ho approfittato 😀 Oltre a questo libro ho preso solo un paio di gadgets, una t-shirt un paio di borse e una splendida tazza! Sono stato parsimonioso, dai! Avrei voluto acquistare anche i libri dei quattro esordienti dell'incontro a cui ho presenziato nel pomeriggio ma ce l'ho fatta a resistere 😀 L'incontro però l'ho filmato e ve lo propongo qui sotto, è davvero molto interessante! Scusate se la telecamera in certi momenti "balla" un po', ma fattori esterni disturbavano la mia postazione 😀

Da questa mia presenza alla Grande Invasione sono tornato a casa con una certezza assoluta: Il prossimo anno invaderò di nuovo la città! Grazie alla città di Ivrea, grazie alla SUR che organizza il festival e grazie a tutti quelli che ci sono stati! Gli eventi come questo fanno del bene all'Italia e alle persone, dai bambini agli anziani. A tutti! Alla prossima e buone letture 🙂

 

 

Ebbene si, sono appena stati annunciati i 5 finalisti del Premio Strega 2017! Durante la diretta streaming sul sito RAI Cultura.

Dalla votazione dei 660 giurati, tra i quali figuravano oltre ai 400 Amici della Domenica, anche selezionati lettori forti, traduttori, intellettuali, studiosi, anche da istituti italiani all'estero, è emersa la seguente classifica:

1 - Paolo Cognetti "Le otto montagne"  voti 281

2 - Teresa Ciabatti "La più amata" voti 177

3 - Wanda Marasco "La compagnia delle anime finte" voti 175

4 - Alberto Rollo "Un'educazione milanese" voti 160

5 - Matteo Nucci "E' giusto obbedire alla notte"  voti 158

Ricordo anche i 7 esclusi dalla cinquina finalista:

Chiara Marchelli "Le notti blu" 125 voti
Ferruccio Parazzoli "Amici per paura" 122 voti
Marco Ferrante "Gin tonic a occhi chiusi" 111 voti
Marco Rossari "Le cento vite di Nemesio" 100 voti
Nicola Ravera Rafele "Il senso della lotta" 96 voti

Monaldi&Sorti "Malaparte. Morte come me" 74 voti
Vanni Santoni "La stanza profonda" 62 voti

Saranno dunque Paolo Cognetti, Teresa Ciabatti, Wanda Marasco, Alberto Rollo e Matteo Nucci a giocarsi ora il Premio nelle prossime settimane, "duellando" anche a colpi di interviste e incontri vari.
L'assegnazione dello Strega avrà luogo presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia di Roma.

Nell'attesa, continuiamo a leggere! 🙂
E voi, quale preferite? Avete letto qualcuno dei candidati?

 

Paolo Cognetti è il vincitore del Premio Strega Giovani 2017 con il suo romanzo "Le otto montagne" di cui vi ho parlato diffusamente qui sul blog (qui e anche qui)

Quindi ora devo ammettere che sarà dura per lui vincere anche il Premio Strega (quello principale) e che forse la Ciabatti adesso non ha più rivali... Statisticamente infatti mai nessun vincitore del Premio Strega Giovani si è poi aggiudicato il premio principale. E' vero che le edizioni del "Giovani" sono ancora poche (quattro), però un'indicazione ce la danno...

Comunque questa sera, ore 20,30 in diretta streaming su www.cultura.rai.it/live, verranno annunciati i 5 finalisti. Tutte le informazioni sul link ufficiale qui sotto. Buona giornata e buone letture a tutti! 🙂

http://premiostrega.it/PSG/