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51WSGsZU5MLSulla scia positiva de L'anno della lepre, ho deciso di leggere immediatamente anche questo altro libro di Arto Paasilinna che avevo acquistato subito dopo, e sono contento di averlo fatto perchè anche in questo caso, il libro mi è piaciuto tantissimo, forse più ancora della storia di Vatanen e della sua lepre. Nei Piccoli suicidi tra amici Paasilinna tratta il tema tragico del suicidio in Finlandia, a quanto pare ad altissimi livelli, in maniera ovviamente pungente e provocatoria, lasciando al lettore la storia tragicomica di un gruppo di individui depressi, vinti, sfiniti e sfiancati che decidono di porre termine alla loro vita.

Tutto ha inizio quando il direttore Rellonen, reduce da 5 fallimenti, decide di suicidarsi e, pistola alla mano, si reca in un capanno dietro alla sua villa sul lago per perpetrare l'insano gesto. Ma all'interno del capanno incontrerà un altro disperato, il colonnello Kemppainen, che sta tentando di fare la stessa cosa ma con una corda al collo. Rellonen "salverà" Kemppainen e da questo evento inizierà una storia davvero incredibile. I due non abbandonano l'idea di suicidarsi, ma semplicemente la posticipano, decidendo di creare un gruppo di aspiranti suicidi provenienti da tutto il paese, mettendo addirittura un'inserzione sul giornale! Ovviamente le risposte all'improbabile annuncio fioccheranno (oltre 600) e a causa di questo i due decidono di trovare una "segretaria" poter poter rispondere adeguatamente a tutti. Lo faranno cercando la candidata proprio tra le lettere arrivate. Si unirà alla coppia quindi la vice preside Puusaari, che li aiuterà nell'impresa di rispondere ai disperati e organizzare un evento per poterli incontrare personalmente, un vero e proprio raduno di aspiranti suicidi. Naturalmente saranno centinaia le persone che si presenteranno al raduno, organizzato con tanto di pranzo, catering, relatori e tutto il resto. Qui si creerà un gruppo di circa 30 persone che rimarranno fino alla fine e saranno le persone che avranno ancora "voglia" di suicidarsi, nonostante durante la giornata la maggior parte di questi disperati abbia cambiato idea.

L'avventura "vera" parte essenzialmente qui, e non voglio spoilerare niente come al solito, vi basti sapere che inizieranno una serie di peripezie in giro per la Finlandia, a bordo di un pullman guidato da uno degli aspiranti suicidi, verso l'obiettivo ultimo, ovvero il suicidio di gruppo. Ci saranno siparietti divertenti, equivoci, violazione della legge, incontri e situazioni surreali, drammi familiari e chi più ne ha più ne metta, sempre con sullo sfondo una Finlandia rurale che ci accompagna per tutto il viaggio. Verranno raccontate alcune delle vite di questi personaggi disperati e le loro disavventure, ma soprattutto emergerà che alla fine, forse vivere non è poi così tanto male... Il vero senso di questo bel libro è proprio questo: meditare su un tema si drammatico ma farlo in modo da mettere le persone di fronte alla domanda più importante: ma ne vale davvero la pena?

Se conoscete o no Paasilinna, questo libro ve lo consiglio vivamente. Divertente e profondo come al solito. Pungente, a volte ironico, pur nel dramma e nella disperazione riesce a creare l'usuale carosello di personaggi surreali e situazioni al limite della realtà. Consigliato, si, consigliatissimo!

Dello stesso autore su #sipregadileggere:
L'anno della lepre

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Un'iniziativa direi interessante! Andiamo tutti in libreria questo sabato e compriamo un libro!

Il link dell'evento Facebook è questo: https://www.facebook.com/events/262104437295597/

Io ci andrò... Anche se avevo promesso di non comprarne più, non posso mica mancare ad un evento del genere! Che figura ci farei? 😉 Comunque, dopo vi farò vedere un po' di cosette che ho comprato a Giugno, compreso quello che comprerò il 21 😀

Oggi mi aggiravo in libreria (che cosa insolita!), e sullo scaffale dei classici ho trovato una vecchissima edizione di Le avventure di Gordon Pym di Edgar Allan Poe che tra l'altro non ho, o meglio ho solo in ebook... Comunque sia, fa parte di quelle vecchie edizioni a 2000 lire, qualcuno le ricorda? Lo volto sul retro e leggo il prezzo... 1 euro e 3 centesimi... Possibile? Chiedo al negoziante che conferma. Potevo lasciarlo li? No, decisamente no...

GordonPym1 GordonPym2

MiniMammutIl 22 Maggio sono usciti in libreria e nelle web-librerie, i nuovi MiniMammut della Newton & Compton!
Una collana di 20 titoli (leggi sotto) di altrettanti classici della letteratura mondiale. Avete presente i Mammut? Quei libroni enormi, sempre della Newton, dove in ognuno veniva preso in esame un autore o un filone e venivano proposti tutti i lavori di, oppure i 7 capolavori della letteratura ecc...? Ebbene, questi sono dei libri "singoli" ma con lo stesso "spessore" culturale 🙂 Sono più piccoli ma hanno la stessa copertina "imbottita" degli altri, colori e grafica molto simile e costano... 3 euro e 99 centesimi... Devo aggiungere altro? 😀

Ammetto che non tutti i titoli sono di mio interesse, però credo che almeno 4 o 5 entreranno a breve nella mia libreria... Mi interessa il Don Chisciotte, Il ritratto di Dorian Gray, Moby Dick, Delitto e castigo e Anna Karenina... Penso che questi qui entreranno nella mia wishlist... Anzi direi che ci sono già... 🙂

Comunque ecco la lista dei titoli al completo (con autore, nel caso servisse)

I Vicerè - Federico De Roberto
Don Chisciotte della Mancha - Miguel Cervantes
La Certosa di Parma - Stendhal
L'amante di lady Chatterley - David Herbert Lawrence
Anna Karenina - Lev N. Tolstoj
I promessi sposi - Alessandro Manzoni
Cime tempestose - Emily Brontë
Il ritratto di Dorian Gray - Oscar Wilde
I Malavoglia - Giovanni Verga
La coscienza di Zeno - Italo Svevo
Tutti i racconti del mistero, dell'intimo e del terrore - Edgar Allan Poe
Il fu Mattia Pascal - Luigi Pirandello
Moby Dick - Herman Melville
Madame Bovary - Gustave Flaubert
Il piacere - Gabriele D'Annunzio
Il maestro e Margherita - Michail A. Bulgakov
Orgoglio e pregiudizio - Jane Austen
Delitto e castigo - Fëdor M. Dostoevskij
Grandi speranze - Charles Dickens
Divina Commedia - Dante Alighieri

Se anche voi ne comprerete qualcuno fatemelo sapere! 🙂

 

ImmaginePer la prima volta sono riuscito a partecipare al Salone del Libro di Torino! Erano anni che ci volevo andare ma, per una cosa o per l'altra, non ci ero mai riuscito... Colgo l'occasione per parlarvene un po' qui, di quello che ho visto, comprato, e delle mie considerazioni sull'evento.


Venerdì 9 Maggio 2014, finalmente al Lingotto per il Salone del Libro! Ho letto vari articoli per "prepararmi", sulle passate edizioni e soprattutto ho visto tanti video su YouTube, ma il fatto di essere li è un'altra cosa! Ho pensato che sarebbe stato utile munirsi di zainetto tattico per stipare i libri acquistati, ed in effetti da una parte l'idea è stata ottima, ma dall'altra entrare negli stand più affollati con uno zainetto bello gonfio sulle spalle, considerando anche la mia stazza non proprio esile, non ha sicuramente giovato alla situazione. Sto cercando una soluzione migliore per il prossimo anno, ma ancora non ci sono arrivato... Pensavo al trolley, questo risolverebbe il problema del peso sulla schiena ma non quello dell'intoppo nelle corsie affollate... Uhm... Devo meditare...

Comunque sia, io e la mia compagna di viaggio e di vita Chiara, siamo arrivati al Lingotto alle 10,20 circa, non c'era coda alle casse per fortuna e comunque con il biglietto acquistato online con l'opzione "salta la coda", siamo passati subito all'interno del Salone. Abbiamo deciso di andarci di Venerdì anche per evitare la ressa del week-end, ma non abbiamo tenuto conto delle scuole che in massa hanno affollato il Salone già dalle prime ore... Quindi? Caos! Soprattutto agli stand più noti (Mondadori, Feltrinelli, RCS, Newton...) ma nulla di paragonabile con la confusione allo stand del Libraccio! E qui l'inghippo con lo zainetto di cui ho accennato prima... Infatti passare per le strettissime corsie dello stand affollatissimo, con un già corposo zainetto sulle spalle è stata un'impresa titanica! C'è stato un momento in cui ero bloccato e non potevo muovermi nè a destra nè a sinistra... Impensabile poi chinarsi per vedere i titoli dell'ultimo scaffale in basso! Quindi, consiglio, se andate allo stand del Libraccio, non entrateci con lo zaino pieno 🙂 Oppure se siete in due fate a turno: uno resta fuori con zaini e borse e l'altro si avventura all'interno e poi viceversa!

Per il resto è stata una giornata comunque impegnativa: mi ero fatto un elenco degli stand a cui volevo dare la priorità, ma una volta la ho cercato invece di seguire il più possibile un percorso logico, per cercare di visitare la maggior parte degli espositori. Mi sono piaciuti davvero molto i piccoli stand, i piccoli editori, quelli che normalmente non conosci perchè trovi difficilmente in libreria e ancor meno nel reparto libri di un supermercato! Ho parlato con alcuni di loro, ed ho constatato, con piacere, che sono spesso molto disponibili a raccontare qualcosa di più, quello che ci sta dietro ad un libro, magari qualche aneddoto, come nel caso dello stand della Eris edizioni dove una delle editrici mi ha raccontato qualche retroscena del libro Novelle Crudeli di Francesco Cusa (che ho acquistato ma la cui storia vi racconterò più avanti...).
Ho comprato poco per la verità dai cosiddetti "minori", ma ho fotografato un bel po' di titoli che sono già finiti nella mia wishlist 😉

Ci tengo a sottolineare ancora l'importanza di queste piccole realtà. Secondo me sono loro il vero Salone del Libro: anche perchè andare a questo evento per comprare i titoli mainstream che si potrebbero tranquillamente acquistare al supermercato e magari pure scontati, non so quanto senso abbia... Forse è meglio quindi concentrarsi sulle cose che normalmente non si vedono, autori magari sconosciuti (ma non per questo inferiori), magari anche autori italiani, che non fa mai male... E' una cosa che, ammetto, non ho compreso subito, ma solo girando un po' per il Salone... Questo credo sia il vero "segreto", la scoperta del nuovo, dell'insolito e perchè no, l'approccio a un tipo di narrativa che magari mai ci saremmo aspettati di affrontare.

I momenti "topici" del mio Salone sono stati la firma e la dedica del libro La vera storia del pirata Long John Silver di Björn Larsson (foto qui sotto), le due presentazioni di Simonetta Agnello Hornby e Jamie McGuire (in realtà avevo accompagnato Chiara per quest'ultima ma ci siamo visti almeno mezzora di monologo della prima che ho comunque apprezzato), l'assalto al Libraccio ma poi in generale un po' tutto! Il primo Salone non si scorda mai 🙂

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Solo un episodio ancora, che merita di essere raccontato più che altro per l'amarezza che mi ha lasciato nei giorni a venire... Con lo zaino pieno, alcune borse le ho dovute portare a mano. In particolare un sacchetto con dentro il libro autografato citato poco fa, e Novelle Crudeli citato poco prima di questo. Tale sacchetto, nell'Arena Bookstock, il teatro in cui abbiamo assistito alle presentazioni della Hornby e della McGuire, si è smarrito... Si, l'ho perso! Due dei libri a cui più tenevo, uno dei quali con dedica e firma dell'autore! La delusione e la frustrazione mi hanno colto la sera a casa, quando ho finalmente aperto tutti i sacchetti e messo i miei libri sul tavolino per meglio osservarli... Ma... Non ne avevo comprati altri due?......... Profonda tristezza 🙁

Concludo questa lunghissima cronaca del mio Salone con un consiglio. Amate i libri? Allora non fate lo sbaglio che ho fatto io: non aspettate a visitare il Salone, andateci e riandateci ogni volta che potete! E soprattutto visitate i piccoli editori, parlate con gli addetti e gli editori stessi, chiedete, curiosate, comprate libri di nuovi autori o segnatevi i titoli per la vostra wishlist come ho fatto io! Questo è il vero "succo" del Salone del Libro 😉

Ecco i libri che ho acquistato:

Manuel Vasquez Montalban - Gli uccelli di Bangkok
Manuel Vasquez Montalban - Millennio
Andrea Camilleri - Una voce di notte
Björn Larsson - La vera storia del pirata Long John Silver
Francesco Cusa - Novelle Crudeli
Mauro Corona - L'ombra del bastone
Mauro Corona - Storia di Neve (da regalare ad un amico)
Peter Høeg - Il senso di Smilla per la neve

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Ah, gli Hot Dog erano buonissimi 😉