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Ciao a tutti!
L'altro giorno stavo per mettermi a leggere La vera storia del pirata Long John Silver, lo prendo in mano, e inizio a rileggermi la quarta di copertina. Solo allora scopro che Long John Silver era il pirata dell'Isola del tesoro di Stevenson! E io nella mia totale ignoranza non l'avevo mai letto! Mea culpa!

Vado a cercare nella stanza dove tengo scatole e scatoloni di vecchie cose, perché so che c'è anche una sezione "libri" dove ho parecchi volumi appartenuti alla mia infanzia e giovinezza, e la lo trovo! L'isola del tesoro di Robert Louis Stevenson! Apro e leggo una dedica, il libro mi è stato regalato da una persona di nome Domenico la quale, ahimè, non ricordo proprio chi possa essere! Comunque il regalo risale a 25-27 anni fa... E ieri sera ho iniziato a leggerlo...
Alla fine si è rivelato davvero un regalo azzeccato! 🙂
Grazie Domenico, chiunque tu sia!

L'Isola_Del_Tesoro

Le ferie sono finite anche quest'anno... Tristemente si torna in ufficio a farsi venire il mal di testa con i deliri dei colleghi (e i propri)...
La nota positiva, forse l'unica, è che ci avviciniamo all'Autunno, stagione che amo per clima, colori e profumi; e anche perché finalmente arrivano in libreria valanghe di nuove uscite interessanti 😀 Proprio oggi in pausa pranzo ne ho già adocchiati almeno tre che sicuramente finiranno nella mia di libreria... Si perché la pausa pranzo, causa chiusura mensa aziendale, l'ho trascorsa al vicino centro commerciale nel quale è presente un negozio di Giunti... I titoli che ho adocchiato sono questi:

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Le nere ali del tempo di Diane Setterfield
(trama dal sito Mondadori:
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Will Bellman ha dieci anni e quattro giorni quando corre con gli amici a giocare nei campi vicino al fiume, dove i corvi scendono in picchiata in cerca di larve. «Scommetto che riesco a colpire quell'uccello» dice euforico, indicando il ramo più alto di una quercia lontanissima. Un'impresa decisamente fuori dalla sua portata. In un silenzio da rito mistico cerca la pietra più adatta, liscia e tondeggiante, carica la sua fionda perfetta, si prepara al lancio con i muscoli tesi e il cervello che calcola la direzione esatta. Will è un tiratore esperto, ha vista buona e mano ferma, si esercita molto. E così la pietra parte in volo, talmente lenta da far sperare che l'uccello nero riesca a volare via. Ma l'uccello non si muove e la pietra completa il suo arco. Il corvo stramazza a terra. Il mattino dopo Will si sveglia con la febbre altissima, e per una settimana suda e urla di dolore nel suo letto, tutte le forze di bambino tese in un'unica grande sfida: dimenticare quello che è accaduto al fiume. Molti anni dopo, Will Bellman è un uomo di successo, dirige il grande opificio di famiglia, ha una bella moglie e figli amatissimi. Improvvisamente, però, una serie di episodi sinistri comincia a distruggere tassello dopo tassello quella vita che ha così magnificamente costruito. Lutti e disgrazie si presentano con sempre maggior frequenza, come le apparizioni dello sconosciuto vestito di nero che sta all'ombra del camposanto. Un uomo che forse esiste o forse no, e che un giorno avvicina Will per proporgli uno strano affare: perché non aprire insieme un negozio nel pieno centro di Londra, il primo emporio del lutto, dove trovare tutto ciò che serve per affrontare le situazioni di cordoglio, dalla bara all'ombrello? Will accetta. Gli affari decollano, la fortuna sembra benedirlo di nuovo, e inizia quasi a credere che il passato possa essere finalmente dimenticato. Ma i corvi non hanno dimenticato...)
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La trama mi ha colpito un sacco! Sarà uno dei prossimi acquisti senz'altro!

Poi

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La città ai confini del cielo di Elif Shafak edito da Rizzoli
(trama dal sito Rizzoli:
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Ti dirò un segreto. Sotto ogni edificio che costruiamo, piccolo o grande, immagina che ci sia il centro del-l’universo. Così lavorerai con più cura e più amore. Nella Istanbul del XVI secolo, in un caleidoscopio di personaggi storici e immaginari, Jahan è un mahout bugiardo e opportunista, un ragazzino scaltro di origini oscure. Arrivato via nave nella città delle sette colline per accompagnare Chota, l’elefante bianco che lo Scià dell’Hindustan ha mandato in dono al Sultano Suleiman, la sua vita dovrebbe restare confinata nel serraglio, fra tigri, leoni, gazzelle e giraffe. Jahan dovrebbe rimanere per sempre relegato al rango di servitore privilegiato, dedito alle cure di Chota, il pachiderma che adorna con la sua stravaganza lo zoo privato del palazzo reale. E invece il caso lo conduce ad attirare l’attenzione di Sinan, il Capo architetto reale, che ne fa uno dei suoi apprendisti. Sinan è un uomo saggio, pacato, sensibile; Jahan non potrebbe trovare maestro più attento e appassionato, e sotto la sua guida si guadagna un lavoro di prestigio, abbandona l’abitudine al furto, cresce. La sua è la storia di un successo edificato con pazienza e devozione, proprio come le moschee e i ponti del maestro Sinan. Ma la vita non accetta di essere disegnata e progettata: prende il suo corso, semplicemente. E per Jahan ruoterà attorno a due centri, due amori: quello impossibile per la principessa Mihrimah, la figlia del Sultano. E quello saldo e semplice di Chota, che sarà sempre lì ad aspettarlo e a consolarlo nei momenti più bui, gigantesco, fedele, forte. Sullo sfondo, sempre, prepotente come un primo attore che reclama il suo spazio, Istanbul, colorata e menzognera, affascinante ed elusiva: una città che ti ruba il cuore e lo avvolge stretto nelle sue nebbie, nei tramonti, nei misteri, senza più restituirlo.
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Beh... Anche qui sono stato rapito dalla trama, secondo me bellissima...

E infine un libro non nuovo ma di cui ho molto sentito parlare, un libricino più che altro:

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Alabarde Alabarde di José Saramago (premio nobel per la letteratura nel 1998), edito da Feltrinelli
(trama dal sito Feltrinelli:
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Artur Paz Semedo, impiegato di una storica fabbrica d’armi, le Produzioni Bellona S.A., e intenditore di film bellici, viene profondamente colpito da alcune commoventi immagini de L’Espoir, di André Malraux, cui assiste casualmente. La successiva lettura del libro, che pare già provocare un’impercettibile incrinatura nelle sue certezze di amante appassionato delle armi da fuoco, e, poco dopo, il suggerimento della ex moglie Felícia, una pacifista convinta, di investigare negli archivi dell’azienda per scoprire se le Produzioni Bellona S.A. abbiano mai venduto armamenti ai fascisti lo avviano verso un’avventura che purtroppo non sapremo, pur potendolo immaginare da fedeli lettori di José Saramago, fin dove lo avrebbe condotto.
Alabarde alabarde prometteva di essere un romanzo bellissimo e di grande attualità. Le armi, la guerra, l’economia, l’individuo, la politica sono i temi che il Nobel portoghese aveva urgenza di affrontare. Trama e personaggi erano strumenti che padroneggiava con magistrale destrezza. Tutto è lì, in queste pagine che ci ha lasciato c’è già tutto, tracciato con impeccabile perfezione, ma incompiuto.
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Di questo ne ho sentito parlare su YouTube e già da un po' volevo leggere qualcosa di José Saramago, appunto Premio Nobel per la letteratura... Credo proprio che questi tre titoli saranno presto miei!

Ne approfitterò in Settembre, quando potrò usufruire di uno sconto del 15% su un acquisto da Giunti a fronte di un libro donato per l'iniziativa Aiutaci a crescere - Regalaci un libro... Oppure boh, vedrò anche da Mondadori visto che ho quasi 2000 punti, quindi uno sconto di 20 euro... Uhm... Comunque credo proprio che a breve me li regalerò 😀 Lo so che ho un Project Ten Books in corso, ma ad Agosto sono stato bravo e sono già al quarto libro! A metà mi concederò un piccolo premio 😀

E voi siete tornati dalle vacanze? Che state facendo di bello?


Temevo che prima o poi sarei arrivato al punto di "impormi" un Project Ten Books (anche se in realtà ne servirebbe anche un "Twenty"... ma lasciamo stare!). Volete sapere di che si tratta?
In pratica a noi, diciamo così, "appassionati" di libri (eufemismo), piace comprare libri... Ma tanti libri... Il problema è che in un mese ne leggiamo 5-6 e ne compriamo 10-12, quindi si accumulano 5-6 libri ogni mese... Ciò fa accadere che in un anno se ne accumulano una sessantina... Allora che si fa? A un certo punto ci si impone di non comprarne più "per un po'", ma questo difficilmente ci riesce e alla fine si ricade nel peccato 🙂

Per questo nascono i Project Ten Books, ovvero una "promessa solenne" di non comprare più un libro fino a quando se ne saranno letti 10 di quelli ammucchiati sulla libreria! E' una sfida ma anche un modo per leggere più velocemente (se si riesce a tenerne fede ovviamente!).

Quindi, dopo mesi di acquisti folli e in concomitanza con l'inizio delle ferie, ho deciso di iniziare un mio Project Ten Books, perché qui altrimenti non so più dove metterli 😀

Ecco l'elenco dei 10 libri che andrò a leggere nel mio project (in ordine puramente casuale):

1. Mattatoio n. 5 (Kurt Vonnegut) [letto]
2. Che tu sia per me il coltello (David Grossman)
3. L'isola del tesoro (Robert Louis Stevenson) [letto]
4. Il cardellino (Donna Tartt)
5. Amazzonia (James Rollins) [letto]
6. Il buio oltre la siepe (Harper Lee)
7. Figlio di Dio (Cormac McCarthy) [letto]
8. E disse (Erri De Luca) [letto]
9. Le Rane (Mo Yan)
10. La vera storia del pirata Long John Silver (Björn Larsson)

Naturalmente vi terrò aggiornati sugli sviluppi. Ah, mi permetto di modificare in corsa questo elenco. E' possibile che durante il project mi passi la voglia di leggere uno dei titoli qui segnalati e mi venga invece una voglia matta di leggerne un altro, in tal caso modificherò la lista. L'importante è che siano 10 🙂

Se anche voi avete fatto o state facendo o farete un Project Ten Books scrivetelo qui sotto, o se volete condividere con me qualcosa su questa sfida fatelo! Anche se avete letto uno dei libri della mia lista non fatevi scrupoli a commentare o a darmi il vostro parere 🙂

A presto!

lostranomondosialexwoodsUn giorno, girovagando in rete tra i vari siti Mondadori, Feltrinelli, Amazon e co, mi sono imbattuto in questo titolo, che mi ha subito colpito. Anche la copertina mi ha subito colpito. Ho cliccato, letto la trama e aggiunto in wishlist. Si, decisamente interessante!
Esattamente il giorno dopo, alla libreria Giunti che c'è al centro commerciale che frequento per le spese di casa, sullo scaffale delle offerte e promozioni c'era proprio lui, Lo strano mondo di Alex Woods, e per di più scontato del 25%! Beh, insomma, se non è destino questo! Preso 😀

Non l'ho letto subito, l'ho messo in libreria in mezzo alle decine e decine di libri già li in attesa di lettura, ma un bel giorno mi ha di nuovo attirato come quella volta su internet e quindi via, ho deciso di mettermi a leggerlo. Bene, voglio che sappiate fin da subito che metto questo libro già nella mia top ten di quest'anno. Uno dei libri più belli che abbia letto non solo negli ultimi tempi ma proprio in generale. Una storia commovente e ironica allo stesso tempo, un connubio di emozioni e sensazioni diverse che coesistono perfettamente in un nucleo pronto ad esplodere da un momento all'altro, proteso verso un finale "ovvio" ma non nel senso di "banale", bensì nel senso che ne trae in questa storia; ovvero il finale "giusto". Ma a parte le mie folli elucubrazioni mentali, vi accenno alla trama così come è scritto in quarta di copertina, aggiungendo qualche altro dettaglio (ma senza spoilerare niente, non temete!)

Questa la trama dalla quarta di copertina:

⟪Per Alex Woods la notte è un momento magico, l'unico momento in cui può gettarsi la paura alle spalle. Ogni notte si affaccia alla finestra per guardare le stelle. La stanza è invasa da libri di astronomia, la sua passione. Studiare le eterne e immutabili leggi che regolano l'universo è l'unico modo per fuggire dalla sua vita disordinata. Alex sa cosa significa essere strano. Non ha mai conosciuto suo padre e sua madre è una lettrice di tarocchi che l'ha cresciuto in un negozio pieno di candele, incensi e pozioni. E da quando ha dieci anni soffre di attacchi epilettici che riesce a controllare solo ascoltando musica classica ed enumerando i nomi delle costellazioni. A scuola i bulli lo perseguitano senza tregua. Un giorno, mentre fugge dall'ennesimo pestaggio, Alex cade e rotola in un giardino, devastando la siepe. Quando apre gli occhi si trova la canna di un fucile piantata in faccia. A imbracciare l'arma è il signor Peterson, un bislacco e arcigno vedovo. Un uomo solo, con una ferita nel cuore che non ha intenzione di rivelare a nessuno. Fra i due nasce la più improbabile delle amicizie, fatta di coltivazione di sostanze stupefacenti e letture dei romanzi più dissacranti. Ma quando il signor Peterson scopre di avere una grave malattia per Alex giunge il momento di sovvertire tutte le leggi dell'universo e intraprendere il più strambo dei viaggi per aiutarlo...⟫

Ok, queste sono le poche righe che mi hanno così colpito. In realtà nel libro c'è molto di più, e anzi alcune cose dette qui sono in realtà marginali, come il fatto dell'enumerazione dei nomi delle costellazioni, o i presunti "pestaggi" dei bulli... No, non è così brutale la cosa, Alex non viene pestato, o perlomeno non ci viene detto nel libro. Viene però perseguitato, sbeffeggiato da un trio di bulli in particolare che, essendo lui palesemente "diverso", non lo lascia in pace un attimo e non perde occasione per fargli pesare la cosa. Alex però è intelligente, molto intelligente per la sua età, e soprattutto maturo, e questo lo aiuterà in futuro e soprattutto gli darà la possibilità di diventare amico del signor Peterson, secondo grande protagonista di questo libro e senza la cui presenza il tutto non avrebbe senso. Infatti la storia si focalizza proprio sul rapporto tra Alex e il signor Peterson. Quest'ultimo dapprima burbero e scontroso (anche perché l'evidenza è che Alex gli ha distrutto la serra!), diventerà piano piano più "morbido" e avvicinabile e tra i due nascerà una vera amicizia. Il signor Peterson non va tanto per il sottile quando deve parlare ad Alex o dargli una lezione di vita e non risparmia termini volgari e parolacce che stridono con il vocabolario del ragazzo, creando un contrasto nella scrittura "coloritamente" ben assortito. Leggere questo libro è davvero un piacere, le cose che capitano sono spesso divertenti, sicuramente coinvolgenti. Talvolta però decisamente serie o drammatiche. Si scoprirà il motivo per il quale Alex soffre di attacchi epilettici dall'età di 10 anni, e soprattutto si capirà qual'è questa malattia del signor Peterson citata nella trama, che porterà inevitabilmente la storia ad uno svolgimento del tutto inaspettato ma egualmente geniale e pieno di significato. Il tutto sempre con sullo sfondo citazioni e titoli di tutti i libri di Kurt Vonnegut, scrittore in assoluto preferito del signor Peterson il quale lo farà conoscere ed apprezzare anche ad Alex, che nel corso della storia creerà anche un gruppo di lettura molto particolare... Ma non vi voglio dire altro!

La storia è piena di episodi e come ho detto vi strapperà più di una risata (e forse chissà, magari anche qualche lacrima)... Il signor Peterson è davvero un personaggio di cui godere dall'inizio alla fine anche se, ovviamente, il vero protagonista è Alex. Le vicende si svolgono nell'arco di 7 anni, infatti Alex alla fine del libro avrà 17 anni. Altro non vi voglio proprio dire! Solo un consiglio: se vi ho un po' incuriosito, se vi piace il titolo, la trama, la copertina, che ne so, qualsiasi cosa, non pensateci troppo, leggete questo libro e vedrete che non ve ne pentirete! Se invece lo avete già letto e volete commentare qui sotto fate pure! Ah, ultimissima cosa: Gavin Extence è uno scrittore inglese classe 1982, all'esordio con questo romanzo. Quindi beh, un'altra nota più che positiva direi! E speriamo che scriva altri libri di questa intensità!

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Ciao a tutti!
Eccomi con un post sugli acquisti del mese di Giugno (non tutti, alcuni li avevo già segnalati in questo post. Purtroppo sono stato tentato dallo sconto 25% che c'era su molte edizioni e dai punti doppi Mondadori grazie alle vittorie (e sconfitte...) della nazionale Italiana... Mettetevi nei miei panni, cosa avrei dovuto fare? 😀

Ecco di seguito i vari titoli, copertine e miei commenti sul perché li ho acquistati:

I racconti di Kolyma - Varlam Šalamov

E' parecchio che sto cercando questo titolo in edizione integrale! Attenzione perché praticamente tutte le altre edizioni che ho trovato non lo sono, nemmeno quella della Adelphi che sembrerebbe esserlo... Ho seguito qui un consiglio di lettura di uno dei miei scrittori preferiti italiani, ovvero Mauro Corona, che in uno dei suoi video cita questo e il prossimo titolo della seguente lista. Siccome amo davvero Mauro, ho voluto approfondire anche ciò che lui stesso ama, ed iniziamo da qui... Lo so, sarà una lettura dura e straziante (per i pochi che non lo sapessero si tratta di racconti dai gulag russi, l'autore c'è stato per 17 anni rinchiuso), ma ce la posso fare... Magari a "pezzi" visto che sono due volumi e oltre 1000 pagine...

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Migrazioni - Miloš Crnjanski

Altro "tomo" di oltre 1000 pagine, consigliato sempre come lettura fondamentale da Mauro Corona. Ho letto la trama e ovviamente ho sbirciato l'inizio. Un modo di scrivere quasi poetico, raffinato e magnifico, non vedo l'ora di leggerlo, ma prima di buttarmi in una lettura così impegnativa penso che "smaltirò" un po' di libri più brevi... Come sempre, per questo libro ma anche per quello precedente, se l'avete letto e volete darmi il vostro parere, scrivete qui sotto! Sarò lieto di leggere e rispondere a tutti!

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Trilogia Siberiana - Nicolai Lilin

Questo l'ho preso così, mi ispirava e Antonio d'Angiò parlava del primo volume nei suoi video su YouTube (link al canale YouTube). Per la verità nemmeno lui lo descriveva più di tanto, ma, boh, non so, mi ha colpito... E dal momento che c'era il 25% di sconto sull'intera trilogia, risparmiando ho acquistato subito tutta la storia... Speriamo che sia bella a questo punto 🙂 Pareri?

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Q - Luther Blissett

Questo libro l'ho sentito citare da tutti su YouTube, dopo l'uscita de L'Armata dei sonnambuli (l'autore è lo stesso, infatti Luther Blissett era il precedente pseudonimo utilizzato dal collettivo dei Wu Ming). Non avendo mai letto nulla di questi autori ho pensato di iniziare da qui, anche per via dello sconto 25% non poco invitante! (Anziché 14€ l'ho pagato 10,50€... Mica male, no?) Vedremo... Ho grandi aspettative e immagino non verranno tradite... Se l'avete letto e volete dirmi cosa ne pensate scrivete qui sotto!

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1984 - George Orwell

Beh, ho acquistato questo libro perché è un classico distopico, forse il più importante, e perché non l'avevo mai letto... Inoltre era al 25% di sconto, come vi ho detto il mese di Giugno è stato ricco di sconti!

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Il Giocatore - Fedör Dostoevski

Dopo aver incominciato a leggere le opere di questo immortale autore russo lo scorso mese con i racconti Le notti bianche - La mite - Il sogno di un uomo ridicolo, ho deciso di continuare con qualcosa di non troppo impegnativo prima di lanciarmi su tomi ben più imponenti. Credo che questo sia il sentiero giusto da percorrere in questi casi 🙂 Che ne dite? Avrò scelto bene? (ovviamente sconto 25%)

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Anna Karenina - Lev Tolstoj
Don Chisciotte Della Mancha - Miguel De Cervantes

Il 21 Maggio c'era l'evento "Flash Mob Letterario", (che avevo pubblicizzato qui). In pratica una mobilitazione generale della popolazione di Facebook che desiderava aderire: si andava in libreria, si acquistava un libro (o più), gli si faceva una foto e lo si postava nella pagina dell'evento! Avendo io già speso parecchi soldi ho optato per un paio di libri (uno da solo si sentiva triste!) della nuova collana MiniMammuth della Newton & Compton, che costano solo 3,90€. Entrambi i titoli scelti sono dei classici che non ho mai letto, quindi ne ho approfittato quel giorno! Li leggerò presto e vi farò sapere! Spero che le traduzioni siano buone!

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Oblomov - Gončarov

Questa lettura è una scommessa. Parlavo con una mia collega di letture classiche russe, e così, sempre parlando, è venuto fuori che la madre maestra di questa mia amica aveva letto praticamente tutto ciò che esiste di quel genere, ma un libro non era proprio riuscita a digerire. Trattasi di questo libro qua! Naturalmente io ho accolto la sfida e ho subito acquistato il titolo, sempre ovviamente scontato del 25%... 😉

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Le sei reincarnazioni di Ximen Nao - Mo Yan

Volevo acquistare Le Rane, forse il più famoso romanzo del premio Nobel per la letteratura del 2012 Mo Yan, ma in libreria non c'era. Cercando in internet ho trovato (scontato addirittura del 40%) l'edizione cartonata di questo romanzo. La trama mi ha colpito tantissimo e quindi ho deciso di comprarlo, visto anche il grande risparmio economico! (da 22 a 13 €!) Sarà una delle mie prossime letture!

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Middlesex - Jeffrey Eugenides

Di questo libro ho sentito parlare su YouTube sul canale di Ilenia (Con amore e squallore) che seguo spessissimo e apprezzo molto in quanto mi fa sempre scoprire nuovi autori e libri interessanti (grazie Ilenia!). Mi ha subito attirato e quando l'ho visto in libreria scontato del 25% ho pensato "E' destino!" e l'ho fatto mio! Sarà una delle mie prossime letture, senz'altro ancora tra quelle estive, mi aspetto molto da questo titolo! Se qualcuno mi vuole dare il suo parere, come sempre, scrivete qui sotto!

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Qualcuno con cui correre - David Grossman

Questo titolo era di fianco al precedente Middlesex, ed ero inizialmente indeciso se acquistare uno o l'altro. Ma alla fine, essendomi anche questo piaciuto molto dalla trama ed essendoci anche qui il 25% di sconto non ho esitato per troppo tempo! E li ho presi tutti e due 🙂

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E questo è tutto! Sono parecchi, lo so, e non sono nemmeno tutti (vedete l'altro mio post d Giugno), ma a mia discolpa porto sempre l'argomento degli sconti, a Giugno davvero indecenti! (ndr. l'articolo lo sto scrivendo a Luglio e vi dico solo che ci sono gli economici Feltrinelli al 25%... Vabbè...). Cercherò di acquistarne di meno in futuro! Ora ne ho davvero parecchi da leggere! Farò un Project Ten Books quanto prima, ma vi terrò aggiornati sempre sul blog! Per ora vi saluto e se avete dei commenti scrivete qui sotto!
Ciao!

51WSGsZU5MLSulla scia positiva de L'anno della lepre, ho deciso di leggere immediatamente anche questo altro libro di Arto Paasilinna che avevo acquistato subito dopo, e sono contento di averlo fatto perchè anche in questo caso, il libro mi è piaciuto tantissimo, forse più ancora della storia di Vatanen e della sua lepre. Nei Piccoli suicidi tra amici Paasilinna tratta il tema tragico del suicidio in Finlandia, a quanto pare ad altissimi livelli, in maniera ovviamente pungente e provocatoria, lasciando al lettore la storia tragicomica di un gruppo di individui depressi, vinti, sfiniti e sfiancati che decidono di porre termine alla loro vita.

Tutto ha inizio quando il direttore Rellonen, reduce da 5 fallimenti, decide di suicidarsi e, pistola alla mano, si reca in un capanno dietro alla sua villa sul lago per perpetrare l'insano gesto. Ma all'interno del capanno incontrerà un altro disperato, il colonnello Kemppainen, che sta tentando di fare la stessa cosa ma con una corda al collo. Rellonen "salverà" Kemppainen e da questo evento inizierà una storia davvero incredibile. I due non abbandonano l'idea di suicidarsi, ma semplicemente la posticipano, decidendo di creare un gruppo di aspiranti suicidi provenienti da tutto il paese, mettendo addirittura un'inserzione sul giornale! Ovviamente le risposte all'improbabile annuncio fioccheranno (oltre 600) e a causa di questo i due decidono di trovare una "segretaria" poter poter rispondere adeguatamente a tutti. Lo faranno cercando la candidata proprio tra le lettere arrivate. Si unirà alla coppia quindi la vice preside Puusaari, che li aiuterà nell'impresa di rispondere ai disperati e organizzare un evento per poterli incontrare personalmente, un vero e proprio raduno di aspiranti suicidi. Naturalmente saranno centinaia le persone che si presenteranno al raduno, organizzato con tanto di pranzo, catering, relatori e tutto il resto. Qui si creerà un gruppo di circa 30 persone che rimarranno fino alla fine e saranno le persone che avranno ancora "voglia" di suicidarsi, nonostante durante la giornata la maggior parte di questi disperati abbia cambiato idea.

L'avventura "vera" parte essenzialmente qui, e non voglio spoilerare niente come al solito, vi basti sapere che inizieranno una serie di peripezie in giro per la Finlandia, a bordo di un pullman guidato da uno degli aspiranti suicidi, verso l'obiettivo ultimo, ovvero il suicidio di gruppo. Ci saranno siparietti divertenti, equivoci, violazione della legge, incontri e situazioni surreali, drammi familiari e chi più ne ha più ne metta, sempre con sullo sfondo una Finlandia rurale che ci accompagna per tutto il viaggio. Verranno raccontate alcune delle vite di questi personaggi disperati e le loro disavventure, ma soprattutto emergerà che alla fine, forse vivere non è poi così tanto male... Il vero senso di questo bel libro è proprio questo: meditare su un tema si drammatico ma farlo in modo da mettere le persone di fronte alla domanda più importante: ma ne vale davvero la pena?

Se conoscete o no Paasilinna, questo libro ve lo consiglio vivamente. Divertente e profondo come al solito. Pungente, a volte ironico, pur nel dramma e nella disperazione riesce a creare l'usuale carosello di personaggi surreali e situazioni al limite della realtà. Consigliato, si, consigliatissimo!

Dello stesso autore su #sipregadileggere:
L'anno della lepre

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Un'iniziativa direi interessante! Andiamo tutti in libreria questo sabato e compriamo un libro!

Il link dell'evento Facebook è questo: https://www.facebook.com/events/262104437295597/

Io ci andrò... Anche se avevo promesso di non comprarne più, non posso mica mancare ad un evento del genere! Che figura ci farei? 😉 Comunque, dopo vi farò vedere un po' di cosette che ho comprato a Giugno, compreso quello che comprerò il 21 😀

Oggi mi aggiravo in libreria (che cosa insolita!), e sullo scaffale dei classici ho trovato una vecchissima edizione di Le avventure di Gordon Pym di Edgar Allan Poe che tra l'altro non ho, o meglio ho solo in ebook... Comunque sia, fa parte di quelle vecchie edizioni a 2000 lire, qualcuno le ricorda? Lo volto sul retro e leggo il prezzo... 1 euro e 3 centesimi... Possibile? Chiedo al negoziante che conferma. Potevo lasciarlo li? No, decisamente no...

GordonPym1 GordonPym2

MiniMammutIl 22 Maggio sono usciti in libreria e nelle web-librerie, i nuovi MiniMammut della Newton & Compton!
Una collana di 20 titoli (leggi sotto) di altrettanti classici della letteratura mondiale. Avete presente i Mammut? Quei libroni enormi, sempre della Newton, dove in ognuno veniva preso in esame un autore o un filone e venivano proposti tutti i lavori di, oppure i 7 capolavori della letteratura ecc...? Ebbene, questi sono dei libri "singoli" ma con lo stesso "spessore" culturale 🙂 Sono più piccoli ma hanno la stessa copertina "imbottita" degli altri, colori e grafica molto simile e costano... 3 euro e 99 centesimi... Devo aggiungere altro? 😀

Ammetto che non tutti i titoli sono di mio interesse, però credo che almeno 4 o 5 entreranno a breve nella mia libreria... Mi interessa il Don Chisciotte, Il ritratto di Dorian Gray, Moby Dick, Delitto e castigo e Anna Karenina... Penso che questi qui entreranno nella mia wishlist... Anzi direi che ci sono già... 🙂

Comunque ecco la lista dei titoli al completo (con autore, nel caso servisse)

I Vicerè - Federico De Roberto
Don Chisciotte della Mancha - Miguel Cervantes
La Certosa di Parma - Stendhal
L'amante di lady Chatterley - David Herbert Lawrence
Anna Karenina - Lev N. Tolstoj
I promessi sposi - Alessandro Manzoni
Cime tempestose - Emily Brontë
Il ritratto di Dorian Gray - Oscar Wilde
I Malavoglia - Giovanni Verga
La coscienza di Zeno - Italo Svevo
Tutti i racconti del mistero, dell'intimo e del terrore - Edgar Allan Poe
Il fu Mattia Pascal - Luigi Pirandello
Moby Dick - Herman Melville
Madame Bovary - Gustave Flaubert
Il piacere - Gabriele D'Annunzio
Il maestro e Margherita - Michail A. Bulgakov
Orgoglio e pregiudizio - Jane Austen
Delitto e castigo - Fëdor M. Dostoevskij
Grandi speranze - Charles Dickens
Divina Commedia - Dante Alighieri

Se anche voi ne comprerete qualcuno fatemelo sapere! 🙂

 

ImmaginePer la prima volta sono riuscito a partecipare al Salone del Libro di Torino! Erano anni che ci volevo andare ma, per una cosa o per l'altra, non ci ero mai riuscito... Colgo l'occasione per parlarvene un po' qui, di quello che ho visto, comprato, e delle mie considerazioni sull'evento.


Venerdì 9 Maggio 2014, finalmente al Lingotto per il Salone del Libro! Ho letto vari articoli per "prepararmi", sulle passate edizioni e soprattutto ho visto tanti video su YouTube, ma il fatto di essere li è un'altra cosa! Ho pensato che sarebbe stato utile munirsi di zainetto tattico per stipare i libri acquistati, ed in effetti da una parte l'idea è stata ottima, ma dall'altra entrare negli stand più affollati con uno zainetto bello gonfio sulle spalle, considerando anche la mia stazza non proprio esile, non ha sicuramente giovato alla situazione. Sto cercando una soluzione migliore per il prossimo anno, ma ancora non ci sono arrivato... Pensavo al trolley, questo risolverebbe il problema del peso sulla schiena ma non quello dell'intoppo nelle corsie affollate... Uhm... Devo meditare...

Comunque sia, io e la mia compagna di viaggio e di vita Chiara, siamo arrivati al Lingotto alle 10,20 circa, non c'era coda alle casse per fortuna e comunque con il biglietto acquistato online con l'opzione "salta la coda", siamo passati subito all'interno del Salone. Abbiamo deciso di andarci di Venerdì anche per evitare la ressa del week-end, ma non abbiamo tenuto conto delle scuole che in massa hanno affollato il Salone già dalle prime ore... Quindi? Caos! Soprattutto agli stand più noti (Mondadori, Feltrinelli, RCS, Newton...) ma nulla di paragonabile con la confusione allo stand del Libraccio! E qui l'inghippo con lo zainetto di cui ho accennato prima... Infatti passare per le strettissime corsie dello stand affollatissimo, con un già corposo zainetto sulle spalle è stata un'impresa titanica! C'è stato un momento in cui ero bloccato e non potevo muovermi nè a destra nè a sinistra... Impensabile poi chinarsi per vedere i titoli dell'ultimo scaffale in basso! Quindi, consiglio, se andate allo stand del Libraccio, non entrateci con lo zaino pieno 🙂 Oppure se siete in due fate a turno: uno resta fuori con zaini e borse e l'altro si avventura all'interno e poi viceversa!

Per il resto è stata una giornata comunque impegnativa: mi ero fatto un elenco degli stand a cui volevo dare la priorità, ma una volta la ho cercato invece di seguire il più possibile un percorso logico, per cercare di visitare la maggior parte degli espositori. Mi sono piaciuti davvero molto i piccoli stand, i piccoli editori, quelli che normalmente non conosci perchè trovi difficilmente in libreria e ancor meno nel reparto libri di un supermercato! Ho parlato con alcuni di loro, ed ho constatato, con piacere, che sono spesso molto disponibili a raccontare qualcosa di più, quello che ci sta dietro ad un libro, magari qualche aneddoto, come nel caso dello stand della Eris edizioni dove una delle editrici mi ha raccontato qualche retroscena del libro Novelle Crudeli di Francesco Cusa (che ho acquistato ma la cui storia vi racconterò più avanti...).
Ho comprato poco per la verità dai cosiddetti "minori", ma ho fotografato un bel po' di titoli che sono già finiti nella mia wishlist 😉

Ci tengo a sottolineare ancora l'importanza di queste piccole realtà. Secondo me sono loro il vero Salone del Libro: anche perchè andare a questo evento per comprare i titoli mainstream che si potrebbero tranquillamente acquistare al supermercato e magari pure scontati, non so quanto senso abbia... Forse è meglio quindi concentrarsi sulle cose che normalmente non si vedono, autori magari sconosciuti (ma non per questo inferiori), magari anche autori italiani, che non fa mai male... E' una cosa che, ammetto, non ho compreso subito, ma solo girando un po' per il Salone... Questo credo sia il vero "segreto", la scoperta del nuovo, dell'insolito e perchè no, l'approccio a un tipo di narrativa che magari mai ci saremmo aspettati di affrontare.

I momenti "topici" del mio Salone sono stati la firma e la dedica del libro La vera storia del pirata Long John Silver di Björn Larsson (foto qui sotto), le due presentazioni di Simonetta Agnello Hornby e Jamie McGuire (in realtà avevo accompagnato Chiara per quest'ultima ma ci siamo visti almeno mezzora di monologo della prima che ho comunque apprezzato), l'assalto al Libraccio ma poi in generale un po' tutto! Il primo Salone non si scorda mai 🙂

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Solo un episodio ancora, che merita di essere raccontato più che altro per l'amarezza che mi ha lasciato nei giorni a venire... Con lo zaino pieno, alcune borse le ho dovute portare a mano. In particolare un sacchetto con dentro il libro autografato citato poco fa, e Novelle Crudeli citato poco prima di questo. Tale sacchetto, nell'Arena Bookstock, il teatro in cui abbiamo assistito alle presentazioni della Hornby e della McGuire, si è smarrito... Si, l'ho perso! Due dei libri a cui più tenevo, uno dei quali con dedica e firma dell'autore! La delusione e la frustrazione mi hanno colto la sera a casa, quando ho finalmente aperto tutti i sacchetti e messo i miei libri sul tavolino per meglio osservarli... Ma... Non ne avevo comprati altri due?......... Profonda tristezza 🙁

Concludo questa lunghissima cronaca del mio Salone con un consiglio. Amate i libri? Allora non fate lo sbaglio che ho fatto io: non aspettate a visitare il Salone, andateci e riandateci ogni volta che potete! E soprattutto visitate i piccoli editori, parlate con gli addetti e gli editori stessi, chiedete, curiosate, comprate libri di nuovi autori o segnatevi i titoli per la vostra wishlist come ho fatto io! Questo è il vero "succo" del Salone del Libro 😉

Ecco i libri che ho acquistato:

Manuel Vasquez Montalban - Gli uccelli di Bangkok
Manuel Vasquez Montalban - Millennio
Andrea Camilleri - Una voce di notte
Björn Larsson - La vera storia del pirata Long John Silver
Francesco Cusa - Novelle Crudeli
Mauro Corona - L'ombra del bastone
Mauro Corona - Storia di Neve (da regalare ad un amico)
Peter Høeg - Il senso di Smilla per la neve

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Ah, gli Hot Dog erano buonissimi 😉